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La Tezenis nel finale mette la freccia e supera Chieti in volata all'Agsm Forum

Dopo la sconfitta subita contro Ravenna la Scaligera si riscatta davanti al proprio pubblico, conquistando una vittoria che dà morale in vista del prossimo match contro Treviso

Un finale di gara simile ad una lunga volata, ha portato la Tezenis alla vittoria nella serata di domenica, con Chieti che si è dovuta arrendere all'Agsm Forum con il punteggio di 68-64. Dopo un primo tempo in salita per la Scaligera, la partita è stata in equilibrio fino agli ultimi secondi grazie ad un terzo quarto da 23-14.
Un risultato che dà morale alla squadra di Dalmonte, battuta l'8 dicembre da Ravenna, in vista soprattutto della sfida sul parquet di Treviso seconda in classifica. 

LA CRONACA - Palla a due. Frazier (2’44”) interrompe con una tripla il parziale di Chieti, avanti 6-14 anche con le bombe di Golden e Piccoli. Brkic con un paio di viaggi in lunetta avvicina la Tezenis sul 13-18 che è anche il punteggio di fine quarto.

Due di Pini (15-18) aprono il secondo quarto, dall’altra parte Davis segna da tre (15-21), Allegretti in contropiede fa 15-23, ancora Pini si fa largo da sotto per il 17-23. Dopo 4′ Boscagin mette il canestro dal 19-23, allo scoccare di metà tempo Golden libero dall’angolo realizza la bomba del 19-26 e a 3’28” quella del 19-29. Mancano 2’24” all’intervallo quando Pini raccoglie un rimbalzo d’attacco sull’errore quasi allo scadere dei 24” di Portannese, subisce il fallo di Zucca per il gioco da tre punti che vale il 22-29. Golden fa lo stesso (24-32) a 1’15” col fallo di Basile. Chieti aumenta il vantaggio dopo l’antisportivo, quattro punti di fila di Davis danno alla Proger il 24-35. Allo scadere canestro dall’angolo di Frazier, si va al riposo sul 26-35.

Secondo tempo. Brkic, dopo il libero di Pini, appoggia il pallone del 29-35, Portannese (6’54”) mette la tripla del 32-37, Robinson (6’32”) segna da sotto e concretizza il gioco da tre punti dalla lunetta (35-37) dopo il fallo di Piccoli. Robinson recupera palla in difesa e lancia Portannese per la schiacciata in contropiede del 37-37. Portannese firma anche il sorpasso (39-37) in entrata, il parziale è di 12-2 che diventa di 14-2 (41-37) con la schiacciata di Totè sull’assist di Brkic. Mancano 4’01” quando Chieti chiama minuto di sospensione, Portannese mette pure i liberi del 43-37. Dall’altra parte segnano Golden e Allegretti da tre (43-42), segnano Brkic e ancora Golden (46-45) con due liberi quando si entra negli ultimi due minuti. Due liberi di Portannese fanno 47-44, Golden si fa tutto il campo per depositare il 47-46 quando l’ultimo minuto è già cominciato. Sempre preciso Portannese, con 11 punti nel terzo quarto, altri due suoi liberi dicono 49-46 ma Allegretti a 3” dalla penultima sirena segna da tre. Parità a 49, prima degli ultimi dieci minuti.

Totè ne mette subito tre, Basile commette il quinto fallo su Golden, Venucci dai 6.75 riporta le due squadre (52-52) in perfetto equilibrio. Golden tocca quota 22 con l’arresto e tiro del 52-54, Mortellaro da sotto dà alla Proger (52-56) quattro punti di vantaggio. Frazier dall’angolo mette il 54-56, ma Mortellaro da sotto replica il canestro di pochi secondi prima. Frazier fa solo rete sempre dall’angolo (5’52”), Boscagin (4’27”) va a procurarsi da sotto i due liberi che valgono il 58-58. Ultimi tre minuti. Un libero di Allegretti (2’14”) manda avanti Chieti, l’entrata di Robinson (1’55”) vale il canestro del sorpasso, il quinto fallo di Davis ed il libero del 61-59. Sbaglia Mortellaro, Golden pareggia a 1’04”, Pini (44”) appoggia facile il 63-61, Sergio prende il ferro dall’angolo, Robinson (8”64) la chiude con l’entrata del 65-61 ed il libero supplemantare del 66-61. Chieti segna da tre con Golden (3”24), ma Portannese è glaciale dalla lunetta. Finisce 68-64.

Così il coach della Scaligera Basket, Luca Dalmonte, dopo la vittoria ottenuta sulla Proger. 

Siamo partiti incatenati a livello emotivo perché avevamo lo strascico dei secondi 20 minuti di Ravenna. La pressione di dove vincere per forza le partite sicuramente ci hanno condizionato notevolmente, anche se dobbiamo essere aggressivi anche con la pressione. Il nostro è un mestiere di pressione. E la pressione va gestita, non evitata. Questa pesantezza, questa catena emotiva è stata moltiplicata da una squadra come Chieti che ha esasperato, lo dico in senso positivo, il nostro malessere proprio perché ha giocato difese tattiche. Il nostro trattenere la palla in mano e non muoverla ha permesso a Chieti di recuperare poi facendo cambi anche a tre e a quattro e quindi di risistemare sempre gli accoppiamenti nel modo giusto. Cambiando anche in difesa, fra uomo e zona, cercando di rallentare il ritmo. Siamo stati colpevoli all’inizio per la superficialità nel gestire tre o quattro azioni di contropiede che ci avrebbero dato un po’ di respiro, cercando invece le soluzioni più difficili. Tanto che alla fine del primo tempo avevamo 12 palle perse quando invece il piano-partita era quello di togliere a Chieti la corsa gestendo i possessi nel modo migliore possibile. Le 12 perse ed i 19 punti subiti in contropiede sono stati infatti numeri determinanti del primo tempo. Poi, usate voi il parallelismo più adatto – a me viene quello di dottor Jekyll e mister Hyde – nel terzo quarto abbiamo avuto un impatto importante sulla partita costruendo un bel break. La domanda è: chi siamo veramente? Naturalmente, dopo quei primi cinque minuti, non potevamo pensare che Chieti rimanesse inerme ed infatti è rientrata, ma abbiamo avuto comunque la forza mentale e la presenza di tutti che è un presupposto basilare per noi per poter essere competitivi. Non tutti hanno fatto la cosa giusta, ma in gara c’eravamo tutti. Nel secondo tempo abbiamo concesso molto meno in contropiede rispetto al primo. Adesso che ne abbiamo il tempo, visto che la partita con Treviso è stata posticipata, con sacrificio anche da parte dei giocatori sfrutteremo il week end libero e questa settimana per un compresso preseason all’interno della stagione stessa. Dobbiamo guardarci negli occhi e decidere chi vogliamo essere. Per capirci a tutto tondo, tecnicamente e non solo.

TEZENIS VERONA - PROGER CHIETI 68-64 (13-18, 26-35; 49-49)
Parziali: 13-18, 13-17; 23-14, 19-15)

TEZENIS VERONA: Robinson 9 (26’13”, 3/7 3/3 tl), Portannese 13 (34’54”, 2/3, 1/3, 6/6), Frazier 13 (32’49”, 4/13, 1/3, 2/2), Totè 9 (18’39”, 3/4, 1/3), DiLiegro (8’58”); Brkic 8 (26’57”, 2/2, 0/1, 4/4), Pini 10 (19’19”, 4/6, 2/4 tl), Boscagin 4 (18’22”, 1/2, 0/4, 2/2), Basile 2 (13’47”, 0/2 da tre, 2/2). Ne: Rovatti. Allenatore: Dalmonte.

PROGER CHIETI: Golden 27 (35’10”, 6/10, 4/5, 3/3), Davis 6 (22’03”, 1/2, 1/4, 1/2), Piccoli 5 (21’09”, 1/4, 1/2), Sergio (31’25”, 0/3, 0/2), Mortellaro 14 (35’18”, 7/11, 0/1 tl); Allegretti 9 (1/3, 2/6, 1/2), Piazza (11’24”, 0/1 da tre), Venucci 3 (1/3 da tre), Zucca (4’42”, 0/1). Ne: Clemente. Allenatore: Galli.

ARBITRI: Foti, Gagliardi, Chersicla.

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