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Lunedì, 29 Novembre 2021
Economia

Banca di Verona: primo semestre positivo

L'istituto conta su un patrimonio di 55 milioni di euro

La Banca di Verona Credito Cooperativo Cadidavid ha chiuso il prime semestre 2009 con 3,2 milioni di utile netto, una massa intermediata di 993,4 milioni di euro e un ulteriore allargamento della base sociale. I soci, infatti, sono saliti a 2802 grazie al Progetto Soci.


“Continuiamo a svolgere con efficacia la nostra missione di sostegno all'economia locale – ha affermato il presidente di Banca di Verona, Stefano Bianchi Carini – nonostante la congiuntura economica negativa. Certo gli aggregati non crescono ai ritmi cui abbiamo abituato i nostri soci e ci aspettiamo un ulteriore rallentamento negli ultimi mesi dell'anno, ma si tratta di un assestamento del tutto fisiologico, considerata la situazione. La Banca conta su un patrimonio di 55 milioni di euro e su un'abbondante liquidità, il 14% del totale di bilancio: è quindi in grado di continuare a fornire supporto alle imprese ed alle famiglie in questo momento di grave difficoltà e pronti a cogliere i segnali di crescita e sviluppo”.L'istituto di Cadidavid, al 30 giugno scorso, ha registrato un Tier1 (la quota più solida facilmente disponibile del patrimonio della banca, dato dal rapporto fra il patrimonio di base della banca e le sue attività ponderate in base al rischio) del 15%, indice superiore alla media del comparto del credito cooperativo. Questo risultato è stato possibile grazie ad una politica di stretto contenimento dei costi di gestione, ridotti del 4,52% rispetto al semestre 2008, e ad un'attenta gestione del portafoglio clienti. Nei primi sei mesi dell'anno sono state effettuate rettifiche sui crediti per un valore triplo rispetto a gennaio-giugno 2008. “Poniamo la massima attenzione nell'impiegare i depositi dei nostri clienti – ha dichiarato il Direttore Generale, Valentino Trainotti - . Le sofferenze e le poste incagliate sono in crescita, per cui monitoriamo attentamente la qualità del credito erogato, effettuando accantonamenti in via del tutto prudenziale. In questi ultimi anni, Banca di Verona ha finanziato in modo importante il sistema economico scaligero, aziende artigiane, piccole e medie industrie, imprese industriali, ed è quello che sta soffrendo maggiormente”

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