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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cucina

Fritole, Galani e Castagnole, le ricette veronesi dei dolci di Carnevale

Per carnevale divertitevi a farli

I Crostoli sono immancabili a Carnevale, le golose sfoglie fritte variano in nome e forma: galani a Venezia, frappe a Roma, bugie in Piemonte. Non meno amate sono le castagnole, piccoli bocconcini dorati e croccanti, senza ripieno nella versione veneta, che conquistano ogni palato con la loro semplicità e bontà, sia fritte che al forno.

Ricetta delle Fritole veronesi

Sono frittelle morbide ripiene di mela e uvetta e con un goccino di grappa per profumare. Le FRITOLE si differenziano dalle FRITOE veneziane per l'aggiunta di mela nell'impasto.

Ricetta quella delle Fritole che fa la sua comparsa nel 16° secolo in un libro di gastronomia scritto dal cuoco ufficiale di Papa Pio V e che divenne Dolce Nazionale dello stato Veneto.

INGREDIENTI: 300 g  farina, 100 g  zucchero, 2 uova , 150 g  uva sultanina, 2 mele, scorza di 1 limone grattugiata, 1 bicchiere e mezzo di latte, 1 bicchierino  grappa, 10 g  lievito di birra fresco, sale, olio di semi per la frittura.

PREPARAZIONE: Mettere in ammollo l’uvetta in acqua calda per circa quindicina di minuti. Nel frattempo sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di latte tiepido. Sbucciare le mele e tagliarle a pezzetti piccoli, bagnarle con qualche goccia di limone. In una ciotola mescolare le uova con lo zucchero, unire la farina, il bicchiere di latte, il lievito sciolto nel latte. Mescolare con un cucchiaio. Aggiungere ora l'uvetta sgocciolata, i dadini di mela, la grappa, la scorza di limone grattugiata, e un pizzico di sale. Amalgamare bene. Coprire e far lievitare per un'ora e mezza. Quando l'impasto è pronto versare abbondante olio in una padella e portare alla temperatura di 175°. Con l'aiuto di due cucchiai versare l'impasto nella pentola e friggere le frittelle poche per volta. Quando saranno ben dorate da tutti i lati scolarle e far asciugare su carta assorbente. Infine rotolarle nello zucchero semolato.

RICETTA CON CANNELLA

3 uova medie, 300gr farina 00, 3 cucchiai di zucchero, 3 cucchiai di olio girasole, 3 cucchiai di latte, un pizzico di sale, un pizzico di cannella, mezza bustina di lievito x dolci, 1 mela, 100gr uvetta, mezzo bicchiere di grappa. Mescolare il tutto, se l'impasto risulta troppo molle aggiungere un po di farina fino a densità desiderata. 

Galani, la ricetta veronese

Ingredienti per 4 persone: farina 500g, tuorli 5, zucchero 90g, burro 25g, vanillina 1 bustina, grappa bianca 2 cucchiai, olio per friggere (meglio se di arachidi) 1 litro,  zucchero a velo, sale un pizzico 1 limone grattato.

Procedimento

1.    Fate fondere il burro in un pentolino.
2.    Versate la farina sulla spianatoia, ammucchiatela, fate un buco nel mezzo e versatevi le uova, la grappa, il burro fuso, lo zucchero, la vanillina, la buccia di limone grattata, un pizzico di sale. Amalgamate sino a ottenere un composto omogeneo.
3.    Formate con la pasta una palla, avvolgetela con la pellicola alimentare e lasciatela riposare per circa 1 ora.
4.    Trascorso questo tempo, con l’aiuto di un matterello o dell’apposita macchinetta, stendete una sfoglia sottile e ritagliatela con la rotella in rettangoli irregolari.
5.    Versate l’olio in una padella dai bordi alti, fatelo riscaldare; quando è caldo tuffatevi i crostoli e fateli friggere fino a che risulteranno dorati e avranno formato in superficie alcune bollicine (tipiche dei crostoli).
6.    Prelevate i crostoli con una schiumarola, sgocciolateli, sistemateli su un foglio di carta assorbente per far loro perdere il grasso in eccesso.
7.    Spolverate i crostoli abbondantemente con lo zucchero a velo e serviteli caldi o freddi.

Note / consigli:  se il composto risulta troppo denso, aggiungere 1 bicchiere di vino bianco, se frizzante anche meglio (consiglio il prosecco).

Possono essere ricoperti da miele, cacao, o anche annaffiati da alchermes (liquore italiano utilizzato soprattutto per la bagna dei dolci, dal colore rosso è considerato elisir di lunga vita) o serviti accompagnati da cioccolato fondente e vino passito.

Castagnole, la ricetta tipica veronese

Ammorbidisci 100gr di burro e mescola con 80gr. di zucchero, 3 uova, mezzo chilo di farina 00, la buccia grattugiata di un limone, un pizzico di sale, un cucchiaio abbondante di lievito (vanigliato).
Lavora l’impasto, scalda abbondante olio per frittura, quindi forma delle palline della dimensione di una noce e friggile finché risultino ben dorate. Asciugale sulla carta da cucina e spolvera con zucchero. Per verificare che le castagnole siano ben cotte anche all’interno, pungere con uno stecchino: se questo uscirà asciutto, allora le castagnole saranno pronte. 

Si può aromatizzare le castagnole ricoprendole con lo zucchero a velo mescolato a un po’ di cannella.

Le castagnole sono fatte con un impasto di uova, farina e zucchero cui si aggiunge un poco di liquore, normalmente il rum o la grappa bianca, secondo i gusti. Si servono spolverate di zucchero a velo, ma si possono anche accompagnare con della crema pasticciera o al cioccolato, da miele di castagno, o con un buon vino passito per renderle ancora più golose. 

La storia dei dolci di Carnevale

Storia delle Frittelle: Le frittelle, note come "fritole", hanno una storia che risale al Cinquecento, divennero un elemento fondamentale della cucina veneziana, tanto da essere considerate il dolce nazionale della Repubblica Serenissima. Fino alla fine dell'Ottocento, le frittelle erano preparate da professionisti, i "fritoleri", che le vendevano per le strade o nelle botteghe, diventando un simbolo del Carnevale veneziano.

Storia dei Galani: Conosciuti anche come 'Crostoli', traggono le loro origini dai "frictilia" romani. A seconda della regione italiana in cui vengono preparati, assumono nomi diversi: Frappe a Roma, in Toscana diventano i Cenci. In Piemonte sono le bugie, c'è chi le fa a forma di nodini o fiocchetti o chi addirittura le fa ripiene, come un fagottino che vengono farciti con mostarda o marmellata. in Veneto il nome cambia in base alla località: crostoli nel trevigiano, galani nel veneziano ma anche frappe, sossole a Verona. L’unica differenza consiste nello spessore: i galani infatti sono più sottili rispetto ai crostoli. I crostoli sono a formato rettangolare o a rombo, con i bordi arricciati, una po’ più spessi e a volte con un taglio nel mezzo, che li fa arricciare. I galani sono delle strisce di pasta tagliata a forma di nastro, detto appunto galan, molto sottili e friabili. 

Storia delle Castagnole: Le castagnole, piccoli dolcetti simili a bon bon, hanno una storia che parte dal Settecento. La ricetta tipica veneta non prevede alcun ripieno, infatti le castagnole vengono più piccole e dure rispetto alle frittelle. Si possono sia friggere che fare al forno ma, inutile dirlo, quelle fritte sono eccezionali! Piccoli bon bon dolci e croccanti, le castagnole sono così golose e sfiziose, che non riuscirete a smettere di mangiarle Il loro nome deriva dalla forma, poco più grande di una castagna, sono bocconcini dorati tipici di questi giorni, facili da preparare anche a casa e dal gusto così invitante che finiranno in un attimo.

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