Incidenti stradali Arcole / Via Roma

Verona, il 31enne aveva bevuto 4 volte oltre i limiti. Petizione per "omicidio stradale"

Accertamenti dei carabinieri per la tragedia di Arcole. L'automobilista veronese che ha provocato lo schianto accusato di omicidio colposo. Ma su Facebook gli amici delle vittime raccolgono firme per una nuova proposta

Una raccolta di firme con una petizione per istituire il reato di omicidio stradale. E' la proposta lanciata dagli amici delle quattro vittime dell'incidente avvenuto domenica notte ad Arcole, dove l'auto guidata da un 31enne ubriaco è piombata addosso alla macchina sui viaggiavano cinque giovani veronesi che stavano tornando a casa. La petizione, lanciata su Facebook da "Zelda Organizzazione Eventi", realtà con la quale collaborava una delle vittime, il 18enne Nico Bottegal, ha già raccolto molte condivisioni in rete. I promotori dell'iniziativa danno appuntamento a tutti i maggiorenni per raccogliere la firma oggi dalle 17e30 alle 22 all'oratorio di San Bonifacio.

LA REGIONE SI IMPEGNA: UNA PROPOSTA DI LEGGE PER IL REATO DI "OMICIDIO STRADALE"

TRAGEDIA AD ARCOLE: CHI ERANO NICO, ENRICO E ANNA

DALLA POLIZIA - A dare una speranza agli ideatori dell'iniziativa è il sindacato Ugl della polizia di Stato: "Il tragico incidente dello scorso weekend - spiega il segretario provinciale Massimiliano Colognato - riporta in primo piano il pericolo legato alla guida in stato di ebbrezza. Questo è il tipico incidente da omicidio stradale plurimo. Dobbiamo far capire alla politica, la necessità di intervenire immediatamente, affinchè venga introdotto nella nostra legislazione, il reato di omicidio stradale nei casi di incidenti che coinvolgano conducenti con valori alcolemici elevati o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti".

Continua Colognato: "Chi ubriacandosi o drogandosi causa la morte di una o più persone, non può essere trattato con i 'guanti bianchi' come succede attualmente. Mi stringo al dolore delle famiglie e rivolgo un appello a tutti i cittadini affinchè, tramite le apposite associazioni, aderiscano alla raccolta firme avente come obiettivo il riconoscimento del reato di omicidio stradale".

Tra Veronella, Cologna e Zimella ci sono quattro famiglie distrutte dal dolore, mentre un'altra che vive ore di angoscia e speranza. Una comunità stretta attorno ai parenti delle vittime dell'incidente che domenica notte ad Arcole è costato la vita a tre ragazzi, mentre per un 17enne, Michel Casarotti, è stata decretata la morte cerebrale: i medici non hanno lasciato speranze e sono già state avviate le procedure con il monitoraggio per autorizzare per l'espianto degli organi.

GUIDA UBRIACO E TRAVOLGE UN'AUTO: MORTI TRE RAGAZZI SUL COLPO, DUE IN FIN DI VITA

RABBIA E CORDOGLIO - "Siamo ancora nella fase dell'accertamento - spiega il comandante della Compagnia dei carabinieri di San Bonifacio, Salvatore Vilona, che conduce le indagini coordinate dal pm Marco Zenatello. E' stato denunciato per omicidio colposo plurimo e guida in stato di ebbrezza Roberto Tardivello Rizzi, il 31enne di Veronella che ha provocato l'incidente guidando con un tasso alcolico quattro volte superiore alla norma l'auto che è letteralmente planata sopra la vettura su cui viaggiavano i cinque ragazzi (una 16enne è ricoverata in gravissime condizioni).

L'uomo lavora come autista, particolare che ha contribuito a far montare ancora di più la rabbia di amici e conoscenti a San Gregorio, la frazione di Veronella dove abita l'indagato e dove vivevano tre vittime dello schianto: "Ci vogliono leggi molto più severe" è il commento pressoché unanime, sottoscritto anche dal sindaco di Veronella, Michele Garzon, che ha intenzione di proporre di celebrare un unico funerale per i quattro ragazzi che hanno perso la vita. Oggi il primo cittadino andrà a far visita all'ospedale di Borgo Trento a Verona a Sara Sinigaglia, la 16enne unica sopravvissuta allo schianto, che è rimasta gravemente ferita. La giovane era fidanzata di Nico Bottegal, uno dei quattro deceduti. Intanto sono state rimosse le pagine Facebook con i profili delle quattro giovani vittime: subito dopo l'incidente erano stati postati moltissimi messaggi di cordoglio di amici e compagni di scuola.

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