Mercoledì, 19 Maggio 2021
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Bollani al Teatro Romano con le sue variazioni su Jesus Christ Superstar

Lo spettacolo si sarebbe dovuto tenere l'anno scorso, ma è saltato a causa del coronavirus. L'Estate Teatrale Veronese lo recupererà il prossimo 20 giugno

Bollani (Foto Valentina Cenni)

Alle porte una stagione di grandi concerti. Se la prima vera novità della sezione musica dell'Estate Teatrale Veronese 2021 è Paolo Fresu, con l'omaggio a David Bowie, la rassegna Verona Jazz è riuscita a riprogrammare anche una delle date annunciate nel 2020 e saltata per il Covid. Stesso giorno e medesimo orario, ma un anno dopo. Il 20 giugno sul palcoscenico del Teatro Romano, arriva Stefano Bollani con Piano Variations on Jesus Christ Superstar. Un concerto, quello proposto dal festival organizzato dal Comune di Verona in collaborazione con Imarts, che vedrà esibirsi uno dei musicisti più amati dal grande pubblico grazie alla sua trasversalità.

A 50 anni dalla pubblicazione dell'album originale Jesus Christ Superstar, Bollani ha creato la sua personale versione del capolavoro di Andrew LIoyd Webber e Tim Rice, con il benestare del compositore inglese. Aveva solo 14 anni quando vide per la prima volta il film, un’esperienza, come ammette lo stesso Bollani, travolgente, tanto da imparare subito tutte le parole dei testi. Piano Variations on Jesus Christ Superstar è una versione totalmente inedita e interamente strumentale per pianoforte solo, ma che custodisce come un tesoro l’originale. «Ho scelto la forma del pianoforte solo perché la storia d’amore è tra l'opera rock e me - ha spiegato Bollani - E una storia d'amore cresce in bellezza se resta intima».
Bollani si è liberamente, ma rispettosamente, avvicinato al capolavoro, improvvisando sui motivi originali e sulle canzoni, seguendo il suo guizzo giocoso e il suo spirito musicale, formato dalle tante tradizioni musicali, dai tanti generi e incontri che hanno influenzato, forgiato e consolidato quello che è considerato il suo linguaggio musicale. Il tutto seguendo la trama della storia. Infatti, differentemente da quanto accade solitamente ai suoi concerti, Stefano Bollani rispetterà la struttura narrativa come punto fisso da cui partire per improvvisare ed elaborare fantasticamente l'opera originale all'interno dei singoli brani.

E anche quest’anno l'Estate Teatrale Veronese riprorrà la sezione "Professione Spettacolo Verona", a sostegno delle realtà scaligere. Saranno due le produzioni originali che andranno in scena, selezionate tra le cinque proposte arrivate al Comune, organizzatore del festival.
Criteri essenziali per partecipare erano la realizzazione di una prima nazionale in linea con la programmazione 2021. E quindi con le scelte artistiche legate a Shakespeare, Goldoni e il teatro classico. L'opera doveva essere co-prodotta con altre realtà del territorio e in grado di coinvolgere attori o professionisti di fama, noti al grande pubblico.
Ad aggiudicarsi le due date di agosto, Teatro Scientifico-Teatro Laboratorio con Il teatro comico di Carlo Goldoni e Mitmacher Teatro con Gli uccelli di Aristofane. Il primo spettacolo andrà in scena il 24 agosto e vedrà sul palcoscenico anche Giulio Scarpati con la regia di Eugenio Allegri. Ben sei le realtà produttive professionali venete che collaborano a questa produzione: Ensemble, Pantakin, Tam, Theama e Tib, oltre alla partecipazione del Teatro Stabile del Veneto. Il 27 agosto, invece, sul palcoscenico del Teatro Romano, gli attori di Mitmacher porteranno in scena una riscrittura di Giovanna Scardoni, con la partecipazione straordinaria di Paolo Calabresi. Lo spettacolo è co-prodotto dal Teatro del Carretto di Lucca, con il supporto di Ippogrifo Produzioni per la realizzazione video e di Fucina Culturale Machiavelli per la residenza prove.

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(Attori durante le prove de Il teatro comico)

«Un'idea nuova, in linea con la sezione ideata lo scorso anno, per sostenere i lavoratori e i professionisti dello spettacolo - ha detto l'assessore alla cultura del Comune di Verona Francesca Briani - Un settore che sta soffrendo da più di un anno, a Verona e nel resto d'Italia. Un modo anche per stimolare nuove produzioni di grande qualità, in sinergia con le altre realtà culturali del territorio. Guardiamo con ottimismo alla ripresa. Per le risorse disponibili, l'impegno è massimo al fine di mettere in campo azioni concrete per essere pronti alla ripartenza. Anticipare progetti e programmi, nonostante l’incertezza che ci accompagna ancora oggi, vuole essere un concreto segnale di speranza che vogliamo dare agli artisti e ai tanti spettatori che attendono con trepidazione la riapertura dei teatri. Le variabili sono ancora molte, e rischiano di impattare pesantemente sulla sostenibilità economica delle riaperture. Ciò nonostante ci troveremo sempre in prima linea per garantire la ripresa delle attività appena ci sarà permesso di riaccendere i riflettori».
«Sono molto contento di tutte le proposte presentate e dell'alto livello artistico espresso dalle compagnie veronesi - ha spiegato Carlo Mangolini direttore artistico dell'Estate Teatrale Veronese - Ringrazio tutte le realtà che con professionalità e impegno si sono messe in gioco, dimostrando anche un'evoluzione sul piano della proposta artistica e una crescita nel percorso professionale. Da subito abbiamo avviato un percorso di affiancamento alle realtà del territorio, aperto a diverse ipotesi e soluzioni. Questo sostegno produttivo è un importante punto di snodo per andare ad approfondire linee culturali qualificanti e condivise. In un periodo complesso come quello che stiamo attraversando, accogliere i professionisti del territorio al Teatro Romano, con progetti pensati appositamente per questa prestigiosa sede, è un chiaro segno di investimento sul futuro dei nostri artisti».

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