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Delitto Khadija Bencheikh, per uno degli arrestati si avvicina il processo

Sono due gli uomini arrestati, i fratelli Agim e Vezir Ajdinaj. Per quest'ultimo il pm ha chiesto il giudizio immediato. Per lui il processo potrebbe svolgersi con rito alternativo

Agim Ajdinaj, i fratelli Vezir e Alfred e i nipoti Sabion e Lisand Ruzhdija. Sono questi al momento gli uomini di nazionalità albanese ritenuti coinvolti a vario titolo nell'omicidio e nell'occultamento del cadavere di Khadija Bencheikh, la 46enne marocchina che viveva a Verona e il cui corpo smembrato era stato ritrovato nel dicembre scorso a Valeggio sul Mincio. 

Agim e Vezir sono stati arrestati. Il primo è accusato di omicidio e occultamento di cadavere, mentre per il fratello l'accusa è di distrutto il cadavere. Per Vezir Ajdinaj il processo potrebbe cominciare presto, come scritto da Fabiana Marcolini su L'Arena, dato che il pm ha chiesto il giudizio immediato. Per lui il processo potrebbe svolgersi con rito alternativo.

Alfred Ajdinaj e Lisand Ruzhdija sono invece solo indagati, ma per l'accusa anche loro avrebbero preso parte all'occultamento del cadavere. Tanto che il giovane nipote in un primo momento fu anche arrestato insieme ad Agim Ajdinaj. Lisand Ruzhdija venne poi liberato e in seguito fu arrestato Vezir Ajdinaj. Le indagini infatti portarono alla luce le immagini delle telecamere del condominio di piazzale Olimpia in cui viveno Agim e Khadija. Le immagini mostrerebbero Agim e il fratello Vezir portare i sacchi con all'interno il corpo smembrato della vittima verso una macchina guidata da Lisand Ruzhdija.

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