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Casa Bussolengo / Via I' Maggio

Fermato con il monopattino, colpisce un agente e chiede i documenti alla Polizia Locale e ai carabinieri

L'episodio si è verificato nel corso del weekend a Bussolengo, quando le forze dell'ordine hanno notato un uomo che procedeva a zig zag, con le luci posteriori del mezzo non del tutto funzionanti, e sono intervenute per evitare che mettesse in pericolo anche la sua incolumità

Era stato fermato per un controllo dalla Polizia locale mentre si muoveva per strada con un monopattino, ma non volendo declinare le proprie generalità, ha colpito al volto un agente per cercare di allontanarsi. G.M., 56enne pregiudicato residente in provincia di Verona, nella notte tra sabato e domenica è stato dunque arrestato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni ai danni di un agente, dai carabinieri di Bussolengo e dalla Polizia locale del medesimo Comune. 

Quella notte la pattuglia dei militari è stata inviata in via I° Maggio, sempre a Bussolengo, per dare aiuto a due agenti, uno dei quali era stato colpito da un uomo che era stato fermato per un controllo stradale. Arrivati sul posto, i militari hanno trovato il conducente di un monopattino seduto sul ciglio della strada e gli agenti che lo sorvegliavano a debita distanza. 
Uno dei due era ferito ad un labbro ed entrambi hanno riferito che poco prima, mentre si trovavano al volante del loro mezzo di servizio, hanno notato una persona alla guida di un monopattino elettrico che percorreva una delle vie adiacenti andando a zig zag sulla corsia di marcia, senza mantenersi sul margine destro della carreggiata. Inoltre le luci posteriori del mezzo non erano del tutto funzionanti, così gli agenti lo avrebbero affiancato per informarlo del problema ed invitarlo ad una guida più corretta, dal momento che in quel modo avrebbe potuto causare problemi alla circolazione e mettere a rischio la sia incolumità. 
Il conducente però avrebbe risposto con tono polemico che non stava facendo nulla di male, dicendo di voler essere lasciato in pace. In quel frangente però le forze dell'ordine hanno notato alcuni segni che lasciavano pensare che l'individuo fosse ubriaco, così lo hanno invitato a fermarsi e ad esprimere le proprie generalità. Cosa però che il soggetto proprio non intendeva fare, anzi, avrebbe lui preteso di avere le generalità degli agenti, che a quel punto hanno chesto l'intervento dei carabinieri. 
In attesa dell'arrivo dei militari, il conducente sarebbe tornato sul monopattino con l'idea di allontanarsi e a quel punto avrebbe sferrato una gomitata al volto di un agente, che insieme al collega lo aveva affiancato per fermarlo. 

All'arrivo dei militari si sarebbe ancora rifiutato categoricamente di fornire la propria identità, affermando che l'avrebbe fatto solamente in caserma. Nonostante fossero in divisa e con il veicolo istituzionale, ha preteso che anche gli operatori dell'Arma esibissero i documenti, dopodiché è stato perquisito e accompagnato negli uffici dei militari per gli accertamenti del caso. Una volta arrivato alla caserma di Bussolengo, il fermato ha consegnato la sua carta di identità, ma è stato comunque arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e per le lesioni cagionate all’agente della Polizia Locale, al quale i sanitari del vicino ospedale hanno diagnosticato una "contusione al volto e distrazione rachide cervicale", con una prognosi di 15 giorni. 

Dopo le formalità di rito, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Verona, il 56enne è stato condotto alla propria abitazione in attesa di essere processato con il rito direttissimo fissato per la mattinata di lunedì. All'esito di questo, dopo la convalida dell'arresto, il giudice ha rinviato l'udienza al 10 dicembre, accogliendo la richiesta dei termini di difesa avanzata dal legale di G.M., che è stato rimesso in libertà.

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