Expolit del Movimento 5 stelle anche a Verona. Resiste la destra

I risultati della provincia scaligera in continuo aggiornamento per scoprire quanti veronesi si insedieranno nel nuovo governo e per quali partiti

Dopo le i primi Instant Poll, ecco i risultati delle elezioni nella provincia di Verona per la Camera dei Deputati e il Senato

VERONA: RISULTATI 

I VERONESI ELETTI A CAMERA E SENATO

La giornata di ieri, la prima di scrutinio schede per le elezioni politiche 2013, ha restituito, dati alla mano, una situazione piuttosto difficile anche per quanto riguarda i risultati del Veneto e di Verona. Infatti, se è vero che la coalizione di centrodestra resta la vincitrice nella regione del Nordest, è anche impossibile ignorare come a livello di singoli partiti la situazione sia ben diversa. Con il premio di maggioranza assegnato alla coalizione più votata, in Veneto al Senato l'alleanza di centro-destra avrà 14 seggi: 9 andranno al Pdl e 5 alla Lega. I 10 seggi assegnati alla minoranza dovranno essere divisi tra Movimento 5 stelle, Pd e Lista civica per Monti.

RISULTATI CAMERA

BOOM A 5 STELLE - In regione Pdl e Lega avevano un quasi il 60% nel 2008, un margine talmente forte che anche con il crollo del Carroccio, i cui voti sembrano essere stati recuperati dal movimento di Beppe Grillo, riescono a livello veneto a confermarsi come coalizione vincente superando il 30%. Ma è proprio il partito del comico genovese a registrare il più grosso successo: il Movimento questa mattina si presenta come il primo partito della regione, nonché in testa in 4 province su 7, superando il 24%. Secondo il Pd. Non solo: è primo partito anche a Verona e provincia, superando Pd e Pdl e porta quindi quattro deputati veronesi a Roma, mentre a livello cittadino è il Partito democratico a confermarsi leader. Il Movimento 5 stelle che nel collegio Veneto 1 ha raccolto il 25,5% eleggerà quindi 6 deputati. Di questi tre sono veronesi: la capolista Francesca Businarolo, avvocato, originaria di Este ma residente a Pescantina; Mattia Fantinati, ingegnere esperto di politiche energetiche, e l'avvocato Tancredi Turco.

RISULTATI SENATO

BISTICCI INTERNI – Verona “bastona” anche Scelta Civica, il progetto politico del premier Mario Monti, che in provincia fa il risultato minimo. Il Pdl cala rispetto a cinque anni fa ma tutto sommato non crolla se si pensava che i sondaggi lo quotavano appena al 14% e anzi con cifre attorno al 20% doppia la Lega, restituendo il sorpasso che era avvenuto alle elezioni regionali. Risultati alla mano, gli alleati del Pdl in queste ore hanno già iniziato a battere alle porte dei compagni di coalizione vestiti di verde, pretendendo di rivedere gli assessorati regionali e la loro assegnazione. Ed è questo crollo della Lega il tema più dirompente di queste ore e che si è registrato anche a Verona, città del sindaco Tosi, che è pure segretario veneto. Il Carroccio dimezza i consensi nel Veneto e a Verona rispetto al 2008 e rispetto alle amministrative dello scorso anno i voti della Lista Tosi vanno solo in minima parte alla Lega: la maggior parte viene assorbita da Grillo. Il sindaco già ieri sera ha sottolineato come il suo partito stia pagando il prezzo di un'alleanza che ha fatto storcere più di qualche naso agli elettori leghisti, ma il partito di Berlusconi replica immediatamente: senza la coalizione, dicono i pidiellini veneti, la Lega rischiava di restare fuori dai giochi.

ORE 21.00

Nel Comune di Bardolino (Vr), al Senato, Pdl primo partito con 26%; Movimento 5 Stelle 22,3%; Pd 15%; Lega Nord 14,7%; Monti per l'Italia 11,6%. Per quanto riguarda la Camera, Pdl primo partito (25,7%); Movimento 5 Stelle 24,2%; Pd 13,8%; Lega Nord 13,5%; Civica con Monti 10,5.

ORE 18.21

Ormai pressoché ultimato lo spoglio delle schede al Senato, a Verona il Pd con il 26.34% dei voti sembra essere il primo partito della città. Il movimento cinque stelle di Beppe Grillo balza al secondo posto con il 20,42%, scavalcando il Pdl che scende al 16,29%. Giù dal "podio" veronese testa a testa tra Lega e Con Monti per l'Italia: il Carroccio è al 12,97%, incalzato dalla lista del premnier uscente con il 12,89%. SEL è al 2,24%, quindi Fare per fermare il declino al 2% e Fratelli d'Italia con l'1,27%. Appena sopra il punto percentuale Rivoluzione civile-Ingroia.

ORE 18.10

Praticamente concluso lo spoglio elettorale per il rinnovo del Senato a Verona. In città il centrodestra sembra destinato a restare avanti con il 31.89%, mentre il centrosinistra è al 28.86%. Exploit di M5S, che con il 20.45 è saldamente davanti a Scelta Civica (12.84%). Per quanto riguarda i singoli partiti il Pd ha riscosso finora il 26.33% dei consensi, mentre il Pdl si è fermato al 16.32, la Lega Nord al 13 e Monti al 12.84%.

ORE 17.48 

133 sezioni scrutinate su 2841 per Veneto 1, quindi dati reali ma decisamente parziali. Il centrodestra sale al 29.42%, mentre il centrosinistra si allontana al 26.62%. M5S risale al 24.32% e anche la coalizione guidata da Monti pare in ascesa (12.69%).

166 su 1883 sezioni già scrutinate in Veneto 2. Scende il centrodestra rispetto ai primissimi dati e si ferma al 31.37%. I "grillini" confermano di aver riscosso diversi consensi e resatno dietro al 26.40%, ma il centrosinistra recupera terreno e sale al 24.26%. Scelta Civica, Fli e Udc restano dietro a 11.62%.

ORE 17.42

Veneto: Centrodestra sempre avanti in Veneto con il 31.70% (Pdl al 18.50%, Lega Nord al 10.54%, Fratelli d'Italia 1.33%). Centrosinistra stabile al 26.43 (Pd al 24.54%, Sel a 1.68%). La rincorsa di M5S pare essersi arrestata al 24.45%, mentre per Monti c'è una piccola risalita al 11.11%.

Non cambiano le cose neanche in provincia con la fazione guidata da Berlusconi sempre avanti (33.65%), con la coalizione capitanata da Bersani che non si avvicina (26.57%). Movimento 5 Stelle resta al 21.05%, mentre Monti si ferma al 12.61%. 

ORE 17.10

I primi risultati alla Camera per Veneto 1 danno il centrodestra avanti con il 28.85%, incalzato dal centrosinistra al 28.05%. Movimento 5 Stelle si conferma la terza forza al 22.77% e Monti segue al 13.41%.

In Veneto 2 invece il centro destra sembra già avere preso il largo con il 35.60 %, con M5S (29.14%) che spodesta il centrosinistra (19.31%). La coalizione di Monti Casini e Fini siferma al 10.08%.

ORE 17.02

Sono 845 su 4724 le sezioni del Senato scrutinate in Veneto. Dove il centrodestra si conferma in questo momento avanti con il 31.80% dei voti, il centro sinistra resta dietro ma accorcia il distacco e va al 26.15%. M5S in rimonta, i "grillini" per ora sono al 24.43%. Stabile Scelta Civica di Mario Monti al 10.96%.  

La provincia segue il trend dei dati regionali: centrodestra davanti ma in calo con il 33.56%, centrosinistra sale al 26.05 %, recupera M5S fino al 21.60. Monti scende leggermente e si ferma al 12.62%.  

ORE 16. 30

Le prime sezioni scrutinate nella Regione Veneto danno, al Senato, in testa la coalzione guidata da Silvio Berlusconi con il 34.52%, mentre il centrosinistra di Bersani per ora è fermo al 25.76%. Come terza forza si conferma il Movimento 5 Stelle di Grillo con il 22.61 %, che si mette davanti al professor Monti che rimane al 10.84 %. Poi di seguito: Fare per Fermare il Declino 1.58%, Indipendenza Veneta 1.12%, Rivoluzione Civile 1.03%. Il singolo partito con il maggior numero di voti resta per ora il Pd con il 24,12%, il Pdl si ferma al 19.82%, mentre la Lega Nord è ferma al 12.01%.

La provincia di Verona finora rispecchia grosso modo i dati veneti: la coalizione di centrodestra è in testa con il 36.12% (Pdl: 18.30%, Lega Nord 14.42%), il centro sinistra segue con il 25.08% (Pd: 22.93%) e M5S invece che resta un po' sotto alla media regionale bloccandosi per ora al 18.55%. Scelta Civica di Monti invece guadagna qualcosa rispetto al resto della Regione con il 13.56. Il "Fare" di Giannino si ferma al 2.10% e Rivoluzione Civile di Ingroia per ora non va oltre il 1.15 %.

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