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Si muore ancora troppo sulle strade, fatali le disattenzioni. A Verona 900 multe nel 2019 per il cellulare

Secondo i dati forniti dal Comandante della polizia stradale di Verona, a conclusione dell'iniziativa denominata "EDWARD - European Day Without A Road Death", sono 25mila i morti in Europa a causa di incidenti stradali

 

Il Dott. Girolamo Lacquaniti, Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Verona, ha divulgato nella giornata di oggi, venerdì 27 settembre, i dati sulla sicurezza stradale, a conclusione dell'iniziativa europea denominata "EDWARD - European Day Without A Road Death", letteralmente la "Giornata europea senza una morte sulla strada" che si è simbolicamente tenuta ieri. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione, promossa appunto su scala europea, volta ad incentivare una maggiore attenzione da parte di tutti gli automobilisti circa quei comportamenti sbagliati alla guida che spesso si rivelano fatali.

I dati relativi agli incidenti in tutta Europa fanno rabbrividire: si parla di una media di 49 morti ogni milione di abitanti nel 2017, con l'Italia che se la passa maluccio risultando ben al di sopra della media europea, toccando quota 56 morti ogni milione di abitanti, a fronte invece di un Paese ben più virtuoso quale la Svezia dove la media è di 29 morti per milione di abitanti. Si parla di 25mila morti a causa di incidenti stradali nel 2017 in tutta Europa, un dato in calo rispetto agli oltre 54mila del 2001, segno che qualcosa va migliorando, ma purtroppo ancora un numero davvero inquietante.

Inoltre vi è un altro dato ancor più terribile: si stimano infatti 3 feriti gravi al minuto a seguito di incidenti stradali in Europa, il che significa oltre 900mila feriti gravi in un anno. Di fatto, sommando i 25mila morti e 900mila feriti gravi per incidenti stradali, è come se ogni anno tutti gli abitanti di una provincia vasta come Verona morissero o rimanessero gravemente feriti a causa di un incidente sulle strade. Tra le cause di questi incidenti, per il 95% dei casi si tratta di errori di tipo umano, la stragrande maggioranza dei quali legati a un deficit dell'attenzione.

Dott. Girolamo Lacquaniti, Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Verona

Dott. Girolamo Lacquaniti, Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Verona

Proprio in riferimento a ciò, il comandante della polizia stradale di Verona Girolamo Lacquaniti ha spiegato che dall'inizio dell'anno, soltanto per quanto di competenza della polstrada, sono state date nel territorio veronese già ben 900 multe a causa dell'utilizzo improprio del telefono cellulare alla guida, una delle principali fonti di distrazione che possono portare a causare gravi incidenti. Altre 600 multe sono state invece comminate per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, specie da chi occupa i sedili posteriori dove comunque vige l'obbligo. Per quel che riguarda la guida in stato di ebbrezza, dall'inizio dell'anno sono state sanzionate dalla polizia stradale 250 persone nel Veronese, mentre 30 per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Di media, si può stimare che la polstrada veronese decurti circa 120 punti patente al giorno, elevando in media circa 60 multe tutti i giorni.

Eppure, lo stesso comandante Lacquaniti ha tenuto a precisare che, proprio come la campagna europea "EDWARD - European Day Without A Road Death" invita a considerare, il tema della sicurezza stradale non può essere esclusivamente affrontato a livello di "repressione". Il problema è piuttosto quello di iniziare a considerare la sicurezza stradale una sorta di "bene comune" al quale tutti i cittadini, o meglio tutti i conducenti di veicoli, possono contribuire a difendere e migliorare. Guidare correttamente e con attenzione non dovrebbe essere percepito soltanto come un obbligo, bensì come una "giusta azione" da compiere per rendere migliore la vita di tutti. Insomma, la sicurezza stradale è un tema forse più di civiltà, di senso civico interno a un Paese, che non di repressione poliziesca. Che la Svezia sia la Nazione dove vi sono meno morti sulle strade di tutta Europa, la dice evidentemente molto lunga in tal senso.

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