Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Lungolago Bonomi

Condannato per ricettazione, viene scovato a Peschiera ed arrestato dai carabinieri

L'uomo è stato trovato sul Lungolago Bonomi a bordo di un’auto di grossa cilindrata

Carabinieri di Peschiera del Garda

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Peschiera del Garda, dopo giorni di ricerche e accertamenti, riferiscono di essere riusciti a rintracciare ed arrestare il cittadino rumeno M. C., classe ‘85, disoccupato e pregiudicato. I militari hanno così dato attuazione all’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, a seguito di una condanna per ricettazione, commessa a Lazise nel 2014.

Non è stato facile rintracciare l'uomo per i carabinieri che, avendo avuto notizia che potesse trovarsi nel Comune di Peschiera del Garda, hanno avviato una serie di accertamenti e raccolto informazioni sul soggetto, al fine di apprendere eventuali legami con persone residenti nel territorio e individuare i luoghi da lui frequentati. I militari spiegano di aver quindi iniziato lunghe ed accurate ricerche procedendo a mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento fino a quando, nel corso di un appostamento effettuato il 21 settembre scorso, non hanno individuato il ricercato mentre stava percorrendo il Lungolago Bonomi a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata.

In quel momento i carabinieri sono intervenuti, imponendogli l’alt di polizia: a quel punto M. C., vistosi scoperto, avrebbe provato a darsi alla fuga ma sarebbe poi stato raggiunto e bloccato dai militari. L'uomo è stato quindi accompagnato in caserma e, dopo aver effettuato alcuni accertamenti, è stato identificato quale destinatario del provvedimento restrittivo, pertanto i carabinieri lo hanno dichiarato in stato di arresto.

Secondo i carabinieri, il cittadino romeno sarebbe probabilmente venuto a conoscenza del provvedimento pendente nei suoi confronti e si sarebbe poi trasferito in modo silente nella zona per tentare di eludere eventuali ricerche da parte delle forze di polizia, con il chiaro intento di sottrarsi alla cattura. Tale iniziativa non è stata però sufficiente a trarre in inganno i carabinieri e a garantirgli l’impunità. M. C., quindi, al termine di ulteriori accertamenti, è stato condotto presso la casa circondariale di Verona Montorio, dove dovrà espiare la penna di due anni di reclusione e pagare una multa di 2mila euro.

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