Arrestato dai carabinieri a Peschiera del Garda un 34enne con l'accusa di estorsione

L'arrestato avrebbe anche minacciato la vittima con un coltello da cucina

I carabinieri di Peschiera del Garda

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Peschiera del Garda riferiscono di aver effettuato l'arresto di un cittadino nato in Tunisia, ma di nazionalità italiana, classe’85 e residente nel Comune gardesano, per il reato di "estorsione".

Stando a quanto riportato dai militari, nel pomeriggio di ieri, venerdì 24 gennaio, un uomo si sarebbe presentato in caserma a Peschiera del Garda, denunciando che qualche giorno prima, sotto casa sua, sarebbe stato bruscamente fermato da una persona che abitava in zona. Tale soggetto, afferrandolo per il maglione con una mano, gli avrebbe chiesto di dargli immediatamente le chiavi del suo motorino che, a suo dire, gli sarebbe stato rubato poco prima. L'uomo gli avrebbe a quel punto riferito che nulla aveva a che fare con il furto in argomento, ma il suo interlocutore, poi identificato come il 34enne nato in Tunisia, avrebbe estratto dalla tasca dei pantaloni un coltello da cucina con il quale lo avrebbe minacciato, pretendendo da lui una somma di denaro come risarcimento per il supposto danno patito.

Intimorito dal suo atteggiamento, l'uomo autore in seguito della denuncia ai carabinieri, gli avrebbe così consegnato la somma di 160 euro che in quel momento si sarebbe trovato ad avere in tasca. Tale quantità di denaro, tuttavia, non avrebbe del tutto appagato il presunto estorsore che, giusto qualche ora prima della denuncia ai carabinieri, avrebbe infatti intimato alla vittima di consegnargli ulteriori 80 euro. A quel punto, l'uomo avrebbe fatto presente al presunto estorsore di non avere con sé in quel momento tale somma di denaro e di doversi recare ad un bancomat per prelevare. Il 34enne avrebbe quindi acconsentito, facendosi però consegnare il cellulare come forma di "garanzia".

L'uomo sentitosi posto sotto ricatto, avrebbe però a quel punto deciso di andare in caserma e raccontare tutto ai carabinieri. Raccolta la denuncia, i militari spiegano di aver deciso di monitorare l’incontro finalizzato alla consegna del denaro, fotocopiando le banconote che il malcapitato avrebbe poi dovuto consegnare. Successivamente, i militari dell'Arma riferiscono di aver predisposto un dispositivo per assistere all’incontro, composto sia da militari in uniforme che da altri in abiti borghesi. Dopo alcuni minuti di attesa, si sarebbe così presentato sul luogo pattuito il 34enne e, immediatamente, il denunciante gli avrebbe consegnato l’importo di 90 euro, ottenendo in cambio la restituzione del suo telefono cellulare.

A seguito di una breve discussione, l'uomo si sarebbe allontanato e, a quel punto, i carabinieri sarebbero intervenuti per bloccare il presunto estorsore che, sottoposto a perquisizione personale, sarebbe infine stato trovato in possesso delle banconote poco prima fotocopiate dai militari. Alla luce ciò, riscontrati quelli che i carabinieri ritengono essere «inequivocabili indizi di colpevolezza in ordine al reato di estorsione», il 34enne nato in Tunisia e di nazionalità italiana è stato arrestato e, dopo le operazioni di fotosegnalamento, è stato condotto alla casa circondariale di Verona Montorio, messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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