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Al centro benessere "hard" pizzicato anche un prete

Al centro benessere "hard" pizzicato anche un prete

Al centro benessere "hard" pizzicato anche un prete

In manette la titolare 30enne. Il sacerdote, messo alle strette, ha ammesso i massaggi "particolari"

Era un centro benessere, sì. Ma del "benessere totale". Vale a dire che oltre ai massaggi per attenuare il mal di schiena e ai trattamenti per ringiovanire la pelle ai clienti "aficionados" si offrivano anche prestazioni sessuali a pagamento. Dalle cure si finiva dritti nella prostituzione. E' con questa accusa che la squadra mobile di Verona ha arrestato, martedì pomeriggio, Chen Xiaotao, 30enne di origine cinese ma residente nel Veronese da tempo. E l'ha fermata in flagranza di reato nel suo centro benessere in via Pisano, zona Borgo Venezia. L'accusa a suo carico è di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Coinvolte altre cinque ragazze di origine cinese che, con la titolare, secondo gli inquirenti offrivano prestazioni a luci rosse dietro a pagamenti "extra". Nei loro confronti non verrà preso nessun provvedimento, perché non sussitono gli estremi di reato.

Le indagini sono scattate tra agosto e settembre. C'era sempre un gran via vai di uomini, fatto che ha insospettito gli inquirenti. Prima dell'irruzione di martedì sono stati ascoltati vari frequentatori. Tra cui un prete che usciva dal centro in abiti borghesi. Negli uffici della squadra mobile all'inizio ha negato i massaggi erotici affermando di essere semplicemente affetto da una fastidiosa lombosciatalgia, poi, messo di fronte all'evidenza, ha ammesso tutto. Gli investigatori hanno trovato nella sua agendina i numeri anche di altri centri benessere. La trafila era sempre la stessa: massaggi orientali su un lettino, poi massaggi a luci rosse in una vasca. Con tariffa da trenta a ottanta euro. Un altro uomo non è riuscito a far altro che inventarsi che se non fossero stati i poliziotti a fermarlo per interrogarlo sarebbe andato lui in Questura per sporgere una denuncia. Per violenza sessuale. Stando alla sua versione quando era iniziato il massaggio hard lui non aveva alcuna intenzione di "subirlo". Ma sarebbe rimasto talmente sbigottito da non riuscire a fermare l'inserviente.


Subito dopo l'irruzione di martedì delle forze dell'ordine, che hanno trovato all'interno dello stabile un cliente appena arrivato per un appuntamento, sono stati sequestrati 160 euro in contanti. Gran parte degli incassi erano in nero naturalmente. L'immobile, il cui proprietario è un italiano ignaro di quanto accadeva lì da due anni, è stato posto sotto sequestro.

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