menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
(Foto generica di repertorio)

(Foto generica di repertorio)

Contributo per l'affitto, Unione Inquilini: «Due terzi delle domande escluse»

La misura è legata all'emergenza Covid-19, ma per l'associazione ha dei parametri che escludono famiglie bisognose. «Si avvicina lo spettro della morosità per decine di migliaia di persone»

Sono stati pubblicati sul bollettino ufficiale della Regione Veneto i risultati del bando per ottenere un contributo per l'affitto legato all'emergenza Covid-19. Il bando è stato chiuso il 5 luglio scorso, dopo 20 giorni. Sono state presentate ben 18.878 domande, di cui meno di un terzo sarebbero state considerate eleggibili per ottenere 400 euro, anche se i dati sono ancora in fase di verifica.

«Forse solo 6.023 famiglie riceveranno il contributo - ha fatto sapere l'Unione Inquilini a PadovaOggi - Si avvicina lo spettro della morosità per decine di migliaia di persone. Due terzi delle domande, circa 12.855 famiglie, sono state escluse a causa di criteri che non tengono conto della gravità della crisi. E quante altre migliaia di famiglie non hanno nemmeno presentato la domanda?». Infatti, alla misura promossa dalla Regione Veneto possono accedere solo le famiglie che hanno avuto una riduzione dei redditi di almeno il 50% nel periodo marzo-maggio 2020 rispetto ai mesi precedenti «mentre sono state escluse quelle che nel 2019 avevano complessivamente un reddito di almeno 50mila euro o risparmi bancari o postali di almeno 20mila euro - prosegue l'Unione Inquilini - La realtà è più dura dell'avarizia della giunta Zaia verso gli inquilini: se tra marzo e maggio la crisi era ancora agli inizi, purtroppo adesso le famiglie escluse non potranno contare nemmeno sui 400 euro una tantum. Quante decine di migliaia di persone nella sola Regione Veneto stanno andando verso il dramma dello sfratto per morosità incolpevole? Ormai non c'è più nulla da attendere dalla giunta del Veneto. È tempo di una svolta: i comuni sensibili al diritto alla casa stanzino adesso fondi per gli affitti, con procedure rapide, per evitare la valanga di sfratti che stanno maturando nei tribunali e a cui non sapranno fare fronte se non saranno prorogati dopo il 31 dicembre».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento