Filobus, ancora lavori. Bertucco: «Ma non finiranno mai in tempo»

Nuovi cantieri in Borgo Roma e a San Michele, ma l'opposizione attacca sui progetti dei parcheggi scambiatori e sulla ritardata autorizzazione in mancanza della quale i finanziamenti statali sarebbero rimasti bloccati

Rendering del filobus a Verona (Foto Facebook)

Mentre proseguono i lavori, proseguono anche le discussioni e gli scontri politici sul filobus a Verona

Oggi, sono iniziati i lavori per la realizzazione delle banchine di fermata in via Scuderlando, con la rimozione di alcuni alberi che interferivano con il cantiere. E la durata dei lavori prevista è di circa 20 giorni per ciascuna banchina.
Sempre oggi sono state avviate le attività di realizzazione dei plinti per i pali di trazione della filovia in Largo Perlar. Chiusa la corsia di inserimento di via Copernico su viale del Lavoro, salvaguardando gli accessi carrai del condominio che si affaccia sulla strada. La svolta a destra da via Copernico viene comunque consentita all’incrocio semaforico. La durata dei lavori è di circa 15 giorni.
Mercoledì, 12 febbraio, sarà invece avviata la cantierizzazione in via Caperle e via Fedeli, a San Michele. Per tutta la durata dei lavori, l’accesso a via Caperle, nel tratto compreso tra via Unità d’Italia e via Fedeli, sarà consentito solo ai residenti. La cantierizzazione in via Fedeli, tra via Caperle e via Belluzzo, prevede l’istituzione del senso unico verso via Belluzzo: saranno garantiti gli accessi alle vie limitrofe e gli attraversamenti pedonali. E il trasporto pubblico viene temporaneamente spostato in via Confortini. I lavori avranno una durata di circa tre mesi.

rendering progetto parcheggi scambiatori filobus-2
(Rendering dei parcheggi scambiatori del filobus)

Ma oltre ai disagi della popolazione dovuti ai lavori, l'amministrazione comunale deve fronteggiare anche le forze politiche di opposizione, le quali controllano ogni documento riguardante la filovia per trovare argomenti sempre nuovi per i loro attacchi.
Tra questi documenti, ad esempio, ci sono le due delibere con cui la giunta comunale di Verona ha approvato i progetti preliminari dei due parcheggi scambiatori del filobus, uno alla Cercola e quindi ad Est, l'altro a Ovest in zona Ca' di Cozzi. Con questa approvazione, le due opere potrebbero iniziare già quest'anno, così da poter avere complessivamente più di 800 stalli in cui i cittadini potranno lasciare le loro auto per poter prendere il filobus per i loro spostamenti in città. Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco ha però notato il cronoprogramma delle due opere. «È previsto che l'iter amministrativo dei parcheggi durerà non meno di 24 mesi, quindi se tutto va bene avremo i parcheggi pronti e collaudati non prima di febbraio 2022 - scrive Bertucco - Questo significa che la giunta ammette ufficialmente che le sarà impossibile consegnare i parcheggi entro il 31 gennaio 2022, termine ultimo concordato con il Ministero per la realizzazione del filobus. Anche i sassi sanno che senza i parcheggi il filobus non potrà entrare in esercizio. E anche ammesso che Amt riesca a rispettare la data di consegna del mezzo, si può anche dire che, ogni giorno perso sui parcheggi scambiatori costituisce un giorno di fermo forzato per il filobus. Si può anche osservare che i 24 mesi preventivati per realizzare gli scambiatori non sono assolutamente realistici in quanto entrambe le aree sono di proprietà privata e si dovrà dunque procedere agli espropri. Alla Cercola, poi, il Comune è in causa con i proprietari dell’area, che sicuramente avranno il dente avvelenato. Tra espropri, varianti urbanistiche, passaggi in consiglio comunale e procedimenti relativi alla valutazione di impatto ambientale, si andrà ben oltre i termini previsti».
Concordi con Bertucco anche i consiglieri comunali del Partito Democratico Stefano Vallani, Federico Benini, Elisa La Paglia, i quali sottolineano che i ritardi per la realizzazione del filobus avranno un impatto «anche sulla gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale bandito dalla Provincia di Verona, la quale dovrà rifare tutti i calcoli relativi all'affidamento, e al conseguente piano economico finanziario simulato, che fino ad oggi era appunto legato alla prospettiva di entrata in funzione del filobus il 31 gennaio 2022. Può essere questa l’occasione, da parte della Provincia, per rivedere l'assurda decisione di spacchettare il bacino unico dei trasporti in due bandi distinti. Suggeriamo pertanto che l’amministrazione provinciale valuti di sospendere a tempo indefinito la gara di affidamento del servizi di tpl e di riproporla soltanto quando otterrà dal Comune di Verona maggiore chiarezza sull’opera filobus».

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E torna alla carica anche Michele Croce, il quale aveva imputato all'amministazione comunale di Verona le responsabilità per i ritardi nei finanziamenti ministeriali per il filobus. «Il Comune di Verona aveva autorizzato Amt ad iniziare i lavori senza la preliminare autorizzazione - ha detto Croce - E il sindaco ha confessato il reato, perché l'autorizzazione necessaria è stata deliberata solo il 24 gennaio scorso. Si tratta di una mala gestione del Comune guidato da Federico Sboarina al quale mi permetto di dare un consiglio: rifletti, chiarisci in Procura i profili penali delle tue azioni, ferma l'opera dannosa ed evita di indebitare inutilmente i veronesi per i prossimi decenni».
«E scorrendo la delibera di giunta si apprende che il nulla osta tecnico degli enti competenti era pronto già da metà novembre - ha aggiunto Bertucco - Perché l'amministrazione ha atteso la fine di gennaio per adempiere a quanto prescritto, mettendo così in forte difficoltà Amt nella conduzione dei cantieri? Altro che burocrazia romana, il blocco dei finanziamenti del filobus sembra essere più che altro frutto di pressapochismo padano. L’auspicio è che questa delibera chiuda il cerchio degli adempimenti e consenta al Ministero di sbloccare finalmente i soldi».

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