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Riapertura degli impianti di Prada: individuato il potenziale concessionario

Si tratta della società Prada Costabella srl, l'unica a presentare la domanda per il bando scaduto il 16 novembre, che ha già un accordo con la Funivia di Malcesine che investirà 3,6 milioni di euro

È stata recapitata martedì la determina dirigenziale della Provincia di Verona che ha individuato nella società Prada Costabella srl il potenziale concessionario degli impianti di risalita di Prada. Da oggi, 8 febbraio, Prada Costabella e Funivia di Malcesine sono al lavoro per produrre la documentazione necessaria al rilascio della concessione, che porterà alla riapertura degli impianti chiusi da oltre tre anni.

Come è noto, l’anno scorso, la Provincia aveva pubblicato un bando di selezione per individuare il soggetto a cui rilasciare la concessione dell’impianto a fune (che è competenza diretta della Provincia). Alla data di scadenza (16 novembre 2016), era pervenuta una sola domanda presentata da Prada Costabella, la società in house dei Comuni di Brenzone e San Zeno che sono proprietari della struttura. Nel frattempo, era stato sottoscritto un Accordo con la Funivia di Malcesine che investirà 3,6 milioni di euro per ammodernare la cestovia del primo tronco e fare nuova la seggiovia che arriva al rifugio Fiori del Baldo per trasformarla in biposto. La Funivia si occuperebbe della gestione diretta dell’impianto, con apertura da aprile a ottobre, con tutte le annesse funzioni amministrative e tecniche per garantire il servizio; mentre la società Prada Costabella resta proprietaria degli impianti così come del rifugio Baito Turri (ex Mondini).

La riapertura degli impianti è strategica per la rivitalizzazione del comprensorio del Baldo con l’accesso alla cosiddetta "alta via delle creste del Baldo" e ai rifugi Turri e Fiori del Baldo. Con questa operazione, la Funivia di Malcesine diventa il motore della valorizzazione a 360° del Baldo, che così si potrà godere salendo da tre punti: da Malcesine; da Avio con la seggiovia Prà Alpesina; da sud-ovest con la cabinovia e la seggiovia di Prada.

L’obiettivo di coniugare la tutela naturalistica e lo sviluppo socio-economico era stato individuato per la prima volta nel 2013 (anno in cui è scaduta la concessione di Prada) in un Piano strategico fra Provincia, Camera di Commercio e Funivia.

"Ringrazio la Provincia per il lavoro svolto e per la disponibilità dimostrata - ha detto il presidente della Funivia di Malcesine, Daniele Polato -. L’iter autorizzativo è piuttosto complesso e tutti i soggetti coinvolti hanno svolto con competenza il proprio ruolo. Adesso siamo a metà percorso e confidiamo nella celerità sul restante percorso amministrativo per poter sfruttare il più possibile la prossima stagione estiva. Siamo infatti certi che gli uffici tecnici provinciali, il presidente Antonio Pastorello e il neoeletto consigliere delegato ai Trasporti Matteo Pressi siano consapevoli quanto noi dell’importanza di una rapida messa in funzione degli impianti".

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