L'arrotino diventa digitale e conquista il web grazie ad un'agenzia veronese

La Bottega Arrotini e Coltellinai Dalla Costa nasce ad Arzignano ed ora vende pure a Bora Bora. Dietro il suo successo, il lavoro di Taeda Communication

«Donne, è arrivato l’arrotino!». Impresso nella memoria di tante generazioni, jingle pubblicitario ante litteram tra i più riusciti, pezzo di una storia che sta scomparendo anche nei piccoli centri abitati. Eppure a volte capita che la digitalizzazione e il processo tecnologico in atto anche in antichi mestieri, riesca a preservare tradizione e storia, supportando al meglio quelle botteghe che hanno intravisto nel digital non una minaccia bensì un’opportunità e una rinascita.

È il caso della bottega Dalla Costa ad Arzignano, in provincia di Vicenza, la cui produzione di coltelli risale agli anni '30 del 1800. Una storia familiare secolare che vede la prima bottega aprire a Castelgomberto nel 1894 grazie a Luigi Dalla Costa, successivamente nel 1960 il suo bis nipote Luigi (suo omonimo) apre il negozio ad Arzignano e nel 2000 lo tramanda al figlio Luca che continua tutt'oggi a guidarla, forte di un'esperienza di più di 35 anni in questo settore e della capacità di trasformare qualsiasi cosa in uno strumento da taglio.
Nell’estate del 2018, la famiglia Dalla Costa decide di implementare maggiormente, a livello digital, il lavoro della bottega e nasce così il progetto Coltelli Personalizzati (www.coltellipersonalizzati.com) con l’obiettivo di fornire un sito rapido ed intuitivo, oltre che una vetrina online dei prodotti e servizi disponibili, ai tanti potenziali clienti e interessati all’attività della bottega. «La risposta dei clienti è stata immediata, il primo coltello lo abbiamo venduto un'ora dopo averlo pubblicato sui social», ha spiegato Livio Dalla Costa.
E così, se un tempo l’arrotino percorreva le vie del proprio paese, oggi la sua voce arriva letteralmente ovunque grazie alla strategia digital implementata dalla famiglia Dalla Costa e oggi seguita e curata da professionisti del settore. «L'e-commerce ci ha permesso di vendere non solo nei grandi centri urbani italiani dove si concentrano la maggior parte dei miei clienti in target - prosegue Livio Dalla Costa - Ma sono riuscito a portare i miei prodotti anche fuori dai confini nazionali in paesi come Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, USA e le spedizioni che sono arrivate più lontane sono in Brasile e a Bora Bora nella Polinesia Francese».
Uno strumento che ha sicuramente rivoluzionato l'approccio al mestiere dell'arrotino e alla vendita dei prodotti della bottega. Nel 2019, primo anno di nascita dell’e-commerce, le vendite online sono state circa il 20% del fatturato totale, senza contare chi, una volta conosciuta la bottega online è venuta ad acquistare direttamente in negozio. «Nel 2020 la percentuale sarà sicuramente maggiore, complice anche un maggiore sforzo di energie e investimenti profusi sulla parte digital della nostra strategia di marketing - spiega Livio Dalla Costa - Dalla fine dello scorso anno infatti siamo seguiti dal team di Taeda Communication per diverse funzioni e già nei primi 6 mesi del 2020 abbiamo ricevuto il doppio degli ordini di tutto l'anno 2019».

I primi sforzi di riorganizzazione digital dell’e-commerce si sono concentrati sull’analisi delle personas, ovvero gli acquirenti tipici del negozio e dell’e-commerce, così da riorganizzare da zero tutti i contenuti. «Rivedere le voci di menù, ridurre il numero di click necessari per completare una transazione, aumentare gli strumenti che trasmettono affidabilità sono stati i primi e più importanti passi affrontati insieme - commenta Simone Puliafito della veronese Taeda Communication - Un lavoro portato a termine in circa tre mesi, ma che ha permesso di aumentare il tasso di conversione (quindi il numero di acquisti in rapporto alle visite effettuate) ed allargare il bacino dei clienti. Non in ultimo un ulteriore risultato importante è stato la riduzione del costo di acquisizione cliente. Oggi infatti l’investimento pubblicitario ha una resa migliore perché tutti gli strumenti sono allineati e vengono messi a punto periodicamente, per stare al passo con le evoluzioni tecnologiche. Segno di come ogni strategia digital sia il frutto di un lavoro costante e continuativo, dove ogni ingranaggio è studiato per rispondere e performare al meglio».

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Oggi l'agenzia di San Giovanni Lupatoto è all’opera per creare una nuova versione del sito coltellipersonalizzati.com, per dare un’immagine più all’avanguardia, seppur allineata con la filosofia storica della famiglia Dalla Costa, ed entrare così in nuovi mercati. Un simile lavoro preventivo di potenziamento dell’e-commerce si è rivelato essere la chiave per affrontare al meglio un evento totalmente imprevedibile come la recente crisi causata da coronavirus. Anche la storica bottega Dalla Costa è infatti restata chiusa per diversi mesi ma il poter contare su una vetrina online ha aiutato la famiglia nel gestire il recente lockdown. «Vedere la nostra storica bottega chiudere senza data di riapertura è stato un duro colpo, però né io né mio padre ci siamo abbattuti, così abbiamo deciso di organizzare la presentazione di una nuova linea di coltelli (per altro una di fascia alta) totalmente online, gestendo più di 5 post e 15 storie al giorno nei nostri social», spiega Livio Dalla Costa.
Il risultato è stato il sold out di moltissimi prodotti e l’aver dovuto sollecitare l’azienda produttrice per averne in numero maggiore. «Abbiamo utilizzato quelle settimane per inserire molti prodotti che ancora mancavano nel nostro sito, specialmente quelli per l’uso casalino, continuando una strategia social molto prolifica», sottolinea Livio Dalla Costa, spiegando come il risultato sia stato incredibile, nonostante il negozio fosse fisicamente chiuso sono riusciti a chiudere tutti i mesi di lockdown senza andare in perdita.

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