Verso il ballottaggio, Sboarina: "Nessun apparentamento". Ma vede Croce e Bertucco

Federico Sboarina lo ha detto forte e chiaro: "Nessun apparentamento in vista del ballottaggio", ma il ciclo d'incontri testimonia la possibilità di "accordi sul programma"

Tutti uniti contro Tosi, la strategia di chi vuol stare al gioco di Sboarina è chiara, ma potrebbe non bastare. Il candidato sindaco appoggiato ufficialmente dai grandi partiti Forza Italia e Lega Nord, ma che deve il primo posto nelle elezioni dell'11 giugno soprattutto alla sua Lista Battiti, è stato lapidario: "Non ci saranno apparentamenti formali, ma vogliamo cercare il consenso del più alto numero di persone sul nostro programma di cambiamento, ora siamo uno contro uno e chi è con noi è perché vuole cambiare le cose".

Dall'altra sponda campeggia il motto "continuità", tradotto "votare Bisinella equivale a votare Flavio Tosi", normale dunque che l'intesa sul programma rivendicata da Federico Sboarina non possa farsi che sullo sfondo di una voglia di discontinuità nei confronti dell'Amministrazione uscente. E tra i nomi che circolano con maggiore insistenza per un possibile appoggio alla coalizione di Sboarina, c'è quello di un altro ex tosiano "ribelle", l'intransigente Michele Croce che con l'altro Avvocato ha avuto un incontro ufficiale nella giornata di ieri.

Il responso del faccia a faccia non è stato divulgato, ma alcune indiscrezioni lasciano intendere che, nonostante le "distanze", un accordo sia tutto fuorché impossibile. Il leader della lista civica Verona Pulita detentore di un 4,98 % vuole però garanzie, così come ha specificato in un'intervista rilasciata a Radio Verona, chiedendo che non si venga meno su temi quali la "legalità, la trasparenza e la competenza per quel che riguarda l’assegnazione di incarichi, oltre ai tagli dei costi dei Consigli di amministrazione". Insomma, appoggio forse sì, ma a patto di garantire quei punti fondamentali del suo programma che Michele Croce da anni ormai rivendica come tratto distintivo rispetto alla gestione Tosi della cosa pubblica.

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Nel frattempo una fotografia pubblicata oggi dal quotidiano L'Arena, immortala Daniele Polato (FI) a fianco di Michele Bertucco (Verona Piazza Pulita), i quali sempre ieri si sarebbero entrambi trovati a pranzo con Federico Sboarina (arrivato per il caffé) presso il ristorante Tabià, a testimonianza di come le acque in vista del ballottaggio del 25 giugno stiano davvero iniziando a muoversi sul serio. In caso di vittoria di Bisinella, infatti, il capogruppo uscente di Verona Piazza Pulita non avrebbe la possibilità di rientrare in Consiglio, mentre se vincesse Sboarina vi potrebbe tornare. Anche in questo caso nessun accordo ufficiale ovviamente, ma solo una smentita da parte di Bertucco ("non cerco poltrone") e un conviviale confronto d'idee con il possibile futuro sindaco di Verona.

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