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Catullo, un tavolo tecnico per rilanciare la societ

Catullo, un tavolo tecnico per rilanciare la societ

Catullo, un tavolo tecnico per rilanciare la societ

Intesa tra la Provincia di Verona e Brescia. Miozzi: "A novembre le prime proposte"

Un tavolo tecnico che risolverà il “nodo” Catullo- D’Annunzio. Questo il punto d’intesa a cui si è arrivati stamane a Brescia nell’avvicendamento tra la Provincia di Verona, rappresentata dal presidente Giovanni Miozzi e quella lombarda, presieduta da Daniele Molgora, per chiarire il futuro della società di gestione aeroportuale. Esigenze dei due scali, possibilità di sviluppo e crescita considerando i vari obbiettivi da raggioungere: queste le ipotesi su cui punteranno maggiormente gli esperti.

“Un atto storico ed importantissimo, da cui deriverà una svolta fondamentale per i due scali- ammette il presidente Giovanni Miozzi-. Abbiamo voluto riunire i maggiori esperti italiani del settore e sono sicuro che il lavoro che verrà svolto sarà di assoluto rilievo”. Quattro gli incaricati al tavolo tecnico nominati dagli enti di competenza: Alfonso Sonato dell’aeroporto Catullo, il consigliere provinciale scaligero Massimo Gazzani e due rappresentanti degli studi Staiano e Bontempi, rispettivamente per la società ABeM, che controlla il D’Annunzio, e per la Provincia di Brescia.

“Ora abbiamo gettato le basi- prosegue Miozzi- per un progetto che porterà le prime proposte di rilancio effettivo verso novembre. La decisione di un tavolo di esperti è simbolo di una volontà forte da parte di Verona e Brescia per raggiungere assieme un’intesa che si propositiva e proficua”. Indirizzo preciso, dalle parole di Miozzi, che fanno intendere la “calma dopo la tempesta” in seno alla società aeroportuale. Da inizio anno diversi sono stati gli attacchi da una parte all’altra, da Villafranca a Montichiari per “divergenze di gestione del D’Annunzio”. Con il presidente della Camera di commercio di Brescia, Francesco Bettoni che puntava il dito “sull’intransigenza veronese” a cui si erano accodati i rappresentanti ABeM che richiedevano più autonomia rispetto alla sede di Villafranca. “Un incontro finalmente cordiale e un clima collaborativo quello instauratosi oggi- precisa Molgora- che probabilmente avvierà già dalla prossima stagione una nuova era per il sistema Catullo- D’Annunzio e permettere a Brescia di far valere un peso decisionale maggiore di quello attuale”.
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