Manutenzione straordinaria Transpolesana, sopralluogo Anas e lavori per oltre 4 milioni

Dopo quelli a Verona, Oppeano, San Giovanni Lupatoto e Castagnaro, nelle prossime settimane inizieranno gli interventi a Roverchiara, San Pietro di Morubio, Legnago e Cerea

foto Facebook Anas SpA

Si è svolto ieri, venerdì 28 settembre, il sopralluogo tecnico sulla statale 434 "Transpolesana", dove sono in corso in queste settimane gli ampi interventi di ripristino delle pavimentazioni. Presenti l’Assessore regionale ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti, i Sindaci dei Comuni e, in rappresentanza di Anas (Società del Gruppo FS Italiane), il Direttore Operation e Coordinamento Territoriale Ugo Dibennardo, il Responsabile della Manutenzione Straordinaria Fulvio Maria Soccodato e il Coordinatore Territoriale per il Nord-Est Claudio De Lorenzo.

I lavori di manutenzione straordinaria della pavimentazione attualmente in corso sono parte di un progetto di interventi attivato mediante procedura di Accordo Quadro triennale, per un investimento complessivo di 4 milioni e 250 mila di euro. I lavori, avviati a fine agosto, consentiranno di ultimare, entro il mese di ottobre, il ripristino della pavimentazione su entrambe le carreggiate della Transpolesana, in tratti saltuari fra i territori comunali di Verona e Rovigo, per una lunghezza totale di circa 12 km.

La statale, classificata come strada extraurbana principale e dotata di due corsie per senso di marcia e 37 svincoli, si snoda per circa 80 km lungo uno dei territori più produttivi del paese e costituisce un’arteria di fondamentale importanza per la circolazione di merci e persone, attraversando 20 territori comunali e innestandosi a sud con la Tangenziale di Verona e a nord con la statale 16, nel comune di Rovigo, e con la A13 Bologna-Padova. L’asse è caratterizzato inoltre dalla presenza di una galleria artificiale – “San Giovanni Lupatoto” – della lunghezza di circa 900 metri, e 48 fra ponti e viadotti e 41 cavalcavia.

  Il sopralluogo è stata l’occasione per verificare il proseguimento dei lavori di ripristino, programmati in seguito all’analisi dell’intero tracciato che ha evidenziato le necessità di intervento in maniera localizzata. Alcuni importanti lavori di risanamento profondo sono infatti già stati avviati, in particolare lungo la corsia di marcia che è naturalmente soggetta ad ammaloramento della pavimentazione, fino ad una profondità di 50 centimetri. Lungo la corsia di sorpasso, meno sollecitata dal transito dei mezzi pesanti, sono invece condotti interventi di ripristino più superficiale che prevedono il rifacimento di uno strato dello spessore di circa 10 centimetri.

«Siamo partiti da un Transpolesana che aveva importanti esigenze di manutenzione – sottolinea l’assessore De Berti – e ci siamo immediatamente attivati con Anas chiedendo un intervento di riqualificazione e di messa in sicurezza dell’intero tracciato, un investimento che consentisse una sistemazione risolutiva di una delle strade più trafficate di quest’area, che collega metà del territorio veronese al suo capoluogo. C’eravamo assunti questo impegno con i sindaci e con i cittadini e lo stiamo mantenendo. E lo stesso sta avvenendo anche su altre arterie stradali di primaria importanza per il territorio veneto, come la Statale 51 di Alemagna, la SS 309 Romea, la SS 14 Triestina, dove sono in corso lavori di ammodernamento e di adeguamento che garantiranno un salto di qualità alla nostra rete viaria regionale».

«I lavori in corso sono parte di un progetto di interventi di rafforzamento della pavimentazione – ha dichiarato il Direttore Operation e Coordinamento Territoriale Ugo Dibennardo – che ha già consentito il risanamento del 60% della lunghezza totale delle corsie di marcia e sorpasso, in entrambe le direzioni. Considerati gli interventi già effettuati, quelli in corso d’opera e quelli programmati, si arriverà nel 2020 al ripristino completo della pavimentazione delle due carreggiate».

Gli interventi, che contribuiranno a garantire la sicurezza e ad aumentare il comfort alla guida per gli utenti in transito, hanno già interessato la statale Transpolesana nell’ambito dei territori comunali di Verona, Oppeano, San Giovanni Lupatoto e Castagnaro. Nelle prossime settimane saranno invece avviati gli interventi a Roverchiara, San Pietro di Morubio, Legnago e Cerea, in provincia di Verona.

Durante il sopralluogo è stato fatto inoltre il punto generale sugli investimenti: ammonta ad un totale di 37 milioni lo stanziamento in manutenzione già programmata per il quinquennio 2016 – 2020, cui si sommano ulteriori 40 milioni proposti nella rimodulazione del contratto di programma Anas per il biennio 2019 – 2020.

Con tali fondi nell’arco dei prossimi due anni si potranno effettuare numerosi interventi di adeguamento tecnico e funzionale della Tranpolesana, con particolare riguardo alle pavimentazioni stradali. Al fine di implementare le caratteristiche di sicurezza della carreggiata, si prevede anche di installare nuove barriere laterali, di sostituire circa 3.000 metri di giunti di dilatazione e di intervenire sulla segnaletica verticale.

Particolare attenzione sarà posta alla verifica statica e al ripristino delle parti strutturali ammalorate o soggette a fenomeni di degrado dei 48 ponti e 41 cavalcavia che si incontrano percorrendo la statale. Per ridurre l'inquinamento acustico prodotto dai mezzi che percorrono la statale, è inoltre prevista l'installazione di circa 1 km di barriere antirumore.

Anas ha posto un grande impegno anche nel campo degli impianti tecnologici, agendo su due fronti: da una parte tramite il miglioramento degli impianti di illuminazione con sostituzione degli attuali corpi illuminanti con lampade a led, nel rispetto dei protocolli di risparmio energetico, e dall’altra con la sostituzione degli impianti tecnologici (pompe idrauliche, gruppi elettrogeni, tubazioni connesse) a servizio della Galleria di San Giovanni Lupatoto, al fine di sopperire ai sempre più frequenti eventi meteorologici eccezionali che richiedono un sistema di smaltimento acque più efficiente.

Infine, Anas pone in campo tutto il suo know-how tecnico per la realizzazione delle "smart road": si prevede che la Transpolesana possa divenire in breve tempo "intelligente" attraverso una graduale trasformazione digitale della strada, con l’obiettivo di renderla idonea a dialogare con i veicoli connessi di nuova generazione, nonché per migliorare e snellire il traffico e ridurre l’incidentalità stradale grazie ad una gestione dinamica della segnaletica (limiti di velocità, chiusure di tratte, ecc.), alle rilevazione e previsione del traffico e alla interconnessione con le Forze dell'Ordine per la segnalazione di comportamenti scorretti.

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