Attualità Centro storico / Piazza Brà Molinari

Meno serate più pubblico, successo per l'Estate Teatrale Veronese

Sommando ai 41.018 spettatori del Teatro Romano, i 1.758 del Teatro Camploy nel mese di settembre, le presenze totali, pur con tre serate in meno rispetto alla precedente edizione, salgono a 42.776

Estate Teatrale Veronese al Teatro Romano (Foto di repertorio)

Con 42.776 spettatori, l'Estate Teatrale Veronese ha confermato i successi degli ultimi anni. «Continua il gradimento degli spettatori, veronesi e non soltanto, per le proposte di Estate Teatrale Veronese - ha commentato l'assessore alla cultura del Comune di Verona Francesca Briani - che anche nella sua 71a edizione ha registrato un buon successo sia di pubblico che di critica, tanto da confermare la sua posizione di spicco tra i festival teatrali italiani più prestigiosi. Un titolo di merito, che completa il panorama delle proposte artistiche e culturali di qualità, che rendono Verona una delle capitali estive dello spettacolo».

La manifestazione è organizzata dal Comune ed ha tra i suoi sponsor Banco Bpm, Cattolica Assicurazioni, la casa vinicola Santi e Agsm.
Le 41mila presenze sono state superate al Teatro Romano, migliorando così il dato di 40.211 presenze dell'anno scorso. La proposta era formata da trentasette serate, tra musica, prosa e danza e questo significa che la media è stata di 1.109 spettatori a sera.
Sommando ai 41.018 spettatori del Romano, i 1.758 del Teatro Camploy nel mese di settembre, le presenze totali, pur con tre serate in meno rispetto alla precedente edizione, salgono a 42.776. Si conferma così il trend positivo degli ultimi anni. «Un bilancio positivo - ha sottolineato Gianpaolo Savorelli, che ha curato la direzione artistica di Estate Teatrale Veronese 2019 - sia per presenze sia sotto l'aspetto artistico, con un cartellone largamente rinnovato nelle sue sezioni e in particolare per la prosa. Una scommessa vinta, non facile anche per la proposta di titoli nuovi eppure in grado di ottenere un buon consenso di pubblico. Un segnale incoraggiante che si può continuare su questa strada innovativa, pur conservando l'identità storica della manifestazione».

TEATRO ROMANO

Nel corso della stagione sono stati registrati diversi "tutto esaurito" e la serata record per prosa e danza è stata quella del 9 agosto con Alice dei Momix, che ha visto la presenza di 1.613 spettatori. Molto buona la presenza di spettatori ai cinque spettacoli di prosa (13.510) che sono stati apprezzati dal pubblico quanto dalla critica.
Spiccano per numero di presenze Romeo e Giulietta – nati sotto contraria stella ( che ha totalizzato 4.144 presenze ) ed Elena (con i suoi 2.561 spettatori). Buono anche l'esito delle altre quattro proposte: La Tempesta, nella traduzione di Gianni Garrera e con la regia di Luca De Fusco, che ha visto sul palco Eros Pagni, per la prima volta nel ruolo del grande personaggio shakespeariano Prospero, e Gaia Aprea nel doppio ruolo di Calibano e Ariel, ha fatto registrare nelle due serate 1.664 presenze; Moby Dick, in prima a Verona, con l'adattamento di Franco Branciaroli del testo straordinario di Herman Melville, proprio nella ricorrenza del secondo centenario della sua nascita ha totalizzato, nelle tre rappresentazioni, 2.073 spettatori; Il Mercante di Venezia, un'altra prima nazionale che ha proposto uno dei testi al tempo stesso più popolari e controversi di William Shakespeare e che, a partire dal 1955, è stato portato nove volte sul palco del Romano (l'ultima nel 2013). In questa occasione l'adattamento e la regia sono stati di Giancarlo Marinelli e Shylock e Porzia sono stati interpretati da Mariano Rigillo e Romina Mondello. 3.068 gli spettatori, nelle tre rappresentazioni, con una serata persa a causa del maltempo.
Per quanto riguarda la danza al Teatro Romano, le presenze, nell'arco di quattordici serate, sono state 18.291. Nel dettaglio sono stati 17.039 gli spettatori della compagnia americana di ballerini-illusionisti Momix con Alice e 1.252 le presenze per Nederlands Dans Theater - NDT2.
Buono, con 2.569 spettatori e una media serale di 642, l’esito di Verona Jazz che ha proposto quattro concerti contraddistinti dalla contaminazione musicale e capaci di coinvolgere soprattutto gli appassionati del genere ma anche di attrarre neofiti, curiosi, giovani e famiglie.
Molto buono l'esito di Rumors: 6.648 (media serale: 1.330) gli spettatori di questo festival (5 serate) incentrato sulla «voce cantata, sulla voce come significato, sulla voce come strumento musicale», che ha avuto come evento clou il concerto dei Negrita con 1.724 spettatori seguito da Tom Walker con 1.650.
Dal punto di vista meteorologico l'edizione 2019 è stata caratterizzata da serate con caldo record. Nel corso della stagione soltanto una serata è andata persa per la pioggia: quella di sabato 27 luglio, per la quale si è proceduto al rimborso dei biglietti.

TEATRO CAMPLOY

Un doppio esperimento è quello che ha riguardato quest’anno la rassegna "collaterale" di Estate Teatrale Veronese, da sempre composta da proposte di prosa e danza più "intimiste" ed innovative, adatte dunque ad un pubblico più contenuto. Dopo molti anni è stato effettuato sia un cambio di ambientazione e sia di date. Si è passati dalla centrale e storica Corte Mercato Vecchio a quella più alternativa e al coperto del Teatro Camploy, spostandosi dall'usuale mese di luglio al mese di settembre.
Ridotto anche il numero delle serate di rappresentazione, passate da 22 a 19. Agli undici spettacoli (sei di prosa e cinque di danza) hanno assistito 1.758 spettatori, con una media serale di circa 100 spettatori.
Variegata l'offerta che spaziava dal teatro per ragazzi al teatro d'innovazione, dalla danza pura a quella contaminata con altri generi, con grande spazio ai giovani ballerini emergenti.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Meno serate più pubblico, successo per l'Estate Teatrale Veronese

VeronaSera è in caricamento