Tumore al pancreas. In Gran Guardia le esperienze di chi lo affronta

Unipancreas, l'associazione nata a Verona a settembre, lancia il convegno per sabato 1 dicembre: «Ritengo che lo si possa definire una vera e propria emergenza sanitaria e la lotta contro questa malattia richiede un’alleanza forte fra i vari attori»

Sabato 1 dicembre, in Gran Guardia, si terrà il “Primo convegno nazionale di pazienti affetti da neoplasia del pancreas e dei loro famigliari”. L’evento è organizzato dall’Associazione Unipancreas che si occupa di neoplasie del pancreas. L’associazione è nata a Verona lo scorso settembre con l’obiettivo di organizzare eventi pubblici per favorire l’incontro tra specialisti, pazienti e i loro famigliari, di implementare la ricerca clinica e la divulgazione scientifica e di realizzare progetti di “pronto soccorso” pancreas per favorire la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo dei pazienti.
Lunedì, l’associazione Unipancreas, con il presidente, dottor Giovanni Butturini, e il professore Davide Melisi, associato di oncologia medica dell’Università di Verona ha presentato a Palazzo Barbieri il convegno e le finalità dell’associazione.

«L’Amministrazione comunale – ha commentato la presidente della Commissione Politiche sociali e sanitarie del Comune, Maria Fiore Adami – sostiene questa iniziativa, visto l’importanza del tema trattato. Riteniamo sia fondamentale portare all’attenzione dell’opinione pubblica il tema del tumore al pancreas, quella che è ad oggi la quarta causa di morte. La presenza dell’Istituzione vuole sottolineare la volontà di voler creare un territorio il più possibile accogliente per permettere ai medici di operare e ai pazienti di trovare le condizioni migliori».

Il convegno che si terrà in Gran Guardia è il primo organizzato dall’Associazione Unipancreas e metterà al centro della giornata non solo le nuove cure e le nuove tecnologie per la cura del tumore al pancreas, ma soprattutto il vissuto, le esperienze e le testimonianze di pazienti, medici e famigliari che ogni giorno affrontano la malattia. Il convegno, quindi, vuole essere un momento di incontro e confronto, di scambio e discussione sui temi che interessano i medici, ma soprattutto le persone che hanno a che fare con il tumore al pancreas.

«Voglio ringraziare l’Amministrazione che ha dimostrato grande interesse e, da subito, ha voluto patrocinare questa nostra iniziativa – ha spiegato il presidente dell’associazione il dottor Giovanni Butturini – Questa nostra attività ha ricevuto anche la Medaglia della presidenza della Repubblica e questo ci rende davvero contenti. Il tumore al pancreas è una malattia che devasta, sconvolge la vita di malati e famiglie è il tumore ad oggi più temibile per la prognosi severa che ha insita. Ritengo che lo si possa definire una vera e propria emergenza sanitaria e la lotta contro questa malattia richiede un’alleanza forte fra i vari attori: curarla e guarirla si può, ma con un approccio radicalmente differente da quello usuale. Si tratta di una malattia poco conosciuta e per la quale si arriva tardi alla diagnosi, sintomi sono subdoli e spesso i pazienti prima di arrivare ad una diagnosi peregrinano, quindi l’intento del nostro convegno è quello di mettere insieme pazienti, i familiari o gli amici e gli specialisti, volutamente pochi, chirurgo e oncologo, volutamente perché vogliamo dare spazio ai malati».

Il professor Davide Melisi, oncologo e associato dell’Università di Verona, ha poi posto l’attenzione sull’importanza di Verona come centro di eccellenza per la cura del tumore al pancreas. «Dobbiamo ricordarci di sostenere le famiglie e i pazienti tutto l’anno – ha spiegato il professor Melisi – ed è quello che stiamo cercando di fare da tempo grazie alla sperimentazione. Il nostro centro di ricerca ci permette di aumentare le possibilità per i nostri pazienti. Verona da tempo rappresenta la destinazione per i malati di tumore al pancreas che cercano risposte anche grazie all’utilizzo di terapie con nuovi farmaci. Per questo ci facciamo aiutare anche dalle aziende farmaceutiche, che intervengono per dare un supporto economico alle famiglie che si trovano ad affrontare un viaggio per venire a farsi curare qui».

L’Associazione Unipancreas, inoltre, ha come scopo quello di promuovere la divulgazione medico-scientifica e di creare strumenti facili da utilizzare per tutti coloro che si trovino nella situazione di dover affrontare le problematiche legate ai tumori del pancreas. Per questo, si pone come obiettivo quello di accompagnare il paziente e i suoi famigliari nel percorso diagnostico, terapeutico e riabilitativo attraverso il sostegno offerto dal servizio dai volontari, coordinati da personale medico altamente qualificato.
Altre due sono le finalità dell’Associazione che ha l’ambizione di finanziare una ricerca clinica indipendente senza dover sottostare a obiettivi commerciali potendo così intraprendere nuove strategie terapeutiche promettenti, ma non ancora dimostrate scientificamente come valide per la mancanza di studi clinici.
Infine, l’Associazione si prefigge lo scopo di realizzare progetti quali un numero verde del Pronto Soccorso Unipancreas, per fornire un aiuto concreto a tutte le persone coinvolte da questa malattia, con l’obiettivo di giungere tempestivamente alla diagnosi e alle cure. Solo la rapidità di diagnosi e di accesso alle cure può aumentare la speranza di curare e guarire questa malattia molto aggressiva.

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