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Provolo, l'associazione delle vittime italiane: «Nessuna udienza dal Papa»

Una delegazione delle vittime degli abusi avvenuti in Argentina sono in visita a Roma e hanno chiesto un incontro al pontefice. Scelta non condivisa dall'Associazione Sordi Antonio Provolo che riunisce le vittime italiane

È in corso di svolgimento in questi giorni la visita di una delegazione delle vittime argentine del Caso Provolo a Ginevra e a Roma. Le vittime degli abusi sessuali nell'istituto religioso sono seguite dall'associazione per i diritti umani Xumek e sono state invitate dall'Eca, l'organizzazione internazionale che combatte gli abusi sessuali del clero. Durante il loro soggiorno in Europa, la delegazione ha incontrato importanti associazioni e a Roma hanno chiesto udienza a Papa Francesco

In Italia, le vittime degli abusi avvenuti nel Provolo argentino hanno incontrato le vittime dei medesimi abusi avvenuti nell'istituto veronese. Solo che le vittime italiane, riunite nell'Associazione Sordi Antonio Provolo, non hanno condiviso la scelta di chiedere udienza al Papa. «Noi vittime italiane non chiediamo alcun incontro a Papa Francesco», scrive in una nota ufficiale l'associazione, che ricorda le ripetute comunicazioni fatte a partire dal 2014 proprio al pontefice, per segnalargli i nomi dei preti e dei collaboratori laici del Provolo accusati di pedofilia. Tra questi nomi, figurava anche quello del veronese don Nicola Corradi, trasferito anni fa dall'istituto veronese a quello argentino e condannato lo scorso novembre dalla giustizia del paese sudamericano per gli abusi commessi in Argentina.

A Papa Francesco abbiamo prima scritto una raccomandata e abbiamo anche consegnato la lettera direttamente nelle sue mani - scrive l'Associazione Sordi Antonio Provolo - Gli abbiamo anche inviato due formali richieste di risarcimento, ma il pontefice non si è mai dimostrato un nostro alleato e non ha mai aiutato noi vittime. Se ci vuole davvero aiutare, accolga le nostre istanze e dimostri davvero di volerci aiutare. Altrimenti, noi continueremo la nostra battaglia.

L'Associazione Sordi Antonio Provolo ha spiegato, poi, di non aver potuto partecipare alle iniziative di Xumek, ma che comunque supporta le vittime argentine, sia quelle che hanno sentito il bisogno di un incontro con Papa Francesco, sia le altre.

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