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Domenica, 28 Novembre 2021
Economia

Gli Usa mettono il turbo alla ripresa del marmo veronese

L'area Nafta fa ripartire il mercato scaligero. Boom di richieste in Canada con un +40,5 percento

Gli Stati Uniti tirano la volata alla ripresa del marmo veronese. A fronte di un export sostanzialmente fermo sui 270,3 milioni di euro nei primi nove mesi del 2010, rispetto al terzo trimestre 2009, il commercio estero con l'area Nafta (Stati Uniti, Canada e Messico) è cresciuto del 27,4%. 52 milioni di euro di pietre, in gran parte già lavorate destinate in prevalenza agli Stati Uniti (41 milioni), ma in forte sviluppo anche in Canada dove il marmo veronese ha raggiunto la soglia dei 9,4 milioni di fatturato estero con un balzo del 40,5%.
 
"Anche il settore lapideo è stato oggetto, in questi ultimi due anni - commenta il presidente della Camera di Commercio di Verona, Alessandro Bianchi - di una profonda ristrutturazione: le imprese si vanno sempre più specializzando nella fornitura di prodotti finiti e pronti per essere impiegati in cantiere, giocando con il design e gli agglomerati. Prodotti a maggior valore aggiunto che piacciono, soprattutto nelle aree del mondo dove maggiore è l'attenzione per l'evoluzione dell'architettura come gli Stati Uniti, cui Stonexpo, la fiera di settore americana che si inaugura oggi dedica una rassegna ad hoc: Surfaces.

 
La Camera di Commercio, grazie alla stretta sinergia con VeronaFiere, capofila dell'iniziativa, è presente a Las Vegas con una proprio stand. 90 metri quadri dedicati alla promozione del prodotto "marmo" e che ospitano sei aziende scaligere del settore, segnalate dal Centro Servizi Marmo. Stonexpo sarà anche l'occasione per dare ulteriore visione al progetto "Disegno della Villa", promosso dalla dalle aziende veronesi del mobile-arredo e del lapideo, con il coordinamento della Camera di Commercio scaligera, per proporre nuove soluzioni per l'abitare contemporaneo.

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