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Sanità, cittadini e sindaci dell'Ovest Veronese contro le schede ospedaliere

In un incontro a Pescantina è stata chiesta sinergia tra abitanti e amministratori locali per modificare la nuova programmazione sanitaria voluta dalla Regione

Ospedale Orlandi

Una rete di cittadini unita ad una rete di sindaci per il bene della sanità pubblica. È il messaggio che da Bussolengo è rimbalzato a Pescantina martedì sera, 2 aprile, e che si sta diffondendo nell'Ovest Veronese dove i sindaci e gli amministratori locali sono sempre più preoccupati per l'offerta sanitaria pubblica che si offre ai cittadini.
Martedì a Pescantina è stato organizzato un incontro per parlare dell'ospedale Orlandi di Bussolengo e più in generale delle nuove schede ospedaliere approvate dalla giunta regionale a meno di un anno dall'approvazione delle schede precedenti, le quali hanno il compito di programmare la sanità in Regione. Una programmazione che evidentemente non piace ai sindaci del territorio. Oltre a quelli di Bussolengo e Pescantina, erano presenti anche i colleghi di Caprino, Fumane, Cavaion e Sommacampagna, ma anche a Malcesine si stanno facendo sentire.

I sindaci si sentono presi in giro da questi continui cambi di rotta della Regione Veneto sulla sanità dopo questo rapido aggiornamento delle schede ospedaliere. Aggiornamento che è arrivato ancora prima della piena attuazione delle schede precedenti e ciò sembra rendere queste schede degli impegni che da Venezia fanno solo finta di prendere, a tutto vantaggio delle strutture private di Peschiera e Negrar che invece contrinuano a crescere.

L'incontro di martedì è stato organizzato dal comitato Uniti per l'Orlandi che ha criticato il nuovo assetto della sanità in provincia di Verona, con servizi a rischio (come ad esempio la lungodegenza) oppure organizzati male. Da qui la richiesta a cittadini e amministratori pubblici di fare sinergia perché le schede ancora non sono operative. Serve, infatti, il via libera della quinta commissione regionale, in cui i consiglieri regionali veronesi sono pronti a dar battaglia per modificare quanto approvato dalla giunta.

Ma, a Bussolengo, Uniti per l'Orlandi non è l'unico comitato. C'è anche il comitato per la Salvaguardia dell'Ospedale Orlandi che con la sua presidente Chiara Corsini commenta: «Eventi come quello di martedi sera a Pescantina lasciano il tempo che trovano. La gente è stanca di sentire i soliti discorsi, vuoti ed inconsistenti. Noi del comitato per la Salvaguardia dell'Ospedale Orlandi in tutti questi anni siamo stati da soli ad impegnarci in iniziative e comunicazioni agli organi competenti. Ora ci dicano come pensano di correggere il "danno oltre la beffa"».

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