I luoghi della cultura a Verona: Fonderia 20.9, uno spazio dedicato alla Fotografia

Fonderia 20.9 è una galleria nata recentemente nel cuore di Veronetta. Si tratta di uno spazio espositivo dedicato soprattutto alla Fotografia, dove oltre a mostre periodiche vengono organizzati incontri con gli autori e presentazioni di progetti editoriali

Un momento tratto dalla serata inaugurale della mostra "Parco" (ph Profilo Facebook Fonderia 20.9)

Fonderia 20.9  è una (giovane) galleria d'arte particolarmente legata all'ambito della fotografia, con sede a Verona in via XX settembre 67. Lo spazio espositivo è nato nel 2015, parallelamente all'omonima associazione culturale, la quale si propone di costituire un punto d’incontro per tutti coloro che sentano l’esigenza di confrontarsi insieme ad altri autori su temi quali progettualità, editoria e curatela di un progetto artistico.

All'interno della galleria vengono periodicamente allestite delle mostre fotografiche, dando spazio a personalità emergenti così come a professionisti già affermati nel settore. Fonderia 20.9 ospita inoltre una ricca biblioteca in costante aggiornamento, oltre a una sala proiezioni che può essere sfruttata nell'ambito di un'esposizione particolare, piuttosto che per organizzare singole serate/evento dedicate alla visione di opere specifiche.

Nella programmazione sono previste non solo mostre, ma anche reading, presentazioni di libri o cataloghi, workshops legati alla fotografia e tutta una vasta serie di attività in collaborazione con le più disparate realtà del mondo dell’arte e della fotografia. Ma Fonderia 20.9 è anche e soprattutto uno spazio aperto a chiunque, concepito per stimolare il confronto tra diversi soggetti, non necessariamente professionisti, bensì anche semplici appassionati. Una delle caratteristiche specifiche del luogo, è inoltre il fatto che ogni presentazione di un nuovo progetto, prevede sempre la viva presenza diretta degli stessi autori che li hanno realizzati, talvolta anche disponibili a svolgere laboratori tematici aperti al pubblico.

Al momento Fonderia 20.9, pur avendo iniziato la propria attività soltanto qualche mese fa, vanta all'attivo già ben cinque differenti allestimenti: la prima mostra in ordine cronologico fu Gone to the dogs del Collettivo Domino, in seguito poi l'attività della galleria proseguì con la presentazione delle immagini realizzate dalla fotografa di stanza a Londra Carlotta Cardana che, tra novembre e dicembre 2015, presentò il suo The Red Road Project. A cavallo del nuovo anno fu invece Piergiorgio Casotti a presenziare in galleria, con il suo lavoro dedicato alle difficoltà esistenziali dei giovani abitanti della Groenlandia "Sometimes I cannot smile". Subito dopo toccò a Massimo Mastrorillo esporre il suo importante lavoro "Aliqual", volto ad indagare quel che resta della città dell'Aquila in seguito al terribile terremoto del 2009. Infine, si è da poco conclusa l'utima esposizione, per il momento, allestita presso Fonderia 20.9, vale a dire "Parco", un fotoprogetto condotto da sei fotografi riuniti all'interno del Collettivo Synap(see).

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