Droni, prodotti bio, raccolta dati: la lotta alle zanzare si fa tecnologica

«Per i prossimi due anni, le ditte che si sono aggiudicate la gara implementeranno la tradizionale disinfestazione con una serie di servizi aggiuntivi, utilizzando anche le nuove tecnologie», ha detto il consigliere comunale Laura Bocchi

Zanzara tigre - Immagine d'archivio

La lotta alle zanzare si fa tecnologica per rendere più efficaci i trattamenti e raggiungere anche le zone impervie. Da qualche giorno il servizio comunale di disinfestazione è affidato alle ditte Biblion e Triveneta Multiservizi, che si sono aggiudicate la nuova gara. Tra le novità messe in campo per combattere la prolificazione delle larve, il sistema di georefenziazione, per controllare in tempo reale le zone trattate, raccogliere dati su possibili focolai e conoscere le aree a rischio e l’efficacia delle bonifiche. Ma anche il nuovo numero verde 800110601 che i cittadini possono contattare per eventuali segnalazioni. Così come una maggior estensione del servizio sul territorio comunale e, per la prima volta, il trattamento dei fossati con prodotti biologici per non incidere sull’ecosistema. Addirittura usando un drone dove fosse impossibile arrivare con le altre strumentazioni. E in centro storico, invece, gli operatori addetti al servizio utilizzeranno le biciclette, per la sostenibilità ambientale.

Un’attività a 360 gradi proprio per ridurre al massimo la proliferazione delle larve. Sulle zanzare adulte, infatti, vengono fatti dei trattamenti ad hoc, soprattutto in occasione di eventi e manifestazioni nei parchi e nelle aree verdi, ma questi ultimi non assicurano il risultato a lungo termine. Solo una disinfestazione preventiva e congiunta, sul suolo pubblico e su quello privato, può avere effetti significativi. Ecco perché tra le novità messe in campo vi è anche la programmazione di incontri con la cittadinanza, nelle circoscrizioni e nei mercati, e la distribuzione di materiale informativo sulle buone pratiche da adottare in casa, nei giardini e sui terrazzi. E per l’anno prossimo è già previsto un aumento dei kit antilarvali distribuiti dal Comune.

Il servizio, precedentemente curato da Amia, è partito da metà agosto e proseguirà fino a fine ottobre. Verrà poi sospeso nel periodo invernale e riprenderà tra marzo e aprile. Le ditte si sono aggiudicate la gara per due anni, rinnovabili.

Lunedì mattina, a presentare tutte le novità, il consigliere comunale con delega alla Tutela e al benessere degli animali Laura Bocchi, impegnata in prima linea su questo tema. Presenti anche Gianpiero Stringa e Alex Pezzin di Biblion e Alfredo De Blasio di Triveneta Multiservizi.

«Per i prossimi due anni, le ditte che si sono aggiudicate la gara implementeranno la tradizionale disinfestazione con una serie di servizi aggiuntivi, utilizzando anche le nuove tecnologie – ha detto Bocchi -. Così facendo si andrà ad aumentare l’efficacia di ogni trattamento. Inoltre, faremo il possibile per coinvolgere la cittadinanza. Il solo intervento del Comune, infatti, non è risolutivo del problema. Ognuno di noi deve fare la propria parte se vogliamo avere meno zanzare e soprattutto evitare emergenze sanitarie. È fondamentale fare prevenzione. I veronesi si sono sempre dimostrati sensibili, anche quest’anno i kit antilarvali sono andati a ruba. Per l’anno prossimo aumenteremo sicuramente il numero di capsule in distribuzione».

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