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(Foto sito Chievoverona.it)

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Chievo, occasione persa contro il Sassuolo. Pareggio beffa nel recupero

I gialloblu giocano per un'ora in superiorità numerica e passano in vantaggio con Giaccherini. Al minuto 94 e in 9 contro 11, gli emiliani trovano il fortunoso gol dell'1-1 con un calcio di punizione di Cassata

Un punto guadagnato dal Sassuolo e due punti persi dal Chievo Verona. Non si può leggere in altro modo il pareggio per 1-1 arrivato al termine del recupero della 27esima giornata di Serie A. Ed è un vero peccato perché le altre squadre in lotta per la salvezza avevano tutte perso, a parte la Spal che non aveva la gara da recuperare. Ha vinto solo il Benevento, fanalino di coda, e ormai virtualmente retrocesso. Hellas Verona, Crotone e Cagliari non hanno fatto punti e un successo nello scontro diretto con il Sassuolo avrebbe permesso al Chievo di respirare un'altra aria. I gialloblu hanno potuto giocare per un'ora in superiorità numerica e il Sassuolo ha giocato gli ultimi dieci minuti anche in nove e sotto di un gol. Nei minuti finali è arrivata la rete che ha fissato il punteggio sull'1-1. Chievo e Sassuolo restano a pari punti in classifica e raggiungono il Cagliari a quota 29. E i punti che mancano per raggiungere l'obiettivo stagionale i veronesi dovranno trovarli nelle ultime otto giornate.

Rolando Maran si affida al 4-3-1-2 con cui è riuscito a ribaltare la gara contro la Sampdoria. Sorrentino in porta, Gobbi e Cacciatore terzini, Bani e Gamberini centrali di difesa; Radovanovic mediano, ai suoi fianchi Hetemaj e Castro, con Giaccherini dietro alla punte Inglese e Stepinski. Giuseppe Iachini sceglie invece il 3-5-2. Goldaniga, Acerbi e Dell'Orco sono i difensori davanti al portiere Consigli. Magnanelli è il centrale di centrocampo, con Missiroli e Cassata interni e Lirola e Adjapong esterni. In attacco Berardi e Babacar.

Nei primi minuti il Chievo Verona tiene il suo baricentro alto e fa girare la palla. Quello che non riesce a fare è tirare in porta, cosa che invece provano a fare gli avversari. Al quinto minuto Giaccherini perde un pallone a centrocampo e Missiroli può lanciare Babacar che vince il duello con Bani ma il suo tiro è alto. Nel primo quarto d'ora, il Sassuolo riesce con pochi passaggi a rendersi pericolo in altre due occasioni, anche se la difesa gialloblu è brava a chiudere prima che gli attaccanti neroverdi possano concludere a rete. La prima occasione per il Chievo non si può neanche registrare nelle statistiche perché il colpo di testa di Stepinski su cross di Cacciatore viene sanzionato dall'arbitro Tagliavento come un fallo dell'attaccante. La palla comunque era finita fuori. I veronesi sono quelli che fanno più gioco ma non riescono ad andare in porta con i loro passaggi. In difesa però prendono bene le misure a Berardi che sui lanci lunghi viene sempre tenuto in fuorigioco. Al 29' il primo episodio chiave della partita. Uno scambio tra gli attaccanti del Sassuolo termina con un assist per l'inserimento di Adjapong. Il laterale di sinistra entra in area ma la palla è lunga e Sorrentino lo anticipa. Il giocatore ospite non frena la sua corsa e con la gamba tesa interviene sul portiere Chievo. Tagliavento fischia il fallo e ammonisce Adjapong. Seguono minuti di confronto tra il direttore di gara e i colleghi del Var. Potrebbe esserci la possibilità di un rosso diretto. Tagliavento chiede l'aiuto della moviola in campo e dopo aver visto le immagini in tv torna sulla sua decisione. Non ammonizione ma espulsione per il giocatore del Sassuolo. Chievo in 11 contro 10, ma il ritmo della partita non è altissimo e i veronesi quasi non riescono ad approfittare della superiorità numerica. Tanto è vero che la prima occasione dopo l'espulsione è del Sassuolo con Berardi, imbeccato in profondità da Magnanelli. Il tiro dell'attaccante degli emiliani è fuori. Il Chievo ha un'occasione con Inglese che potrebbe sfruttare un passaggio sbagliato di Dell'Orco, ma il compagno di reparto Goldaniga rimedia. Al 40' un calcio di punizione di Berardi viene bloccato da Sorrentino e al 44' Consigli para un tiro debole da fuori area di Radovanovic. Sono le ultime due occasioni del primo tempo, che, espulsione a parte, non è stato particolarmente vibrante.

Nella seconda parte di gara, il Chievo parte con un piglio diverso. Stepinski al 48' raccoglie un cross basso di Cacciatore, ma la sua girata non va in porta. Nell'azione successiva, Lirola guadagna il fondo e crossa, Gamberini devia e i giocatori del Sassuolo chiedono il tocco di mano in area. Tagliavento fischia il rigore, ma poi si ferma ancora una volta. Prima di confermare la decisione chiede ancora l'aiuto del Var. Ancora una volta, le immagini fanno cambiare la decisione arbitrale. Niente rigore e palla al Chievo. Lentamente i clivensi riescono a prendere il controllo della gara, sfruttando l'uomo in più. Al 53' Stepinski ci prova ancora di testa, su assist di Giaccherini, ma Consigli non deve intervenire perché la sfera finisce fuori. Arriva il momento dei cambi, nel Chievo entrano Pellissier e Birsa per Stepinski ed Hetemaj. Nel Sassuolo entrano Politano e Ragusa per Berardi e Babacar. Al Chievo manca sempre l'ultimo passaggio buono per andare in porta, come quando al 59' a Cacciatore non riesce bene il passaggio di ritorno per l'inserimento di Gobbi. Il Sassuolo non esce mai di gara, ma si deve affidare al gioco di rimessa. Prima di uscire dal campo per la sostituzione, Berardi ha provato un eurogol in rovesciata su bel cross di Missiroli. L'attaccante però cicca il pallone. Al 72' il Chievo finalmente la sblocca. Cacciatore si spinge in avanti e la sua corsa viene premiata da un assist in profondita. Il cross del terzino del Chievo viene sporcato da Missiroli e sembra cadere dalle parti di Pellissier che fa una finta. Il rimbalzo della palla scavalca Lirola e alle sue spalle c'è in agguato Giaccherini che con un preciso piatto destro segna il gol dell'1-0. Nell'ultimo quarto d'ora i due tecnici devo spendere il terzo cambio in difesa. Per infortunio devono uscire dal campo Gamberini e Goldaniga che saranno sostituiti da Cesar e Peluso. Il Chievo non affonda il secondo colpo e pensa ad abbassare i ritmi e ad addormentare l'incontro. L'unico che ha un po' di verve è Giaccherini che all'80' offre un buon pallone a Pellissier, anticipato però da Peluso. Il Sassuolo può solo sperare in un errore dei veronesi, come quando all'82' Bani sbaglia un passaggio e Cassata può servire Ragusa, ma Sorrentino interrompe l'azione. Si arriva così all'84' con Pellissier che ruba un pallone a Magnanelli e parte per il contropiede. Il centrocampista lo ferma fallosamente e viene ammonito. Dopo il cartellino giallo del primo tempo, per il capitano del Sassuolo arriva così l'espulsione. Chievo in 11 contro 9 e con un gol di vantaggio. Sembra la fine virtuale dell'incontro e invece il Sassuolo ci prova ancora con Ragusa ma il suo tiro è fuori e nell'azione successiva è Birsa per il Chievo ad andare vicino al gol, ma anche il suo tiro non trova la porta. I minuti di recupero sono sette e ne bastano quattro al Sassuolo per trovare il pareggio. Cacciatore è troppo alto e sulla ripartenza del Sassuolo ha solo un modo per fermare l'avversario, commettere fallo. Il fallo gli costa l'ammonizione, era diffidato e salterà il prossimo incontro. La punizione è da posizione defilata ed è lontana dalla porta. L'unico modo per impensierire il Chievo è con un cross lungo. Se ne incarica Cassata, che scodella la palla in area di rigore. Non interviene nessuno, la sfera rimbalza e nessuno ancora interviene. Sorrentino viene preso in controtempo e non riesce a sfiorare la sfera che supera tutti ed entra in porta. È 1-1 e tutti festeggiano Cassata perché nessuno ha toccato la palla ed è forse anche per questo che il portiere del Chievo è stato ingannato. La partita riprende ma sono minuti inutili perché nessuno riesce a costruire un'azione valida per aggiudicarsi l'incontro. Finisce in parità, ma gioiscono solo i giocatori del Sassuolo.

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