Tour segreti, 7 misteriosi itinerari in Valpolicella da maggio a luglio

  • Dove
    Varie location
    Indirizzo non disponibile
    San Pietro in Cariano
  • Quando
    Dal 07/05/2015 al 04/07/2015
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Ecco il programma 2015 con i 7 itinerari in Valpolicella di "Tour Segreti 2015":

Giovedì 7 maggio

ore 18.30 • mx 25 persone

ospiti della Cantina Sociale Valpolicella Classico di San Pietro in Cariano. Visita della cantina (che quest’anno compie 70 anni) e Luigi Andreoli, enologo storico, ci racconterà come è nato il vino Valpolicella.

DOVE: via Valpolicella, 61 • San Pietro in Cariano. PICNIC

LUIGI ANDREOLI www.enoandreoli.it

Luigi opera in Valpolicella dal 1974. Si è sempre distinto per serietà professionale nel settore enologico: inizialmente solo come tecnico viti-vinicolo, poi come specialistico in enologia e, dal 1984, anche come consulente per la parte legislativa e burocratica legata al mondo del vino. L’amore per questa terra e per il suo vino, lo ha visto impegnato non poco, in opere e manifestazioni che si prefiggevano di far conoscere la Valpolicella e i suoi prodotti in Italia e nel mondo. Una bella storia di professionista che attraverso il proprio lavoro da lustro al vino Valpolicella ed è la prova che ricerca, creatività e innovazione può essere il vero motore verso un futuro più positivo per il nostro territorio e non solo.

CANTINA SOCIALE DI SAN PIETRO IN CARIANO www.valpolicellaclassico.it

Nel territorio dell’antico “Pagus Arusnatium“ vive la storia dei vini della Cantina Sociale di San Pietro in Cariano. Nel V° secolo A.C. la zona era abitata dagli Arusnati, antica popolazione retica dedita all’agricoltura. Già allora si produceva un vino che i poeti Romani, da Columella a Virgilio fino a Plinio il Vecchio, decantarono come il “vino retino”. La zona di produzione della cantina sociale è costituita dai territori dei cinque comuni della zona storica del Valpolicella: San Pietro in Cariano, Marano di Valpolicella, Fumane, Negrar e S. Ambrogio di Valpolicella. Si tratta di un territorio collinare suddiviso in quattro valli formate dai terreni che scendono dai ghiacciai dei Monti Lessini. Il terreno, caratterizzato da una buona concentrazione calcarea ed abbondanza di sassi, è ideale per la coltivazione della vite. I pendii, non troppo inclinati, offrono ottime esposizioni al sole e determinano una perfetta composizione delle uve da appassimento destinate alla produzione del “recioto” e dell’ ”amarone”, che richiedono precise caratteristiche ed una ottimale maturazione per le uve da immediata vinificazione , quelle che danno origine al “Valpolicella Classico”.

Lunedì 8 giugno

ore 19.00 • mx 30 persone

Floricoltura e giardini di Santa Sofia. Francesco ci racconterà come funziona e gestisce il vivaio di famiglia. Ospite Fabio Gorian che presenterà il libro che racconta la storia di suo padre Ferrante Gorian, architetto paesaggista.

DOVE: via Cà Dedè, 55 • Pedemonte. PICNIC

Fabio Gorian www.ferrantegorian.com

Definire Ferrante Gorian (1913 - 1995) un maestro solo nel Veneto è in qualche modo riduttivo perché la sua attività ha spaziato ben oltre i confini regionali e sta a significare il ruolo fondamentale che ha avuto in quella parte orientale del paese dove, nel XX secolo, l’arte del giardino era pressoché andata perduta. Ed è singolare che non sia stato ancora oggetto di studio da parte né delle varie Scuole di Paesaggio nel frattempo sorte in Italia, né di alcun altro ente, mentre l’unica ricerca sulla sua attività si deve alla tesi di laurea del 2003 di Giorgia Sarra, una studentessa di Conservazione dei Beni Culturali, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia.

Floricoltura e giardini di Santa Sofia

Vivaisti ornamentali e operatori del verde. Produzione piante annuali, piante ornamentali in vaso da esterno.
Realizzazione e manutenzione aree verdi.

Giovedì 11 giugno

ore 19.00 • mx 25 persone

Cantina Zýmē. Il passato e la tradizione in uno spettacolare contesto.

DOVE: via Cà del Pipa, 1 • San Pietro in Cariano, PICNIC

Zýmē www.zyme.it

Il nome Zýmē proviene dal greco e significa “lievito”, elemento fondamentale nel mondo dell’enologia, ma anche elemento simbolico che richiama la naturalità, valore basilare nel percorso lavorativo ed esistenziale di Celestino Gaspari e il fermento, inteso come attitudine continua alla trasformazione. Sostenibilità della produzione ed eccellenza del risultato sono i principi su cui si fonda la nostra filosofia. Sempre dal sito internet: …”Qui a Zýmē pensiamo che migliorare la vita delle persone e dell’ambiente sia importante tanto quanto produrre vini prestigiosi e riconosciuti a livello internazionale e che tutto ciò che il territorio dona, vada restituito in termini di cura, valorizzazione e salvaguardia. Per questo motivo abbiamo intrapreso un viaggio nel nome della sostenibilità che comincia con la mappatura rigorosa della nostra impronta ecologica, dei processi e del loro impatto – diretto e indiretto – sull’ambiente e sulla società. Siamo fermamente convinti che comprendere i limiti della natura sia un potente strumento di consapevolezza capace di orientare al meglio le nostre decisioni quotidiane nel nome dell’innovazione. Oggi, domani, sempre. Per le generazioni future…

Giovedì 18 giugno

ore 17.30 • mx 25 persone

Centro Nazionale per lo Studio e la Conservazione della Biodiversità Forestale. Centro specializzato nella produzione di sementi e piante di specie forestali autoctone.

DOVE: via del Ponte, 256 • Peri di Dolcè, PICNIC

CNBF PERI www.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1725

Le attività svolte presso gli stabilimenti di Peri (VR) sono di tipo sementiero forestale e vivaistico, seguendo un'ottica marcatamente naturalistica. Lo stabilimento è sorto nel 1974 ed oggi allestisce sementi di provenienza di origine alpina e di latifoglie planiziali. L'attività dello stabilimento è principalmente destinata alla produzione di sementi forestali provenienti dai boschi iscritti al Libro Nazionale Boschi da Seme (L.N.B.S.) oppure da popolamenti con buone caratteristiche fenotipiche per le specie non iscritte. Vengono inoltre promosse e svolte linee di ricerca strettamente collegate ad essa.

L'obiettivo è la conservazione della biodiversità forestale che viene conseguito attraverso:

- la conservazione in ambiente termo-regolato delle sementi delle principali specie forestali per far fronte a possibili emergenze ambientali (incendio);

- la conservazione del germoplasma di alcune specie ad areale molto ristretto e ad alcune latifoglie di particolare interesse selvicolturale e alle specie secondarie autoctone;

- la conservazione ex situ di specie rare, mediante la creazione di arboreti mono o plurispecifici che consentano di salvaguardare specie forestali a rischio e di fornire in futuro l'approvvigionamento di materiale certificato di base.

A seconda della specie sono stati elaborati adeguati processi produttivi, frutto dell'esperienza e dell'aggiornamento tecnologico, miranti all'ottenimento di materiale di qualità, selezionato e idoneo alla salvaguardia della biodiversità. Le sementi prodotte, se non vengano subito commercializzate sono destinate alla conservazione per coprire le richieste nelle annate con scarsa fruttificazione. A tal fine gli stabilimenti sono provvisti di 7 celle termoregolate, dove le sementi vengono mantenute vitali per periodi più o meno lunghi (1-10 anni). Lo stabilimento di Peri svolge anche un'importante attività di coltivazione di materiale forestale di propagazione vivaistico. Nelle superfici destinate alla messa a dimora vengono allevate piantine (semenzali e trapianti) delle principali specie forestali sia di conifere sia di latifoglie. Questa produzione è destinata ad interventi di ripristino di ferite varie al territorio (recupero di cave, discariche, scarpate), alla forestazione periurbana (boschi-parco con finalità ricreative), alla ricostituzione del paesaggio storico e naturale (filari ripariali, siepi, boschi planiziari). Gli stabilimenti sono, inoltre, dotati di laboratori sperimentali per la conservazione del germoplasma delle principali specie forestali e per la coltura "in vitro" collegati con l'attività di miglioramento genetico (selezione individuale).

lunedì 22 giugno

ore 14.30 • mx 25 persone

Visita della Centrale idroelettrica di Bussolengo realizzata tra il 1939 ed il 1944. Una centrale a misura d’ambiente.

DOVE: via Azzolini, 8 • Bussolengo. Appuntamento all’accesso dell’impianto.

Centrale idroelettrica di Bussolengo

La Centrale idroelettrica di Bussolengo è una centrale idroelettrica realizzata dalla Società Idroelettrica Medio Adige (SIMA) durante la seconda guerra mondiale, precisamente tra il 1939 ed il 1944, a Bussolengo in provincia di Verona. L'impianto sfrutta l'acqua proveniente dal fiume Adige che arriva alla centrale mediante il Canale Biffis, costruito in epoca fascista tra il 1928 e il 1943, con una lunghezza di circa 44 km, che parte dal comune di Ala (in provincia di Trento) e ritorna nell'Adige nella frazione Chievo nel comune di Verona. La portata di tale canale è di circa 135 metri cubi al secondo. La potenza dell’impianto è pari a 48 megawatt ed è in grado di produrre mediamente ogni anno l’energia elettrica corrispondente al fabbisogno di circa 210.000 famiglie.

giugno/luglio 

ore 18.30 • mx 25 persone

Almerino ci racconta come ha creato in Lessinia una piantagione di lavanda. La data è subordinata alla fioritura. Chi si iscrive verrà contattato per la data definitiva

DOVE: Molina – PICNIC

sabato 4 luglio

ore 17.00 • mx 18 persone

Gran finale da Luigi Lineri “i sassi e le anime dell’Adige”

DOVE: via Lucchi, 9 • Zevio. PICNIC

LUIGI LINERI www.luigilineri.it

Si fa presto a dire sassi... Un po’ meno presto a raccoglierne centinaia, migliaia dopo averli notati, presi in mano, osservati, scelti, caricati, accostati, amati… e non per un giorno o un mese o un anno ma per quasi cinquant’anni…per una spinta, un istinto, un desiderio inspiegabile, imperscrutabile, quasi al limite della follia perché passeggiando lungo l’Adige in un pomeriggio qualsiasi può succederti che i tuoi occhi non si fermino al tramonto, o all’acqua che scorre o alle tue emozioni ma che, un po’ per gioco e un po’ sul serio, i tuoi occhi si abbassino e si mescolino a quello strato silenzioso di sassi in uno strano dialogo tra uomo e pietra, passato e presente e che il tuo cuore si stupisca di fronte al ripetersi di certe forme… è incredibile questa sembra proprio la testa di una pecora, e anche questa e anche questa… questi invece sono corpi di donna e uccelli e pesci e questi sono visi, visi che ti parlano con parole di vento sul greto di un fiume… e ti convinci sempre più che qualcuno in un giorno qualsiasi abbia scolpito quei sassi, dando loro delle forme precise e dando a te una dolce e tormentata ossessione e ti stupisce lo stupore della gente e trovi incredibile la sua incredulità ma tutti i sassi che raccoglierai, sempre di più sempre di più, convinceranno la gente… non può essere stata la natura, l’acqua, una cascata, il lungo infinito percorso della loro storia a plasmare quei sassi ma i nostri antichissimi avi, i nostri padri primitivi… così finisce che ti scontri con chi mette in dubbio la tua assoluta certezza ma continui senza arrenderti mai controcorrente esattamente come i tuoi sassi… tutto questo ti può accadere in un pomeriggio qualsiasi conferendo alla tua vita un taglio unico, irripetibile, mitico…

TUTTI SOLO SU PRENOTAZIONE: 349 8073064

Partecipazione gratuita

PICNIC: Chi desidera partecipare, oltre a prenotarsi, porta un desinare da condividere (obbligatorio)

IL PROGRAMMA PUò SUBIRE VARIAZIONI CAUSA FORZA MAGGIORE

si declina ogni responsabilità prima, durante e dopo ogni manifestazione

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