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Lavori a San Vigilio, il Tar dà ragione al Comune di Garda: ricorso "improcedibile"

Bendinelli: "Ordinanza che non ci ripaga degli insulti"

Il Tar del Veneto ha dato ragione al Comune di Garda. Il ricorso presentato dal Conte Guariente Guarienti, con il quale chiedeva l’annullamento del permesso di costruire rilasciato dal Comune a Soledad srl (società riconducibile al Gruppo Rana) è stato dichiarato “improcedibile”. Gli interventi in corso a San Vigilio sono stati ritenuti compatibili con le esigenze di tutela della zona e finalizzati “al restauro conservativo degli immobili già presenti, con invarianza dell’aspetto esteriore e delle aperture”.

“Adesso non è Davide Bendinelli che si pronuncia e dice che il Comune si è comportato legittimamente”, dice il sindaco di Garda Bendinelli. “È stato il Tar a farlo e lo ha fatto in modo tranchant, condannando anche il Conte Guariente Guarienti al pagamento di una parte delle spese legali”.

Una pronuncia che mette la parola fine a due lunghi mesi di polemiche.

L'affaire San Vigilio

La cronistoria dell’affaire San Vigilio parte da febbraio quando sui social compare un video, divenuto virale in breve tempo, in cui si illustra il presunto scempio in corso e si chiama a raccolta la cittadinanza invitandola a bloccare i lavori in corso in località San Vigilio. Il giorno dopo, il conte Guariente Guarienti, rilascia un’intervista nella quale, oltre a ribadire quanto espresso nel video di cui sopra, accusa il Comune di Garda di non avergli fornito documentazione completa dei progetti in esecuzione nella zona. Segue a questa un’altra intervista, con i medesimi contenuti, rilasciata a Il Fatto Quotidiano.

Non viene data al Comune di Garda la possibilità di replica. Nel frattempo, il sindaco di Garda Davide Bendinelli, per il tramite dei suoi profili social e con qualche intervista rilasciata agli organi di stampa, ribadisce la trasparenza e correttezza del Comune di Garda. Sottolinea come non sia stato rilasciato nessun permesso di costruire che comporti un aumento di cubatura. Smonta le accuse comparse sui social, a iniziare da quella di non aver fornito i progetti in questione.

Il conte Guariente Guarienti presenta un ricorso al Tar, con due motivi aggiunti, chiedendo del l’annullamento del permesso di costruire rilasciato a Soledad srl per carenza di motivazioni riportate nel permesso e per eccesso di potere. Nei giorni scorsi il Tar si è espresso con ordinanza dando ragione al Comune.

Il contenuto dell'ordinanza

Nell’ordinanza si legge che “Il ricorso introduttivo, avente ad oggetto l’impugnazione del permesso di costruire rilasciato a Soledad srl appare improcedibile”. E che “occorre considerare che la valutazione di compatibilità degli interventi sotto i diversi profili di tutela cui sono sottoposti Punta San Vigilio e gli immobili ivi ubicati, è commisurata alla natura delle opere allo stato assentite, finalizzate al restauro conservativo degli immobili già presenti, con invarianza dell’aspetto esteriore e delle aperture, nonché ad altri limitati interventi”. 

La soddisfazione del sindaco

“È vero che la pubblicazione di questa ordinanza non ci ripaga di tutte le parole e gli insulti che ci siamo presi negli ultimi due mesi, anche da parte di persone che parlavano senza cognizione di causa - spiega Bendinelli - ma ci dà in ogni caso la soddisfazione di dire, guardando in faccia chiunque, che ci siamo comportati in maniera corretta. Il fatto poi di essere a posto con la coscienza rappresenta per noi la vittoria più grande”.

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