Martedì, 16 Luglio 2024
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All'ospedale di San Bonifacio la dispensazione dei farmaci diventa automatica

Inaugurato al Fracastoro l'"armadio dei farmaci", un sistema di distribuzione al servizio dell'ospedale e delle residenze sanitarie assistite

All'ospedale Fracastoro di San Bonifacio è stato inaugurato questa mattina il nuovo sistema automatico di dispensazione dei farmaci (Ads). Ha la forma di un armadio alto più di 2 metri, lungo 14 metri e largo poco più un metro mezzo. E svolge la funzione di distribuzione dei farmaci all'interno dell’ospedale.

I sistemi Ads sono tecnologie innovative, sviluppate per ottimizzare la gestione dei farmaci nel magazzino della farmacia ospedaliera e per garantire una distribuzione corretta e tracciata dalla farmacia ai reparti, fino al paziente. Una novità di cui si è parlato questa mattina nell'evento intitolato: "L'automazione del percorso del farmaco in ospedale e nel territorio - Dal Pnrr quali opportunità per l'efficientamento e la sostenibilità dei servizi sanitari regionali". L'appuntamento, organizzato da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Bd, si è tenuto questa mattina nell'ospedale Fracastoro, dopo l'inaugurazione del nuovo sistema automatico.

L'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin, presentando l'innovativo sistema automatico di dispensazione , ha spiegato: «Questo armadio del farmaco è un sistema avanzato che mette insieme appropriatezza, tecnologia, informatizzazione, razionalizzazione, ma anche sicurezza rispetto alla distribuzione e alla appropriatezza del farmaco. Su questi concetti la Regione Veneto sta investendo. Questa tecnologia rappresenta la necessità che all’interno di una singola azienda ci sia un sistema che dialoghi con tutti gli ospedali e che li metta in rete. Questo robot va proprio in questa direzione, non solo per le farmacie che distribuiscono farmaci negli ospedali, ma anche per i farmaci territoriali, pensiamo alle strutture socio-sanitarie e le case di riposo. Il passaggio successivo sarà la preparazione del farmaco per il singolo paziente quindi con confezionamento e blister appropriato, permettendo una maggiore appropriatezza e una maggiore sicurezza nella gestione del farmaco e andrà incontro alle esigenze che oggi ci sono rispetto alla carenza di personale».
«Queste nuove esperienze di tecnologie - ha aggiunto il direttore dalla sanita veneta Luciano Flor - ci danno la possibilità di essere più efficienti e noi le accogliamo con grande spirito di innovazione per facilitare la vita ai nostri operatori e al nostro sistema sanitario».
Pietro Girardi, direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera, ha poi commentato: «Il sistema Ads a San Bonifacio è stato configurato per interfacciarsi con i sistemi informatici aziendali. Attualmente fornisce farmaci alle unità operative dell'ospedale di San Bonifacio e alle residenze sanitarie assistite alle quali vanno distribuiti 100mila farmaci al giorno. Le soluzioni per l'automazione della logistica territoriale del farmaco facilitano la transizione al nuovo modello di sanità territoriale previsto dal Pnrr, rendendo più efficiente la catena logistica e realizzando un punto cardine: la maggiore prossimità dei servizi al cittadino. I sistemi automatici di dispensazione sono tecnologie innovative, sviluppate per ottimizzare la gestione dei farmaci nel magazzino della farmacia ospedaliera e garantire una distribuzione corretta e tracciata dalla farmacia ai reparti, fino al paziente. Tali sistemi, oltre a ottimizzare i processi e consentire tracciatura e risparmio economico, contribuiscono alla riduzione degli errori di somministrazione e conseguenti eventi avversi ai pazienti. L'informatizzazione e automazione del ciclo del farmaco negli ospedali consente inoltre la responsabilizzazione degli operatori sanitari nell'uso dei farmaci, con l’abbattimento di possibili sprechi. L'introduzione dell'automazione comporta anche benefici legati al ritorno sull’investimento e che impattano su efficienza dell'ospedale, sicurezza del paziente ed errori terapeutici, con una riduzione di errori nella dispensazione, riorganizzazione del tempo del personale, semplificazione del processo di erogazione, ottimizzazione di scorte e spazi. L'investimento può essere interamente recuperato in circa tre anni e mezzo».
Valentino Bertasi, direttore delle farmacie ospedaliere dell'Ulss 9, ha aggiunto: «L’armadio informatizzato è una tecnologia digitalizzata che ci consente di avere una tracciatura completa del farmaco e una meccanizzazione dei processi di carico e scarico dei farmaci. Il magazzino quindi non è più gestito manualmente da operatori, con la possibilità anche di errori, ma questo sistema robotizzato permette di affrontare problematiche come il rischio clinico o il problema delle giacenze. In questo sistema esiste un processo di digitalizzazione che parte dalla necessità di informatizzare la richiesta del farmaco, di ottimizzare gli spazi e centralizzare le scorte in unico magazzino».

Infine, la Regione Veneto, tramite di Azienda Zero, ha avviato un percorso finalizzato a realizzare una soluzione di logistica integrata tra le aziende del servizio sanitario regionale. «Lo scopo - ha detto Emanuele Mognon, direttore della logistica di Azienda Zero - è di implementare soluzioni integrate in ambito logistico mettendo a disposizione strumenti, risorse e progettualità che consentiranno di ridisegnare il ruolo e il valore dei servizi logistici a livello territoriale, ospedaliero e interaziendale. Per molto tempo il settore sanitario è stato "refrattario" alle idee sviluppate in ambito logistico nel settore manifatturiero e nel settore dei servizi, ritenendo che le diversità presenti in questi ambiti fossero tali da non consentire sovrapposizioni. In sanità la logistica è spesso stata interpretata come strumento per ridurre le scorte o generare delle economie di scala senza comprenderne il valore strategico ed operativo. Nel frattempo il desiderio più o meno esplicito di poter disporre anche in sanità di un servizio logistico confrontabile a quello di molti operatori logistici dell’e-commerce, ha aperto nuove prospettive, nuovi orizzonti e nuove idee. Di recente la pandemia da Covid-19 ha fornito la dimostrazione pratica che la logistica non può essere gestita in modo disgiunto dall’organizzazione sanitaria. Non è una questione di magazzini, di appalti e di scorte, ma di strategia, di visione, di tempestività, di comunicazione, di tecnologia e soprattutto di organizzazione e competenze».

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