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Nuovo blitz animalista per i beagle alla Aptuit e presto una manifestazione

I 20 cuccioli di cane sono stati portati al centro sperimentale di Via Fleming e l'associazione 100% Animalisti ha tappezzato Verona di striscioni per chiederne la liberazione. Del caso si sono interessati anche l'influencer Enrico Rizzi ed il parlamentare leghista Filippo Maturi

Uno striscione appeso alla stazione di Verona Porta Nuova

Nuovo blitz dell'associazione 100% Animalisti a Verona. Con l'affissione di uno striscione sul cancello d'ingresso della Aptuit, nella notte dell'8 settembre scorso, i militanti avevano segnalato l'arrivo di 20 cuccioli di beagle nel centro sperimentale di Via Fleming. Animali «destinati agli esperimenti più infami» hanno fatto sapere gli animalisti, che nella notte tra ieri e oggi, 13 e 14 settembre, hanno moltiplicato i loro striscioni ed hanno tappezzato alcuni punti del capoluogo. Le scritte sono state lasciate all'Arena, al municipio e alle stazioni Verona Porta Nuova e Verona Porta Vescovo per chiedere che i cuccioli siano lasciati liberi.
«Chiamano la vivisezione "sperimentazione animale" - hanno scritto i membri di 100% Animalisti - In realtà, hanno usato una definizione più accettabile ma non cambia la sostanza, che non porta niente di nuovo alla ricerca ed è utile solo a chi ci specula sopra. Agli animali, invece, porta solo sofferenze, torture e morte».

Il nuovo intervento di 100% Animalisti è stato fatto anche in vista di una manifestazione indetta dall'influencer animalista siciliano Enrico Rizzi, che ha chiamato a raccolta tutti i suoi seguaci. Il suo invito è di presentarsi in massa domenica 26 settembre, alle 11, davanti ai cancelli di Aptuit a Verona.

ENRICO RIZZI-2
(Enrico Rizzi)

E dell'episodio dei cuccioli di beagle alla Aptuit si è interessata anche la politica. Il parlamentare leghista Filippo Maturi insieme alla consigliera comunale di Verona Laura Bocchi ha assicurato che indagherà sulla provenienza degli animali arrivati in Italia dalla Francia. «Poveri cagnolini, destinati a diventare cavie da laboratorio - ha detto Maturi - La legge italiana limita fortemente il ricorso a questa pratica inumana, concedendo l'autorizzazione solo in casi specifici. È necessario verificare il rispetto di quanto previsto dalla legge».

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