Incidenti stradali Badia Calavena / Strada Provinciale 36

Verona, la Jeep precipita nella scarpata: muore disabile 66enne

La donna era a bordo del fuoristrada che stava guidando il marito di 70 anni a Badia Calavena. Ad un certo punto hanno dovuto dividere la strada, strettissima, con una Fiat Punto

"Omicidio colposo". Arriva a 24 ore di distanza la decisione-choc di indagare due persone per la morte di Laura Brunello, disabile di 66 anni. In realtà si tratterebbe di una procedura quasi obbligata, per risalire alla dinamica esatta. A finire nel mirino del pm di turno è il marito della vittima, Luigi De Paoli, 70 anni, al volante della Jeep Campagnola e al fianco della donna, e il conducente dell'altra macchina, una Fiat Punto, in transito sulla strada al momento dell'incidente. L'allarme è scattato sabato pomeriggio, verso le 17, sulla Provinciale 36 della Collina, a Badia Calavena. La Jeep con i coniugi De Paoli e la badante stava viaggiando in direzione Verona quando, per cause ancora da accertare, è precipitata già da una scarpata capovolgendosi e intrappolando la 66enne nella cabina. Sarebbe morta sul colpo. Pochi graffi per il marito, totalmente sconvolto dalla vicenda e contusioni per la badante sul sedile posteriore. I carabinieri da due giorni stanno cercando di ricostruire l'incidente. Nessun guard rail proteggeva la viabilità e la strada è strettissima in quel punto.

Ora si stanno vagliando le posizioni dei conducenti, entrambi iscritti nel registro degli indagati dal magistrato di turno perché così funziona in caso di incidenti con decesso: l'automobilista della Punto, come spiega l'Arena, ha confessato di aver strisciato contro la roccia pur di far passare la Jeep. L'avvocato di De Paoli ha invece fatto sapere che la Fiat non abbia lasciato spazio sufficiente e abbia costretto il fuoristrada a manovre delicatissime fino a slittare con le ruote esterne sulla banchina per poi cedere finendo nella scarpata. Sul posto, sabato pomeriggio, sono giunti i carabinieri di Badia Calavena, ma solo dopo che alcuni turisti di passaggio, notando quant'era successo, avevano percorso alcuni chilometri per riuscire ad "agganciare" la rete cellulare e dare l'allarme. Sarebbe escluso che il 70enne sia rimasto sorpreso dalla strada: a quanto pare da anni frequentava il posto, tanto che aveva acquistato una casa, a Castelvero, che poi si era ristrutturato per godersi le vacanze estive.

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