I dipendenti Smurfit Kappa del Veneto supportano la ricerca per combattere Covid-19

Dalle sedi venete un aiuto all'Università di Padova, in prima linea per gli studi finalizzati a sconfiggere la pandemia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

I dipendenti degli stabilimenti con sede in Veneto (Susegana, Rovigo, Cusinati di Rosà, Tezze d’Arzignano, Grantorto e Pastrengo) hanno devoluto 12.500 euro all’Università degli Studi di Padova, in prima linea nella ricerca per sconfiggere la pandemia. Numerosi sono infatti i progetti avviati dall’ateneo in campo biomedico, clinico e piscologico per affrontare l’emergenza da ogni punto di vista. L’iniziativa rientra nell’operazione lanciata alcune settimane fa per raccogliere fondi a favore di chi opera nella lotta al Covid-19. Attraverso donazioni in denaro, ore di ferie e permessi, è stata raggiunta la cifra complessiva di 75mila euro, importo raddoppiato dall’azienda arrivando a oltre 151mila euro distribuiti fra 14 istituzioni che operano nei territori dove hanno sede gli impianti di Smurfit Kappa. Il contributo dei dipendenti si aggiunge ai 100mila euro donati dall’azienda alla Protezione Civile e che sono parte di un importo di 1.5 milioni di euro messo a disposizione della multinazionale per le sedi europee.

In un contesto così difficile e complesso, l’azienda ha sempre messo al primo posto la sicurezza dei suoi lavoratori stipulando una polizza assicurativa il cui obiettivo è la copertura dei 2.000 dipendenti italiani per costi e inabilità derivanti da un eventuale contagio, oltre ad attivare tutte le procedure necessarie per garantire la massima sicurezza in ogni ambiente di lavoro. A conferma dell’interesse che questo tema riveste, Smurfit Kappa ha invitato i dipendenti a rispondere a un breve sondaggio sulla percezione della situazione creata dal Covid-19 e su come hanno vissuto l’esperienza lavorativa in questi due mesi. Un’iniziativa finalizzata anche a raccogliere suggerimenti e idee per migliorare sempre di più e non abbassare la guardia in un momento delicato come la fase di ripresa che stiamo vivendo. Inoltre, ogni dipendente avrà la possibilità di ritirare e portare a casa propria una confezione di 2 litri di gel disinfettante: un piccolo gesto per rammentare a tutti l’importanza dell’igiene personale e il lavaggio delle mani come prima barriera alla diffusione del Covid-19, non solo in azienda ma anche in famiglia.

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