Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Alfie, Bertacco: "La vita è un bene supremo e deve prevalere su tutto"

Anche l'amministrazione comunale di Verona è sensibile alla vicenda del piccolo Alfie Evans, il bambino inglese affatto da una malattia degenerativa a cui i giudici hanno staccato il respiratore

L'amministrazione di Verona è stata sempre attenta alla vicenda umana del piccolo Alfie e della famiglia Evans, convinta che la vita sia un bene supremo e che debba prevalere su tutto.

L'assessore ai servizi sociali del Comune di Verona Stefano Bertacco ha espresso la posizione di tutta l'amministrazione veronese sul caso di Alfie Evans, il bambino inglese affetto da una malattia neurologica degenerativa. La giustizia inglese aveva ordinato di staccare il respiratore che teneva in vita il piccolo, ma Alfie ha continuato a respirare e la sua vita è sempre in mano ai giudici.

La concessione della cittadinanza italiana aveva dato qualche speranza, ma stiamo seguendo con tristezza le difficili ore del piccolo malato - ha detto Bertacco - Nessuno può sostituirsi ai genitori di un bambino, che hanno il diritto alla libertà di cure del proprio figlio, soprattutto se riguardano i trattamenti di sostegno vitale che nessuno, nemmeno lo Stato, può mai interrompere. Siamo allibiti dal fatto che gli inglesi giustifichino la decisione di sospendere la ventilazione artificiale nell'alveo dell'accanimento terapeutico, quando il senso vero delle cure palliative è quello di accompagnare la persona verso la morte, con le minori sofferenze possibili. Rinnoviamo l'appello affinché la cultura della vita prevalga su chi vuole arrogarsi l'autorità e il diritto di decidere se un bambino deve vivere oppure no, per garantire la vita non solo al piccolo Alfie ma anche quella di altri che potrebbero trovarsi nella medesima situazione.

E al sindaco di Verona Federico Sboarina e al presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha scritto anche il consigliere regionale del Centro Destra Veneto Stefano Casali per chiedere la concessione della cittadinanza ad Alfie.

Il nostro Paese ha dimostrato che da noi il valore della vita e la dignità della persona hanno ancora un peso che va oltre la legge ed è importante che la politica si sia mossa con determinazione in una situazione come questa - ha scritto Casali - L'Italia ha fatto una scelta nobile, a tutela della vita e della libertà. Nessun ospedale e nessun giudice può decidere se una vita non è più degna, impedendo a un genitore di prendersi cura del proprio figlio. Purtroppo la situazione è disperata ed è appesa un filo. Verona ed il Veneto diano subito un piccolo, ma importante gesto simbolico in questa drammatica vicenda, dimostrando la propria attenzione e sensibilità ai valori della vita, della pietà cristiana e manifestando la propria contrarietà nei confronti di una decisione che sta indignando il mondo intero.

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