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Salute

Lotta ai tumori, Verona coinvolta in studio sperimentale su «farmaco intelligente»

È la molecola Pbi-200 che rientra tra i farmaci agnostici, in grado di intervenire in maniera selettiva su alcune mutazioni genetiche, indipendentemente dall'organo interessato dalla patologia

Sarà attivato anche a Verona un protocollo sperimentale per la lotta al cancro. Lo studio è condotto dalla clinica oncologica dell'azienda ospedaliera di Ancona in sei centri in Italia, tra cui appunto Verona e Ancona ma anche Milano e Napoli. E l'oggetto della ricerca è Pbi-200, una molecola che rientra nella tipologia di farmaci detti agnostici. Questi farmaci sono descritti come l'avanguardia più importante dell'oncologia di precisione perché in grado di intervenire in maniera selettiva su alcune mutazioni genetiche, indipendentemente dall'organo interessato dalla patologia.

Lo studio delle clinica marchigiana è di fase I ed è complesso perché prevede l'utilizzo della molecola Pbi-200 per la prima volta nell'uomo, come spiegato dalla direttrice Rossana Berardi ad Ancona Today. «Pbi-200 è un nuovo farmaco intelligente che colpisce il bersaglio Ntrk - ha detto Berardi - Si tratta di un nuovo inibitore in compresse. Potrà essere utilizzato nei pazienti oncologici con tumori solidi in stadio avanzato o metastatico. Potranno partecipare alla sperimentazione i pazienti che hanno manifestato progressione durante o dopo almeno un trattamento oncologico per la malattia avanzata o per i quali non esista una terapia disponibile. Preliminarmente sarà necessario dimostrare la presenza del bersaglio Ntrk».

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