Riparte la scuola a Verona, Sboarina: «Costi aumentati ma rette invariate»

Il sindaco e l'assessore all'istruzione Daniela Maellare hanno illustrato gli ultimi aggiornamenti sull'avvio dell'anno scolastico

 

Il sindaco di Verona Federico Sboarina e l'assessore all'istruzione Daniela Maellare hanno illustrato gli ultimi aggiornamenti sull'avvio del nuovo anno scolastico. Una conferenza che il primo cittadino ha voluto aprire con due dati: «Abbiamo rimborsato le rette per la refezione dello scorso anno scolastico e, nonostante i costi siano ora aumentati per noi, abbiamo deciso di tenere invariate le rette scolastiche per il prossimo anno».

Effettivamente, per arrivare pronta alla prima campanella, l'amministrazione comunale ha dovuto sostenere numerose spese. «Gli ultimi costi sono i 700mila euro spesi per l'acquisto del materiale indispensabile per tutelare la salute degli educatori e dei bimbi - ha detto Sboarina - Stiamo parlando di 1.100 bambini dei nidi e delle materne e per la refezione scolastica parliamo di circa 11.000 utenti. E per far fronte alla nuova normalità scolastica abbiamo dovuto assumere 12 maestre e 29 supplenti per le scuole materne e 68 educatori per gli asili nido. Invece, non abbiamo dovuto spendere nulla per i banchi, perché eravamo già dotati di banchi monoposto. Infine, per la refezione scolastica, è stata pensata una distribuzione dei pasti specifica per ogni singolo istituto». 

I dettagli, poi, sono stati forniti dall'assessore Maellare, la quale ha parlato anche del trasporto scolastico, il quale sarà potenziato per far fronte alla riduzione della capienza dei mezzi dovuta alle norme anti-Covid.

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