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Omicidio a Colà: Micaela investita ed uccisa con l'auto. Ascoltato il marito

La 47enne la sera precedente avrebbe litigato con l'uomo da cui si stava separando per questioni di denaro. Il figlio poi, in piena notte, avrebbe avvisato i carabinieri non vedendola tornare a casa

 

È di Micaela Bicego il corpo trovato all'alba di mercoledì da una passante nel parcheggio delle Terme di Colà, in via dei Miniscalchi, nel comune di Lazise. 
La donna, classe 1973, originaria di Bussolengo, dove avrebbe una merceria, ma da novembre trasferitasi in via Pezze a Lazise, è stata rinvenuta con la testa fracassata intorno alle 6.30 del mattino. 

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Una foto di Micaela Bicego e il luogo del ritrovamento del corpo

Scattato l'allarme sul posto si sono diretti immediatamente i carabinieri e sono partite le indagini volte a raccogliere ogni indizio utile ad appurare quanto accaduto, comprese le immagini riprese da eventuali telecamere presenti in zona. Stando ai primi rilievi, la donna avrebbe riportato lesioni al cranio e sul resto del corpo per il passaggio della ruota di un'auto: la 47enne sarebbe dunque stata investita di proposito ed uccisa, ma non è escluso che possa essere stata colpita in precedenza. 

Il Nucleo investigativo del comando provinciale di Verona dell’Arma insieme alla Compagnia di Peschiera del Garda hanno ascoltato i familiari per ricostruire le ultime ore della vittima. Stando a quanto emerso fino ad ora, il figlio di 21 anni aveva allertato le forze dell'ordine intorno alle 4 di notte notando che la madre non era ancora rientrata in casa: quella sera avrebbe avuto un acceso litigio con il marito, G.B., per questioni di denaro. I due infatti si stavano separando, motivo per cui Micaela si sarebbe trasferita a Lazise. 
Gli investigatori hanno dunque ascoltato l'uomo come persona informata dei fatti, mentre il magistrato di turno ha disposto l'autopsia sul corpo della donna. 

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