“L'Amore secondo Pupi Avati” al Teatro Ristori in occasione di San Valentino

Sognava di diventare un clarinettista jazz di fama, e per quattro anni si è ritrovato a fare il venditore di surgelati. Poi la passione per il grande schermo lo ha travolto, rendendolo un'icona vivente della scena cinematografica italiana. Giuseppe Avati, in arte Pupi, il 14 febbraio sarà alle 21 al teatro Ristori per parlare di amore, e non solo. L'evento, promosso dall'azienda Man Truck&Bus Italia come un regalo alla città nel giorno di San Valentino – e per questo a ingresso gratuito con biglietti ancora disponibili online su www.eventbrite.it o al Box Office di via Pallone - è intitolato “L'Amore secondo Pupi Avati”, e promette parole in libertà stimolanti e piene di fascino. Pupi dialogherà dell'amore per l'inseparabile moglie Nicola, presente in sala, con cui l'anno scorso ha festeggiato i 50 anni di matrimonio, e per i tre figli: Maria Antonia, Tommaso e Alvise.

La chiacchierata sul sentimento simbolo di Verona, animata dal giornalista Mario Puliero, non potrà certo tralasciare l'amore per l'arte, la scrittura e le immagini, che lo hanno reso regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore italiano di indubbia fama. Anche l'amore e la passione per la musica e per la propria città lo hanno accompagnato per tutta la vita: il regista spesso gira i suoi film a Bologna ed è solito inserirvi numerosi riferimenti musicali. Figlio di un antiquario nasce infatti a Bologna il 3 novembre 1938. Dopo aver tentanto la carriera da musicista, accantonata a causa dell'incontro con Lucio Dalla che lo ha costretto a fare i conti con la differenza tra passione e talento, Pupi ha trovato la sua strada, illuminato dalla visione di 8½ di Federico Fellini.

I primi due film horror grotteschi e “orgogliosamente provinciali”, lo avviano a una collaborazione con Pasolini e, nel '76, realizza il film culto “La casa delle finestre che ridono” che gli apre le porte al mondo della televisione come sceneggiatore di "Jazz band" e "Cinema", due produzioni di carattere autobiografico. Da questo momento la carriera di Pupi Avati è costellata di film di successo come "Regalo di Natale" che avrà un prosieguo con "La rivincita di Natale" (2004), e "Storie di ragazzi e di ragazze" (1989) vincitore di due Nastri d'Argento per la migliore regia e la migliore sceneggiatura.

Alternando regia e scrittura, pubblica romanzi e un'autobiografia, e dal 2003, con l'uscita de "Il cuore altrove", inizia un periodo fervido e particolarmente apprezzato dal pubblico. La sua ultima fatica cinematografica è il film con Sharon Stone e Riccardo Scamarcio “Un ragazzo d'oro”, che nel settembre 2014 vince il premio come migliore sceneggiatura al Montreal World Film Festival in Canada. Dal 1995 Pupi Avati è presidente della Fondazione Fellini, e nel 2010 è stato realizzato un film documentario di interviste e animazioni “Pupi Avati, ieri oggi domani” diretto da Claudio Costa, a cui hanno partecipato anche i tre figli.

L'appuntamento con Pupi rientra nella serie di eventi messi in scaletta a febbraio dalla filiale italiana di MAN Truck & Bus, presente da 30 anni nella provincia scaligera. L’azienda tedesca, leader nella produzione di mezzi per il trasporto merci e passeggeri, in Italia ha sede a Dossobuono di Villafranca e, con il patrocinio del Comune di Verona, ha già iniziato a portare nelle piazze cittadine appuntamenti originali e unici. Un camion aerografato a tema, dall'11 febbraio, è già posizionato in piazza Bra in occasione di Verona in Love, e fino a martedì, dalle 10 alle 21, in Piazza Erbe resterà a disposizione un pianoforte a mezza coda allocato su una pedana rossa, per le esibizioni di musicisti esperti, ma anche dei passanti che vogliano dedicare serenate e melodie alle persone amate.

Fino al 14, inoltre, Manni, la mascotte dell'azienda, passeggerà nel centro storico accompagnato da simpatiche hostess per regalare abbracci e scattare selfie con i passanti da condividere sui social con l’hashtag #MANinLove e #VeronainLove. MAN, prima dell'immancabile presenza al Transpotec Logitec con uno stand di ben 3.000 mq, sarà presente al Carnevale scaligero, con un taglio più mirato ai piccoli e alle loro famiglie. Il 24 febbraio camion decorati a festa compariranno in piazza Bra tra le maschere di Arlecchino, principi e principesse, regalando ai bambini la possibilità di farsi delle foto salendo sui mezzi, e dalle 13 alle 17 del giorno della sfilata allegorica, postazioni per truccarsi in viso e sculture di palloncini rallegreranno l'esposizione.

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