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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Emir racconta il cinema di Kusturica al Polo Zanotto

Il regista serbo sar all'universit scaligera gioved 31 marzo alle ore 21

Appuntamento con il grande cinema di Emir Kusturica, giovedì 31 marzo alle ore 21, nell'aula magna del Polo Zanotto, all'università di Verona. Dissacrante, sarcastico, poetico, oltraggioso, provocatorio, insolente, grottesco, innocente, delicato, arguto, sfrontato, generoso, ribelle, estroso, graffiante, onirico, curioso, spericolato. L'avventurosa vita di uno dei più grandi maestri del cinema contemporaneo narrata da sé medesimo.

Nato in una famiglia musulmana a Sarajevo, mostra subito la sua attitudine per il cinema realizzando al liceo due cortometraggi. Frequenta poi la celebre accademia cinematografica di Praga. Debutta ventisettenne con la regia del film Ti ricordi di Dolly Bell?, che vince il Leone d'Oro al Festival di Venezia. Il successivo Papà è in viaggio d'affari, sulla sparizione di un dissidente, vince la Palma d'oro a Cannes nel 1985 e viene nominato per l'Oscar come miglior film straniero.

Dell'89 è Il tempo dei Gitani, che offre uno sguardo penetrante e magico su quella cultura. Nel '93 gira negli Stati Uniti la commedia surreale Arizona Dream, con Johnny Depp e Faye Dunaway, al quale segue Underground, considerato da molti il suo capolavoro, vincitore ancora della Palma d'oro a Cannes. Nel '98 è premiato come miglior regista a Venezia con Gatto nero, gatto bianco, una commedia oltraggiosa e farsesca ambientata in un accampamento gitano. Nel 2005 è stato battezzato nella Chiesa ortodossa, prendendo il nome serbo cristiano Nemanja. È anche un grande appassionato di musica.


È chitarrista della No Smoking Orchestra, gruppo fondato a Sarajevo nel 1980. Sono noti i suoi forti attacchi ai movimenti della destra ultranazionalista serba, come quando nel '93 ha sfidato Vojislav Seselj a duello. Lo scontro avrebbe dovuto svolgersi nel centro di Belgrado a mezzogiorno, ma il leader del partito ultranazionalista si è rifiutato, dichiarando di non volere "essere accusato dell'omicidio di un filantropo".

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