Verso il ballottaggio. Bertucco: "Non voterò". Grigolini: "Ascoltiamo tutti"

Né Sboarina, né Bisinella. Il candidato sindaco di sinistra si tira fuori dalla corsa e con lui anche la lista Eppur Si Muove. Mentre il Popolo della Famiglia valuterà quali indicazioni dare ai suoi elettori

"Il sottoscritto, per la prima volta nella sua vita, domenica 25 giugno non andrà a votare". È arrivata chiara l'indicazione di Michele Bertucco sul ballottaggio tra Federico Sboarina e Patrizia Bisinella. Il fatto di averlo visto insieme a Sboarina aveva fatto pensare ad un incredibile patto anti-Tosi, favorito anche dal fatto che, calcolate le diverse eventualità, una lista di Bertucco entrerebbe in consiglio comunale solo in caso di vittoria di Sboarina. "Fossi interessato a poltrone e accordicchi sarei rimasto all'interno del PD - ha detto Bertucco - Il nostro progetto di città si può portare avanti anche da fuori il Consiglio comunale".

Bertucco ha poi spiegato l'argomento della sua conversazione con il candidato sindaco Sboarina e con Daniele Polato. "Quella parte politica era interessata ad un mio parere in merito alle questioni urbanistiche di Verona e in precedenza avevo fatto gli stessi ragionamenti nell'ufficio privato dell'assessore Gian Arnaldo Caleffi - ha dichiarato Bertucco - Il fatto che sia ritenuto tra i più esperti in materia urbanistica e meritevole di essere ascoltato anche dagli avversari politici non mi fa vergognare ma mi inorgoglisce quel tanto che basta da non perdere comunque la testa. Chiariti quali sono i rapporti tra la sinistra e Sboarina, resta da capire quali sono quelli tra il PD e Tosi. È purtroppo evidente che la propaganda tosiana ha rotto gli argini anche dentro il PD locale, che per il ballottaggio partorirà la solita posizione arruffata".

Né per Sboarina, né per Bisinella è la posizione di Michele Bertucco e anche quella della lista civica Eppur Si Muove che ha sostenuto Orietta Salemi. "Continueremo comunque a perseguire i contenuti del nostro programma contando su quella parte di città che vuol guardare avanti", ha dichiarato Chiara Stella, candidata con quella lista.

Escluso dal consiglio comunale anche il Popolo della Famiglia, contento però per il risultato elettorale. I suoi voti fanno gola a entrambi i candidati e il candidato sindaco Filippo Grigolini ha esternato la linea del partito. "Nessun accordo - ha detto Grigolini - Siamo stati chiamati e cercati da tutte le forze politiche che adesso si contendono la spartizione del potere in città, abbiamo deciso di incontrarli per capire quali siano le loro proposte vere e reali che intendono fare per le famiglie veronesi e valutarne la credibilità. Li incontreremo ma non abbiamo nessuna intenzione di svenderci per una poltrona, né, tantomeno, di vendere la fiducia riposta in noi da tanti veronesi. A nessun prezzo. Ascolteremo, valuteremo e quindi daremo indicazione ai nostri elettori, in vista del 25 giugno". Una posizione che quindi non esclude la possibilità di sostenere uno dei due candidati al ballottaggio, ma senza apparentamenti.

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