Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Arsenale, doppio appuntamento con il Teatro Impiria da lunedì 22 a mercoledì 24 giugno

Per la rassegna teatrale ScenARSenale, la compagnia porta in scena Molto Piacere, in tour in tutta Italia, e Gissa Màissa, una fiaba allegorica

Prosegue la rassegna teatrale “ScenARSenale” all’Arsenale di Verona, organizzata dalla 2^ Circoscrizione del Comune di Verona con la collaborazione della Compagnia Attori&Attori, Associazione Quinta Parete e Teatro Impiria, che questa settimana proporrà un doppio appuntamento con due degli spettacoli più acclamati del Teatro Impiria.

Si comincia lunedì 22, in replica martedì 23, con lo spettacolo Molto Piacere, reduce da moltissime repliche in tutta Italia, dall’Alto Adige alla Puglia, raccogliendo una ventina di premi a diversi festival, come miglior spettacolo, miglior regia, migliori attori. La piece è la trasposizione teatrale del film di Roman Polanski Carnage, in cui viene presentato quello che potrebbe essere un civile incontro tra due coppie di genitori i cui bambini si sono picchiati al parco. Ma gli iniziali convenevoli e buoni proponimenti si trasformano in velenosi battibecchi, non solo tra le due coppie di genitori ma anche all’interno delle stesse coppie. Il “civile” incontro diviene presto una carneficina dialettica in un tutti-contro-tutti, tanto esilarante per il pubblico, dove quattro adulti arrivano a comportarsi come bambini. L’uso via via più iroso del formale “molto piacere”, che dà anche il titolo alla piéce, accompagna lo svelamento del “peggio di sé” che i quattro personaggi finiscono col manifestare, il cui debordante egocentrismo è sottolineato dal regista Andrea Castelletti che li fa muovere dentro un ambiente ridicolmente piccolo, in cui giganteggia solo il grande ego di ciascuno, sottolineato dall’attaccamento feticistico per un oggetto personale gigante. In scena due attrici e due attori di elevata statura quali Simonetta Marini, Laura Murari, Michele Vigilante e Dino Tinelli, cui è affidata l'interpretazione di questo umano massacro che elargisce un valido esempio della condizione umana di noi occidentali all’alba del terzo millennio, dove uomini e donne si sentono ostinatamente più importanti dell'ambiente che li circonda.

Si prosegue mercoledì 24, con Gissa Màissa uno degli ultimi spettacoli di Teatro Impiria, che ancora una volta si presta alla penna di Raffaello Canteri che parte da una storia locale per raccontare moti e vicende umane universali. Con un linguaggio onirico e straniante, in una messinscena evocativa di suggestive atmosfere selvatiche e poetiche, avviene l'incontro tra il cimbro Konrad e la fada Gissa Màissa, che educa amorevolmente il montanaro al vivere civile, insegnandogli il canto, la danza e il sapere. Ma nelle mani dell'uomo e per il suo egoismo tutto si trasforma, fino al sorprendente epilogo finale. Una metafora in chiave fiabesca della storia umana. Lo spettacolo vede come interpreti Sergio Bonometti, che con la sua notevole abilità di mimo aiuta nella comprensione del testo che dal cimbro trapassa al veronese e all’italiano; lo affianca la “fada” Chiara Rigo mentre il corpo e la voce narrante sono affidate all’esperienza di Guido Ruzzenenti. Antonio Canteri, musicista, si pone alla regia dello spettacolo, seguito nell’allestimento e nella messinscena dal produttore di Teatro Impiria, Andrea Castelletti.

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.30.

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