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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Confimi Industria Veneto: «Avanti con vaccini e prevenzione, ma è tempo di abolire il green pass»

«È il momento di cambiare strategia o a rimetterci saranno tutti. Erario compreso», è la proposta lanciata dall'associazione che rappresenta circa 2400 PMI di tutta la regione

Sì alla vaccinazione anti Covid-19 e alle misure di prevenzione, ma è tempo di abolire il Green Pass: la proposta arriva da Confimi Industria Veneto, l’associazione che rappresenta circa 2400 PMI di tutta la regione.

Nello spiegare la richiesta, il presidente Alessandro Trentin parte da una premessa: «Ormai la popolazione italiana nel suo complesso ha raggiunto una copertura vaccinale prossima al 90% e, se consideriamo anche gli immunizzati da guarigione, il tasso di protezione rispetto al rischio di sviluppare la malattia in forma grave è elevatissimo rispetto ad altri Paesi. Eppure mentre in Europa e nel mondo molti Stati stanno per allentare i vincoli ai cittadini, l’Italia si appresta ad un’ulteriore stretta. È il momento di cambiare strategia o a rimetterci saranno tutti. Erario compreso. Anche perché non possiamo che constatare il fallimento del sistema di autorizzazioni che ruota intorno al Green Pass, che come stiamo vedendo non è stato efficace nel contenere i contagi, ma sta provocando gravi danni all’economia e anche alla tenuta sociale del Paese. Il momento è drammatico per molti settori, primo fra tutti la ristorazione e l’hotellerie e quindi tutta la filiera PMI legata a questi settori, e rischia di catapultarci nell’insostenibilità economica. L’economia infatti è un sistema di vasi comunicanti e ciò che succede nei settori colpiti direttamente dall’assenza di clienti, si riversa in tempi diversi a tutti i settori. Nessuno escluso».

Da qui la proposta di Confimi Industria Veneto: iniziare prestissimo a ragionare in termini diversi: «Proponiamo di mantenere le misure di prevenzione sanitaria, ma non quelle di controllo né i divieti alla vita sociale delle persone – sottolinea Trentin -. Come associazione auspichiamo che si ritorni alla normalità contrastando in maniera ancora più efficace la diffusione del Covid, ma nel contempo lasciando libere le persone sane di poter consumare e autorealizzarsi. Il green pass aveva lo scopo di spingere alla vaccinazione e il risultato è stato ottenuto: ora bisogna superare velocemente questa fase, pur mantenendo la massima cautela. Un ruolo importante, nell’autosorveglianza sanitaria, possono averlo le stesse aziende, attraverso i responsabili della sicurezza. Ripetiamo l’appello alle forze politiche di attivarsi in fretta».

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