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Nell'anniversario della nascita di Cangrande, Croce rilancia l'idea del Museo degli Scaligeri

«Basteranno 730 anni di attesa per dare il giusto tributo alla Signoria più importante del ‘300 italiano?», se lo chiede il leader di Prima Verona il 9 marzo, nel giorno che nel 1291 diede i natali a Cangrande

«Basteranno 730 anni di attesa per dare il giusto tributo alla Signoria più importante del ‘300 italiano? (Come oggi, il 9 marzo del 1291, esattamente 730 anni fa, nasceva Cangrande I Della Scala)».
È l'avvocato Michele Croce, ex Presidente di Agsm e leader di Prima Verona a tornare sull'argomento: «Noi crediamo di si! Inqualificabile che il Comune scaligero dimentichi lo Scaligero, colui cioè che proiettò Verona tra le capitali europee dell’arte, della cultura, della politica e delle istituzioni. Non solo per omaggio della storia, ma anche come esercizio utile per disegnare il futuro della nostra città sull’esempio di un fasto passato».

Il leader di Prima Verona, attraverso questa data rievocativa, torna quindi a parlare del Museo degli Scaligeri, che vorrebbe far nascere in quella che è stata la culla degli Scaligeri, ovvero in Piazza dei Signori, nel palazzo di proprietà della Provincia e sede della Prefettura. «La Verona Città d’Arte, la Verona Capitale Culturale, la Verona meta turistica mondiale non può fare a meno di un museo - prosegue Croce -. Il Museo. Il Museo degli Scaligeri, che si unirebbe così, anche fisicamente, al Palazzo del Capitanio, alla Torre dei Lamberti ed al Palazzo della Ragione, creando un Polo Museale unico al mondo, paragonabile agli Uffizi di Firenze, ai Musei Vaticani, al Louvre».

Michele Croce lancia così un appello, raccolto dall'architetto Luciano Cenna, autore dei progetti, tra i tanti, dell’ospedale Santa Chiara di Trento, dell’ampliamento dell’ospedale San Donato Milanese, dello stadio di Venezia, di quello Olimpico di Torino e più di recente del nuovo Museo della città di Belluno – Palazzo Fulcis e, dulcis in fundo, del Palazzo del Capitanio di Verona: «Rivolgo un invito alle Istituzioni cittadine: sosteniamo l’idea, studiamola, progettiamola insieme, come patrimonio di tutti. Sono onorato - conclude Croce - che il mio appello sia stato colto da uno dei più grandi architetti italiani, colui che ha progettato il restauro del Palazzo del Capitanio, il veronese Luciano Cenna. Lo ringrazio di cuore. Perché non conta la paternità, conta l’Idea di far tornare grande Verona». 

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