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Una scenografia del Trovatore a Porta Palio

Una scenografia del Trovatore a Porta Palio

Opere dell'Arena rivestono Verona, nuove scenografie sparse in città

Il sindaco Federico Sboarina: «Chiunque si trova a Verona deve sentire chiara e forte la percezione dell'opera e del suo festival»

Si rinnova con nuovi contenuti il progetto che vede l'installazione delle scenografie areniane nei più importanti luoghi di passaggio di Verona, per vestire la città di lirica e rinsaldarne il legame con l'opera. Partita l’anno scorso per una valorizzazione turistica della città durante la stagione lirica, quest'anno l'iniziativa aggiunge l'hashtag #inarena davanti ad ogni scenografia, puntando a coinvolgere cittadini e turisti attraverso il circuito dei social network.

Il progetto, realizzato dal Comune in collaborazione con Fondazione Arena, è finanziato con l'imposta di soggiorno, da cui è stata stanziata una quota per questo progetto speciale di valorizzazione, studiato con le categorie economiche. Per quest'anno, la cifra impegnata a bilancio è stata di 300mila euro. Nuove anche le installazioni posizionate in cinque punti strategici della città: le giganti rose realizzate nel 2007 per il Barbiere di Siviglia abbelliscono Corso Porta Nuova e preparano gli spettatori all'esperienza lirica che li attende in Arena; dal Trovatore di Franco Zeffirelli (anno 2001), sono prese le imponenti scenografie posizionate a Porta Palio e sul Piazzale XXV Aprile davanti alla stazione. La rotonda alla Croce Bianca ospita invece uno dei carretti in scena nell’opera Cavalleria Rusticana, realizzati nel 2006. Capitolo a parte Piazza Bra. Qui non servono particolari installazioni per respirare l'atmosfera dell'opera lirica, ecco perché saranno installati alcuni social ledwall ovvero dei pannelli multimediali che interagiranno con il pubblico prima di entrare in Arena e con i passanti sul liston.
In arrivo anche una novità acustica, per ampliare l'esperienza emozionale dei cittadini. Ma a sottolineare la presenza delle imponenti scenografie, quest'anno vi è anche la componente luminosa, con un sistema di illuminazione che, al calar del sole, darà risalto alle opere ma anche ai monumenti e ai luoghi che le ospitano.

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(Rosa del Barbiere di Siviglia in Corso Porta Nuova)

«Un'idea realizzata l'anno scorso e che ha riscosso molto successo anche tra i veronesi - ha detto il sindaco Federico Sboarina - L'obiettivo è che, chiunque si trovi a Verona senta chiara e forte la percezione dell'opera e del suo festival. Verona è l'opera e in questo modo lo vediamo ovunque. Un percorso emozionale che vuole coinvolgere cittadini e spettatori anche fuori dall’anfiteatro, a cominciare da Piazza Bra che diventa il foyer dell'Arena stessa. Il progetto quest’anno si arricchisce volutamente di contenuti, per rendere ancora più attrattiva la città e promuovere il territorio a beneficio del settore turistico e dei comparti ad esso legato. Non a caso questa iniziativa nasce proprio in accordo con le categorie economiche, con le quali si è deciso di utilizzare una parte dei proventi dall'imposta di soggiorno per progetti ad hoc».

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