Servizio mensa scolastica a Verona, rimborsi delle rette entro l'estate

L'assessore all'istruzione Stefano Bertacco: «Crediamo che sia un aiuto importante, perciò siamo in attesa di un ulteriore provvedimento del Governo che ci permetta di procedere con i rimborsi»

Foto di repertorio

Saranno rimborsate entro l'estate le rette per il servizio mensa già pagate dalle famiglie che usufruivano della refezione scolastica.

Nonostante sia certo che, a causa del coronavirus, i bambini non torneranno a scuola prima di settembre, per restituire l'importo già pagato dalle famiglie (che possono infatti scegliere se pagare la quota intera ad inizio anno scolastico o suddividerla in rate), è necessario attendere un ulteriore passaggio. Ovvero l'emanazione da parte del Governo di un ulteriore decreto, in cui si espliciti la sospensione dell'attività dei servizi educativi per l'infanzia fino al temine dell’anno scolastico, fissato per il 30 giugno 2020. Ad oggi, l'ultimo decreto di riferimento è quello del 17 maggio, che chiudeva le scuole fino al 14 giugno. Dopodiché l'amministrazione stabilirà le modalità di rimborso.

Già a marzo la giunta comunale veronese era intervenuta a favore delle famiglie con bimbi iscritti alle scuole comunali che, a causa dell'emergenza sanitaria, hanno dovuto sospendere l'attività per un periodo ben più lungo di quello ipotizzato inizialmente. Per i nidi, dove la retta viene pagata mensilmente, dal mese di marzo le famiglie non hanno dovuto pagare la retta; per le altre scuole, l'amministrazione provvederà invece a rimborsare l'importo già pagato dalle famiglie.

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«L'assenza della scuola ha influito pesantemente sulle famiglie, sotto vari aspetti - ha dichiarato l'assessore all'istruzione Stefano Bertacco - Nei limiti dettati dal particolare contesto legato all'emergenza sanitaria, abbiamo deciso di attuare tutte le misure possibili per andare incontro il più possibile alle famiglie. Crediamo che sgravare i nuclei familiari dalla retta scolastica sia un aiuto importante, perciò siamo in attesa di un ulteriore provvedimento del Governo che ci permetta di procedere con i rimborsi. La cosa certa è che l'attenzione verso le famiglie è sempre al primo posto e l'impegno dell'amministrazione è quello di agevolarle il più possibile anche in questa nuova fase di gestione della quotidianità».

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