Centrali idroelettriche a Borghetto: parere negativo dal Comune di Valeggio

«Preservare natura, storia e bellezza di questo luogo è sempre al primo posto. La realizzazione degli interventi indurrebbe negative trasformazioni dirette», ha detto il sindaco Alessandro Gardoni

Il canale di deviazione a Borghetto

L’amministrazione comunale di Valeggio sul Mincio ha espresso il suo parere negativo sui progetti delle centrali idroelettriche presentati su Borghetto da diverse società.
La questione, infatti, affonda le radici all’inizio del 2016, quando sei ditte avevano chiesto la concessione di derivazione d’acqua al Genio Civile finalizzati alla costruzione di centrali idroelettriche da realizzare sul canale Diversivo che si trova a Borghetto. Canale costruito molto tempo prima per preservare la località  dagli allagamenti.
Il Comune nel 2016 e nel 2017 aveva avviato la procedura di verifica di assoggettabilità a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), confermata essere necessaria dalla Regione. Nel 2018 e nel 2019 solo due ditte, rispetto alle sei di qualche anno prima, hanno presentato l’istanza di VIA alla Regione per i propri progetti. A settembre del 2019 il Comune, insieme alla Regione e agli altri entri coinvolti, si sono riuniti per un incontro tecnico con sopralluogo a Borghetto per verificare l’ubicazione delle centrali proposte. In quell’occasione, visto la natura dei luoghi, era già stato espresso un parere di dissenso.

Le considerazioni paesaggistiche, storiche e architettoniche addotte dal Comune di Valeggio sul Mincio sono le seguenti:

  • il luogo prescelto per la realizzazione di centrali idroelettriche, pur essendo ubicato in corrispondenza di un’opera artificiale quale il canale Diversivo che, a valle di Borghetto, confluisce nel fiume Mincio, risulta particolarmente delicato e riveste peculiare interesse sotto vari aspetti: paesaggistico, storico culturale, antropico insediativo, ambientale, turistico, dei quali deve tener conto nelle valutazioni di competenza di questa amministrazione;
  • l’ambito oggetto di intervento è sottoposto a tutela paesaggistica non solo per la presenza del fiume Mincio (art. 142, c. 1, lettera c, del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), ma anche ai sensi dell’art. 136, comma 1, lettere c) e d) del medesimo D. Lgs. 42/2004, in forza del D.M. 7 giugno 1974 che tutela gran parte del territorio veleggiano;
  • nelle immediate vicinanze, a circa 150 metri dal luogo proposto per la realizzazione dell'impianto, è inoltre vigente un ulteriore vincolo paesaggistico, il D.M. 2 marzo 1953, che tutela nello specifico la località di Borghetto, incluso nella lista dei “Borghi più belli d’Italia”, oggetto nel recente passato e attualmente di importanti lavori di riqualificazione e restauro urbano;
  • ad una distanza di circa 300 metri si trova il Ponte Visconteo, bene culturale costruito nel XIV secolo tutelato con D.M. 31.05.1955, che fa da quinta scenografica ai luoghi prescelti, che sono visibili da tale complesso di ingegneria e architettura idraulico- difensiva, al di sotto del quale sorre il canale Diversivo;
  • da Borghetto, così come dalle alture del Monte Ogheri ove è presente il Castello Scaligero, che costituisce uno dei punti panoramici più apprezzati e frequentati di tutto il territorio comunale vincolato, l'area oggetto di intervento è particolarmente visibile e percepibile, così come lo è dai percorsi ciclabili e pedonali posti in destra e sinistra del Mincio;
  • il borgo è connotato dalle tipiche cascatelle del Mincio, sul quale si attestano caratteristici vecchi mulini, edifici storici, giardini e parchi, in un insieme di straordinaria bellezza e panoramicità.

«Siamo fermamente contrari alla realizzazione di questo tipo di impianti a Borghetto – afferma il sindaco Alessandro Gardoni -. Preservare natura, storia e bellezza di questo luogo è sempre al primo posto. La realizzazione degli interventi indurrebbe negative trasformazioni dirette, indotte e irreversibili sia in fase cantieristica che in fase di esercizio nelle aree circostanti la centrale e lungo il canale Diversivo, in un ambito che costituisce uno dei più suggestivi punti panoramici di Borghetto, luogo frequentato ed apprezzato da cittadini, turisti e visitatori. Questo tipo di realizzazione verrebbe fatta in un contesto così privilegiato ed apprezzato e porterebbe con sé inaccettabili elementi di degrado visivo, percettivo e di compromissione dell’ambito naturalistico, vedutistico, paesaggistico e storico culturale, pregiudicando la valorizzazione di tale importante porzione di territorio, i cui riflessi potrebbero incidere negativamente anche sull’economia di Valeggio sul Mincio. Infine, dopo aver analizzato le proposte sotto tutti gli aspetti che competono al Comune, è emerso che che gli interventi non risultano compatibili rispetto alla normativa urbanistica, ambientale e paesaggistica vigente».

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Inoltre, era prevista una conferenza dei servizi per la questione ma è stata rimandata a causa delle disposizioni ministeriali sulla questione Covid-19. Appena possibile verrà riconvocata, intanto il Comune di Valeggio sul Mincio ha espresso il proprio parere negativo alla realizzazione di questo tipo di impianti in una zona come quella di Borghetto, dove è stato ritenuto necessario preservare la natura e la storia dei luoghi.

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