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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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"Uscire dal Caos" della burocrazia grazie agli Sportelli di comunità: il nuovo servizio gratuito a Verona

Prenotazione di visite mediche, utilizzo dello Spid, ma anche compilazione di moduli: «Gli sportelli rappresentano un supporto concreto per espletare tante pratiche burocratiche, in aiuto soprattutto alla popolazione più anziana»

Dal mese di ottobre 2023 la città di Verona si è arricchita di «nuovi punti di incontro e condivisione». Sono i tredici "Sportelli di Comunità", luoghi aperti a tutti nei quali viene offerto un servizio gratuito, un valido supporto per tutta la comunità, soprattutto in ambito digitale. Gli Sportelli di Comunità sono presenti in molti dei quartieri della città (San Zeno, Veronetta, Borgo Nuovo, Golosine, Santa Lucia, Borgo Roma, Borgo Trieste, San Michele, Palazzina, Montorio, Porto San Pancrazio, Isolo) e si occupano in particolare della Compilazione di domande e/o richieste online (Bonus, Cedola Libraria), dell’Aiuto nell’ambito della digitalizzazione (ad esempio Spid, Sanità KM0); dell’Orientamento informativo sui servizi e le opportunità del territorio e del Supportonell’acquisizione di alcune capacità e competenze.  Da qui lo slogan: «Vieni da noi e proveremo insieme ad uscire dal CAOS».

Il progetto è stato presentato dall’assessora alle politiche sociali Luisa Ceni insieme alla coordinatrice dei Servizi per adulti e anziani del Comune di Verona Daniela Liberati. Presenti per i Progetti trasversali area adulti anziani anche Giulia De Guidi e Martina Venturelli. «Abbiamo associato agli sportelli di comunità lo slogan provocatorio "Vieni da noi..proveremo insieme ad uscire dal CAOS" -  ha dichiarato l’assessora alle politiche sociali e abitative Luisa Ceni -. Grazie a questo servizio, partito già lo scorso ottobre, intendiamo dare risposte alle varie domande di cittadine e cittadini mediante il supporto di operatori sociali che, presenti in modo capillare su tutto il territorio, avranno un ruolo informativo e di supporto per la gestione di numerose richieste. Si tratta di un servizio realizzato per essere vicino ai bisogni grazie alle risorse economiche messe a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e afferenti al Fondo Povertà in merito alla realizzazione del Leps (Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali) di segretariato sociale. Il progetto è sviluppato dai servizi sociali in co-partecipazione con Cooperativa Sociale L’Albero, Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS e Consorzio Sol.Co Verona».

Gli Sportelli di Comunità attivi sono i seguenti:

Circoscrizione 1:

  • Centro di Comunità D’Azeglio – Circonvallazione Maroncelli, 8/b
  • Casa di Ramia – via N. Mazza, 50
  • Ex Portierato di via N. Mazza – via N. Mazza, 54
  • Centro di Comunità “Dell’Isolo” – via Interrato dell’Acqua Morta, 54 (in fase di avvio)

Circoscrizione 3:

  • Steps Point di Borgo Nuovo – via Taormina, 12

Circoscrizione 4:

  • Spazio ABC – p.zza Brodolini
  • Centro Culturale 6 Maggio 1948 – via Mantovana, 66

Circoscrizione 5:

  • Centro di Comunità di Tombetta – via Volturno, 22
  • Centro di Comunità di Palazzina – via Copparo, 19

Circoscrizione 6:

  • Centro di Comunità Tommasoli – via Perini, 7

Circoscrizione 7:

  • Centro di Comunità San Michele – via Fedeli, 12
  • Centro di Comunità di Porto San Pancrazio – via Stoppele, 10

Circoscrizione 8:

  • Centro di Comunità di Montorio – piazza Penne Nere, 1

L’accesso, secondo quanto riferito in una nota del Comune di Verona, è gratuito e avviene solo su appuntamento da fissare contattando lo Sportello SI (Sportello Informativo del Sociale) del Comune di Verona al numero verde gratuito: 800085570 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13; il martedì e il giovedì anche dalle 14 alle 17. Il medesimo servizio verrà organizzato anche nei comuni appartenenti all’Ambito Sociale Territoriale VEN_20 (Distretti 1 e 2 dell’Aulss 9 Scaligera), di cui il Comune di Verona è ente capofila, secondo i bisogni peculiari dei singoli territori.

Nella fase di avvio, spiega sempre la nota di Palazzo Barbieri, gli Sportelli si stanno occupando prevalentemente di istanze singole e spesso legate al digital devide, inteso come divario digitale esistente tra chi ha accesso effettivo alla tecnologie e chi ne è escluso in modo totale o parziale per assenza di strumenti o competenze. Basta pensare agli anziani, spesso smarriti di fronte al processo di digitalizzazione che caratterizza questi ultimi anni o anche a famiglie che fanno fatica a muoversi nel complesso sistema dei servizi e delle risorse. In prospettiva gli operatori attivi negli Sportelli potranno anche favorire lo sviluppo di attività formative e informative di gruppo e di animazione comunitaria.

«Questo progetto nasce dall’analisi dei bisogni di parte della comunità, come gli anziani, o di tutti coloro che hanno difficoltà ad avvicinarsi ad alcune tipologie di servizi - ha dichiarato Daniela Liberati -. Si tratta di servizi di prossimità per essere vicini ai cittadini. Gli sportelli sono dislocati nel territorio e in alcuni casi si affiancano ad altre realtà già presenti. Da qui partiremo per un’analisi delle richieste e l’implementazione dell’offerta con nuove attività». Gli Sportelli di Comunità sono infatti attivi solo in alcuni giorni e orari trovando spazio in luoghi destinati anche ad altre progettualità sociali e comunitarie come i Centri di Comunità, i patti di sussidiarietà, il Centro Interculturale Casa di Ramia, ecc. con cui collaborano in sinergia per contribuire all’azione comunitaria cittadina.

Il servizio, rivela ancora la nota del Comune, è realizzato grazie alle risorse economiche messe a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e afferenti al Fondo Povertà, che in merito alla realizzazione del Leps (Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali) si prefigge di «sostenere l’attività del segretariato sociale, che è di fatto  un’interfaccia di accesso e di filtro tra il sistema di welfare e il cittadino, garantisce capacità di ascolto e orientamento, informazione sui diritti alle prestazioni sociali e sulle opportunità inclusive e di partecipazione che la comunità locale esprime, e svolge funzioni di monitoraggio dei bisogni e delle risorse del territorio». 

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