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Accordo Federfarma e Federalberghi: tamponi in farmacia a prezzo calmierato per i turisti a Verona e sul Garda

L'accordo prevede anche il coinvolgimento di 1.800 strutture ricettive veronesi e relativi dipendenti, Sboarina: «Stiamo lavorando tutti per ritornare alla normalità nel territorio veronese che con il lago di Garda accoglie 17 milioni di turisti»

Si è svolta oggi, giovedì 17 giugno, presso l’Hotel Milano di Verona la conferenza stampa di presentazione della convenzione tra Federfarma Verona e Federalberghi, Verona e Garda Veneto, che coinvolge la maggior parte dei milioni di turisti attesi nelle strutture ricettive di tutta la provincia scaligera. I villeggianti, italiani e stranieri, sono accolti nelle 123 farmacie (su base volontaria ed elenco in costante aggiornamento nel sito dell’Azienda Ulss 9 Scaligera) aderenti a Federfarma Verona dove si eseguono, all’importo calmierato di 22 euro e senza lunghe code di attesa, i test antigenici rapidi contro il Covid-19 ottenendo nell’arco di pochi minuti la relativa refertazione ufficiale anche in lingua inglese, necessaria per l’espatrio.

L’accordo prevede, inoltre, un monitoraggio a prezzo ancora inferiore (20 euro) per i dipendenti delle 1.800 strutture ricettive di tutta la provincia affinché possano essere monitorati costantemente visto il continuo e massiccio turn over di turisti che necessariamente si compie nell’arco dell’intera stagione estiva. «Stiamo lavorando tutti per ritornare alla normalità nel territorio veronese che con il lago di Garda accoglie 17 milioni di turisti - ha detto il sindaco di Verona Federico Sboarina -. Mettere in campo eventi di ogni tipo come stiamo facendo in queste settimane significa innanzitutto farlo in sicurezza. I tamponi rapidi  certificati sono il fondamento per la ripartenza economica che non deve prescindere dalla sicurezza per i residenti e per gli ospiti ai quali possiamo offrire in questo modo efficienza e serietà professionale».

Elena Vecchioni, presidente Federfarma Verona, a sua volta ha spiegato: «L’obiettivo primario è quello della sicurezza, cioè tracciare ufficialmente il maggior numero di soggetti possibile nel territorio veronese perché le farmacie territoriali accedono e inseriscono i dati di tutti i tamponi rapidi nella piattaforma digitale a cura della Regione Veneto che monitora in tempo reale la curva pandemica. I turisti stranieri, che devono necessariamente varcare il confine con la certificazione in inglese, sanno di poter contare sulle farmacie per un intervento gestito nel massimo della velocità e dell’efficienza professionale». 

Anche Giulio Cavara, presidente di Federalberghi Verona, ha commentato con approvazione l'iniziativa: «Il tampone rapido è un tassello importante per il comparto turistico. I nostri ospiti apprezzano molto il fatto di avere a disposizione una rete capillare come quella delle farmacie, una rassicurazione in più necessaria al turismo in questo momento. Per quanto riguarda i dipendenti confidiamo che abbiano la sensibilità di vaccinarsi, ma fino a quando non lo saranno e se ci sarà qualcuno che decide altrimenti, possiamo contare sulle farmacie territoriali. Gli alberghi devono essere sicuri dal punto di vista sanitario e questo accordo, che dimostra efficienza e professionalità, ci fa senz’altro fare bella figura con i turisti».

Il vicepresidente di Federfarma Verona Gianmarco Padovani ha ribadito che «la farmacia è sempre stata a disposizione della comunità fin dall’inizio della pandemia quando abbiamo procurato per la popolazione i diversi dispositivi di protezione individuale allora difficilmente e abbiamo sempre risposto in maniera positiva alle richieste del Governo dai tamponi rapidi, alle prenotazioni delle vaccinazioni. Il passo successivo sarà la vaccinazione in farmacia e anche in questo ambito abbiamo offerto la nostra professionalità per contribuire alla sicurezza del territorio con un servizio “sotto casa” di facile e immediato accesso». Infine, il segretario di Federfarma Verona e Veneto Matteo Vanzan ha conncluso: «L’accordo veronese presentato oggi si rifà a quello appena firmato a livello veneto. La ripartenza economica passa attraverso la fondamentale voce del comparto turistico che quindi deve essere supportato in ogni modo. Si tratta, comunque, di un accordo di cui beneficiano anche i residenti della provincia veronese perché incrementa la sicurezza sanitaria dell’intero territorio. Questo è un ulteriore passo delle farmacie veronesi e venete verso l’implementazione, a favore dei cittadini, della “Farmacia dei Servizi” che è sempre più punto di riferimento sul territorio oltreché per la dispensazione del farmaco, per l’erogazione di servizi integrati al sistema sanitario regionale».

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