Sboarina: «Nuovo stadio, si va avanti. Richiedenti asilo contagiati, tutto sotto controllo»

Il primo cittadino, nel consueto punto stampa giornaliero, ha parlato dell'approvazione del bilancio avvenuta giovedì sera e di cosa comporta per l'amministrazione comunale

 

«L'argomento principale di oggi è che ieri sera (giovedì, ndr) è stato votato il bilancio. Un atto storico per la forma in cui è stato votato, in streaming: si tratta infatti della prima volta, sperando che non si ripeta». 
Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha aperto così il punto stampa giornaliero del 17 aprile, in questa situazione di emergenza dovuta alla pandemia di coronavirus. 

«Un passaggio importantissimo perché ci dà la possibilità di poter spendere. Il bilancio evidentemente dovrà essere rivisto perché preparato prima dell'emergenza, che ha causato squilibrio: il lockdown ha causato un azzeramento delle entrate, mentre ci sono spese da sostenere. 
Passo indietro da parte dei consiglieri di opposizione e maggioranza, che hanno ritirato tutti gli emendamenti sul bilancio, comprendendo la situazione. Passo avanti per l'approvazione della mozione, condivisa da tutti, per presentare una serie di richieste ai tavoli regionali e nazionali utili a poter poi fare interventi nella Fase 2, a supporto della città, delle attività economiche e dei cittadini. Sperando arrivino contributi da parte del governo». 
Il primo cittadino poi ha voluto fare una puntualizzazione sul nuovo stadio di Verona: «Ieri è stata avanzata la richiesta di togliere un emendamento per il piano triennale 20-22 per il nuovo stadio, che è stato poi ritirato anche perché da una verifica fatta è emersa che lo stadio era già stato inserito e finanziato nel triennale 2019-2021, con delibera 51 11/12/2019. Il progetto è interamente finanziato da privati, quindi non c'era la necessità di reinserirlo nel triennale 2020-2022: tutto dunque va avanti come previsto dopo la dichiarazione di pubblica utilità del dicembre del 2011, nonostante in questi giorni sia stato ovviamente impegnato nella gestione dell'emergenza sanitario. Si tratta di un'opera da 120 milioni di euro che se dovesse essere fatta darà da lavorare ad aziende ed artigiani del territorio, che saranno chiamati a partecipare a questo grande intervento. Oggi, ancora di più, diventerebbe un volano economico e motore importante per la rinascita della città».

La parola poi è passata a Francesca Toffali, assessore al Bilancio e ai Tributi, che ha fornito alcune delucidazioni: «Dopo l'approvazione del bilancio l'amministrazione ha maggiore capacità di spesa rispetto al meccanismo che ci limitava ai dodicesimi. Cosa significa? Maggiore perché come detto al bilancio di previsione dovranno essere apportate diverse variazioni e quindi la capacità di spesa reale dovrà essere modificata secondo il principio di equilibrio di bilancio. Equilibrio che rispetteremo con l'avanzo di amministrazione del 2019 e per un terzo anche con azioni mirate al contenimento della spesa e con risparmi. Misure che non toglieranno i servizi per i cittadini, anzi verranno maggiormente poste azioni e spese su servizi che si sono resi necessari in virtù dell' emergenza del coronavirus. Prima di tutto rifinanzieremo i settori attivi  nei servizi sociali mentre risparmieremo un po' in tutte le aree. Ci tengo a precisare, però, che gran parte del contenimento però arriverà da risorse già risparmiate per attività del 2019».

Il microno poi è tornato in mano al sindaco Sboarina, il quale ha parlato di uno sbilancio di 50 milioni di euro a causa della pandemia una «somma importantissima per un comune come Verona. L'avanzo di bilancio non basterà a riequilibrare gli sbilanci delle mancate entrate e servirà intervento strutturale del governo. Ad oggi i nostri risparmi, insieme ai tagli, riusciamo forse, a riequilibrare il bilancio ma non ci resterà nulla per fare investimenti. È Importante dunque che arrivino contributi per riequilibrare così le mancate entrate, mentre l'avanzo è tra i 30 e i 35. Servono altri 15-20 milioni, ma sono certo che il governo interverrà, altrimenti non potremo intervenire per aiutare le imprese e fare ripartire il volano dell'economia». 

Infine Sboarina ha parlato della situazione del Cas di Verona Sud, che in questi giorni è finita al centro delle discussioni: «È gestito dalla Prefettura. Qualche giorno fa, forse una decina, sono stati individuati un paio di soggetti positivi all'interno dell'hotel Monaco. Da quel momento i 140 ospiti sono stati trattenuti all'interno nella struttura e sono stati fatti i tamponi a tutti. 100 sono risultati positivi e divisi dai negativi, secondo le disposizioni sanitarie. I 100 si trovano dunque nello stesso hote il Zai e i 40 negativi sono stato spostati all'hotel Valpantena. Si tratta di una situazione temporanea e al Cosp ho ribadito la necessità di un controllo fisso delle forze dell'ordine fuori dall'hotel Valpantena. 
Per tranquillizzare i cittadini ribadisco che queste persone sono all'interno delle strutture e da 15 giorni queste persone non possono girare per la città». 

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