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Il FIlm festival della Lessinia tra muri, barriere e la montagna come confine

Quinta giornata di proiezioni al Film Festival della Lessinia, le pellicole affrontano il tema dell’immigrazione e delle esistenze in terreni difficili, come i fronti del terrorismo

Muri e barriere non solamente fisiche, ma anche culturali. E la montagna, come luogo di confine da cui transitano esistenze di passaggio. Sono alcune delle tematiche affrontate dalle pellicole in Concorso, martedì 27 agosto, nella quinta giornata di proiezioni al Film Festival della Lessinia.

Si inizia alle 18, al Teatro Vittoria, con il regista Nikolaus Geyrhalter che narra nel lungometraggio Die bauliche maßnahme / La barriera di confine (Austria 2018) dell’annunciato muro da costruire nel 2016 sulle Alpi, al confine del Passo del Brennero, di cui oggi non resta che una recinzione arrotolata in un container. Inutilizzata, perché l’invasione di migranti in realtà non e? mai avvenuta. Dai dialoghi con le persone del posto, filmate tra valli e paesi, emerge un punto di vista differente dall’invasiva propaganda sull’emigrazione. Una regione di confine diventa specchio di un’Europa sempre più divisa dalla politica.

Alle 21, dopo il corto Alors, elle deviennent éternelles / Così, diventano eterne (Svizzera 2018) di Delphine Mouly, la documentarista georgiana Mari Gulbiani presenta al pubblico del Festival Sanam mama dabrundeba / Prima che papà torni (Germania, Georgia 2018). Tra le montagne della Georgia vivono Iman ed Eva, amiche e compagne. Quando il cinema incrocerà il loro sguardo, manifestandosi sul muro di una buia classe, decideranno di usare la cinepresa per raccontarsi nella vita quotidiana, nelle loro speranze e sogni, seguite dalla regista che documenta un momento di rottura con la tradizione per due adolescenti in una comunità lacerata. La regione in cui abitano è patria di molti leader e combattenti; i loro padri sono partiti da tempo per arruolarsi nell’Isis e combattere sui lontani fronti del terrorismo.

Altri appuntamenti di martedì 27 agosto

Retrospettiva

Alle 11, al Teatro Vittoria per la sezione Retrospettiva è in programma il viaggio di Microcosmos: le peuple de l’herbe / Microcosmos: il popolo dell’erba (Francia, Italia, Svizzera 1996), in cui due biologi francesi, Claude Nuridsany e Marie Pérennou, esplorano un prato con cineprese e ottiche avanguardistiche. L’equilibrio necessario alla sopravvivenza delle specie viventi è stato infranto e i più minuti fra gli abitanti della superficie terrestre rischiano di scomparire: agli insetti è dedicato il film di Claude Nuridsany e Marie Pe?rennou. Ciò che porteranno alla luce è una coreografia brulicante che compie il ciclo quotidiano per rigenerarsi a ogni alba: dalle sinuose danze dei bruchi alla caccia subacquea del ragno palombaro, il mondo ai nostri piedi è fonte di costante meraviglia.

FFDL+

Alle 16, al Teatro Vittoria, per la sezione FFDL+ nuovo appuntamento con i film d’animazione a partire da Le renard et l’oisille / La volte e l’uccellino (Belgio, Svizzera 2018) di Samuel e Fre?de?ric Guillaume. Affamata e alla ricerca di cibo, una volpe trova un uovo abbandonato in un vecchio tronco da cui esce un uccellino di cui diventera? la madre. Quando il piccolo imparera? a volare, le cose dovranno cambiare.

Shaul und Iwan / Shaul e Ivan (Austria 2019) di Rebecca Akoun. In un piccolo villaggio, Shaul canta e Ivan balla attorno a un tavolo con altri compaesani. Un momento di gioia che non dimenticheranno presto. Aúúúna (Repubblica Slovacca 2017) di Lina S?ukova? ha per protagonista Lina, che vive nel terrore dei mostri sotto al suo letto. Quando le ombre la inghiottono, la bambina si ritrova in una rigogliosa foresta notturna, dove una lupa le insegna che il buio si puo? riempire di stelle. We?niaki / Mondo di lana (Polonia 2018) di Joanna Polak è ambientato invece in un mondo fatto di lana, dove un anziano signore manda avanti una fattoria e ogni giorno deve fronteggiare una nuova difficolta?. Quando inizia a piovere il suo lavoro rischia di fermarsi per sempre.

A concludere le proiezioni pomeridiane sono Nuit chérie / Dolce notte (Belgio 2018) di Lia Bertels: nella foresta innevata, il terribile grido dello Yeti squarcia la notte. Mentre tutti gli animali dormono, solo una scimmia affamata e un orso insonne lo ascoltano. Insieme si metteranno in viaggio sotto la luce delle stelle. A conclusione di pomeriggio Hors piste / Fuoripista (Francia 2018) di Le?o Brunel, Loris Cavalier, Camille Jalabert e Oscar Malet in cui uno sprovveduto sciatore, bloccato in cima a una montagna, viene raggiunto da due soccorritori ancora piu? sprovveduti. La discesa a valle si trasformera? in una esilarante sequenza di errori e incidenti.

Parole alte

Alle 16.30, in Sala Olimpica, l’incontro Parole alte è in programma Noi, l’albero, il grano. “Noi” e? l’umanita? che ha sempre piu? bisogno di cibo; “l’albero” e? la creatura antica e vulnerabile, vittima di eventi di erosione, desertificazione, inondazione; “il grano” e? l’agricoltura che cerca di produrre di piu? con meno terra, meno acqua, meno inquinamento e meno rifiuti. Ne parla Annalisa Polverari, docente dell’Universita? degli Studi di Verona, con testi tratti da Pane e pace di Antonio Pascale e Nutrire il pianeta? di Emanuela Bozzini interpretati dall’attrice Margherita Sciarretta.

Informazioni e contatti

Ingresso alle proiezioni 5 euro; ingresso ridotto per bambini FFDL+ 3 euro.

Biglietteria presso il Teatro Vittoria in Piazza G. Marconi (orario 9-13 e 14.30-23); telefono 045.7050789, email biglietteria@ffdl.it. Biglietteria on line: www.ticket.cinebot.it/vittoria - www.ffdl.it.

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